12 aprile…

1633 Galileo Galilei viene accusato di eresia. Lo scienziato aveva ripreso e provato scientificamente la teoria di Copernico che ribaltava la concezione dell’Universo: non è la Terra al centro dell’universo (come diceva la teoria tolemaica) ma il Sole.  E’ la Terra che gira, quindi. Per questo fu condannato al carcere a vita, pena che dovette scontare nella propria villa di Arcetri. Inoltre fu condannato a recitare preghiere quotidiane per tre anni e dovette pronunciare un atto di abiura, cioè doveva rinnegare la sua idea. Ma leggenda vuole che alla fine del processo Galileo abbia mormorato la celebre frase: “E pur si muove!”.

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