13 giugno…

mappa-stati-uniti1774 – Il Rhode Island è la prima delle 13 colonie americane a mettere fuori legge l’importazione degli schiavi.

Ma ci vorranno ancora molti anni perché tutta l’America si adegui: nel bisogna attendere il 1807 perché il Congresso degli Stati Uniti d’America approvi un atto con cui è “proibita l’importazione di schiavi in qualsiasi porto o luogo all’interno della giurisdizione degli Stati Uniti… da qualsiasi regno, luogo o nazione estera“.

Ma negli stati del Sud continuò fino al 1865 quando terminò con la fine della Guerra civile.

A battersi per la fine della schiavitù in America fu il 16mo presidente degli Stati Uniti, Abraham Lincoln.

Nel 1863  emanò il proclama di emancipazione dei neri, che aboliva la schiavitù solo, però, agli Stati scissionisti. Fu riconfermato presidente nel 1864, e l’anno successivo fece approvare al Congresso l’emendamento alla Costituzione che sanciva l’abolizione della schiavitù in tutta l’Unione americana.

Il XIII emendamento alla Costituzione degli Stati Uniti d’America, che nel 1865 mise al bando la schiavitù nei 36 Stati allora rappresentati dal Congresso recita così: «La schiavitù o altra forma di costrizione personale non potranno essere ammesse negli Stati Uniti, o in luogo alcuno soggetto alla loro giurisdizione, se non come punizione di un reato per il quale l’imputato sia stato dichiarato colpevole con la dovuta procedura».

Lascia un commento

*