Per i ragazzi dagli 8 anni in su che non si accontentano della tivù !

Abusi, violenze e bullismo: imparare a dire no con Mimì e il porcospino

A Catanzaro un bambino di appena 6 anni è stato picchiato dai compagni di scuola durante l’intervallo. E’ stato ricoverato all’ospedale in gravi condizioni. Secondo l’Eurispes, il 50, 9 per cento dei ragazzi tra i 12 e i 16 anni è stato testimone diretto episodi di bullismo.

bullismoNel 2009 in Italia sono stati commessi e denunciati 4189 reati di abuso e violenza sui bambini. Per abuso si intende qualsiasi forma di violenza di cui un bambino possa essere vittima causata da chiunque possa avere potere su di lui. E questo succede ogni giorni, ovunque nel mondo.

 

I diritti dei bambini sono riconosciuti e protetti da una Convenzione Onu firmata da 190 Stati, tra cui l’Italia.

Che cos’ è il bullismo – E’ il fenomeno delle prepotenze perpetrate da bambini e ragazzi nei confronti dei loro coetanei soprattutto in ambito scolastico. Può essere diretto oppure indiretto.

Il bullismo diretto può essere:

  • bullismo fisico: il bullo colpisce la vittima con colpi, calci o spintoni, o la molesta sessualmente;
  • bullismo verbale: il bullo prende in giro la vittima, dicendole frequentemente cose cattive e spiacevoli o chiamandola con nomi offensivi, sgradevoli o minacciandola, dicendo il più delle volte parolacce e scortesie.
  • bullismo psicologico: il bullo ignora o esclude la vittima completamente dal suo gruppo o mette in giro false voci sul suo conto.
  • cyberbullying o bullismo elettronico: il bullo invia messaggi molesti alla vittima tramite sms o in chat o la fotografa/filma in momenti in cui non desidera essere ripreso e poi invia le sue immagini ad altri per diffamarlo, per minacciarlo o dargli fastidio.

Il bullismo indiretto è meno visibile di quello diretto, ma non meno pericoloso, e tende a danneggiare la vittima nelle sue relazioni con le altre persone, escludendola e isolandola per mezzo soprattutto del bullismo psicologico e quindi con pettegolezzi e calunnie sul suo conto.

IDEE SBAGLIATE! E’ sbagliato:

  • credere che sia soltanto un fenomeno che fa parte della crescita;
  • pensare che sia solo una semplice “ragazzata”;
  • ritenere che sia diffuso soltanto in zone abitative più povere e arretrate.
  • giudicare colpevole la vittima, perché non in grado di sapersi difendere.

E’ sbagliato soprattutto non intervenire e lasciare che le cose si risolvano da sole. Tutti possiamo fare qualcosa. Anche voi ragazzi! I bulli senza aiutanti, sostenitori o testimoni che non parlano si sgonfiano più facilmente.

MIMI’ E IL CONSIGLIERE PORCOSPINO Mimì e il suo consigliere-porcospino sono due simpatici e allegri personaggi che con un misto di humour e tenerezza fanno capire ai bambini e ai ragazzi come te come proteggersi dagli abusi.  Mostrano quando e a chi rivolgersi in caso di necessità. A che cosa prestare maggiore attenzione, quali “regole” seguire per muoversi con tranquillità e sicurezza nel proprio mondo.

Mimì è sull’autobus e un adulto le si avvicina e le chiede “Guarda che bei giochi vuoi venire a giocare con me?”. A Mimì si illuminano gli occhi ma poi spunta fuori il suo fidato porcospino che le suggerisce: “Ma scusa tu lo conosci?”. “No grazie – risponde allora Mimì a quell’adulto – io scendo qua… Prima di accettare un invito pensaci bene”, consiglia Mimì. Così come se non ti senti sicuro chiedi aiuto, alla maestra, agli adulti di cui ti fidi. Impara a dire no, a parlare apertamente di ciò che ti fa paura con le persone giuste!

IO PROTEGGO I BAMBIN I Mimì e il suo porcospino sono i personaggi di un libro, i protagonisti di cinque brevi video e un sito realizzato da Terres des Hommes un’associazione che opera da anni per difendere dalle ingiustizie e dai soprusi i ragazzi di tutto il mondo e per portare avanti i loro diritti. Con questa iniziativa l’associazione ha dato il via alla campagna 2011 “IO proteggo i bambini” per prevenire tutte le forme di violenza e abusi sui bambini. Hanno realizzato il libretto dal titolo “Mimì fiore di cactus e il suo porcospino” e il sottotitolo “Chi mi stuzzica, si pizzica”,  dove l’allegra Mimì e il suo amico porcospino mostrano ai bambini come riconoscere le situazioni che possono nascondere minacce sessuali, come cercare aiuto, quando  “si deve dire no<“!. Poi ci sono i video in pillole, dove si tratta anche il bullismo e il Grooming, cioè l’adescamento on line.  Nel sito www.ioproteggoibambini.it c’è il settore che parla direttamente ai ragazzi, quello rivolto a insegnanti e genitori e quello per i Comuni.
PROTEGGERSI PARLANDO E INFORMANDOSI – Mimì racconta come cavarsela anche mentre si naviga su internet oppure come gestire nel migliore dei modi televisione, videogiochi, cellulare. E anche a scuola dove Mimì diventa testimone di un atto di bullismo di cui è vittima un compagno di classe. Il Porcospino la sprona a raccontare tutto alla maestra e aiutare così il suo amico.

1 commento… add one
  • BRAVO……

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