Per i ragazzi dagli 8 anni in su che non si accontentano della tivù !

4 maggio…

grande torino1949 – A Torino, sulla collina di Superga si schianta l’aereo sul quale viaggiava la squadra del Grande Torino: non ci saranno superstiti. L’incidente è ricordato come Tragedia di Superga. Il 4 maggio viene ufficialmente considerato dalla FIFA giornata mondiale del gioco del calcio.

Chi era il Grande Torino – Indro Montanelli scrisse sul Corriere della Sera: « Gli eroi sono sempre immortali agli occhi di chi in essi crede. E così i ragazzi crederanno che il Torino non è morto: è soltanto “in trasferta”».

La squadra era infatti un mito nell’Italia degli anni ’40. Dal 1942 al 1949 vinsero 5 scudetti consecutivi – con la Guerra in mezzo –  e molti di loro erano la colonna portante della Nazionale di quegli anni. Ben 10 su 11 giocavano con la maglia azzurra. Ed erano l’orgoglio per un paese che si stava risollevando dopo gli orrori della guerra.

Stavano rientrando da Lisbona, dove avevano giocato un’amichevole contro il Benfica.

Alle 17.03 del 4 maggio 1949 l’aereo sul quale viaggiava l’intera squadra, con dirigenti, massaggiatori e giornalisti, 31 persone in tutto, si andò a schiantare contro la basilica di Superga a causa del maltempo.

Ecco i nomi di tutte le vittime: i diciotto giocatori Valerio Bacigalupo, Aldo Ballarin, Dino Ballarin, Emile Bongiorni, Eusebio Castigliano, Rubens Fadini, Guglielmo Gabetto, Ruggero Grava, Giuseppe Grezar, Ezio Loik, Virgilio Maroso, Danilo Martelli, Valentino Mazzola (papà di Sandro), Romeo Menti, Piero Operto, Franco Ossola, Mario Rigamonti e Giulio Schubert; i dirigenti Arnaldo Agnisetta e Ippolito Civalleri; gli allenatori Egri Erbstein e Leslie Levesley; i giornalisti Renato Casalbore, Renato Tosatti e Luigi Cavallero; e infine l’equipaggio formato da Pierluigi Meroni, Celeste D’Inca, Celeste Biancardi, Antonio Pangrazi.

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