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Anastasio, 17 anni fa il “controllore” della tintarella. Ma sai perché ci si abbronza?

New_York_2New York – Ha 17 anni, si chiama Anastasio e il suo lavoro è una novità assoluta: deve controllare l’abbronzatura delle clienti sulla piscina sul tetto del James New York Hotel, uno degli alberghi più chic a New York. Di lui ne ha parlato il Wall Street Journal sostenendo che quello di Anastasio quest’anno è “il miglior lavoro estivo di New York: il concierge dell’abbronzatura”. Signore e signorine aspettano l’sms sul cellulare per sapere se è il momento giusto per cambiare posizione, per non ritrovarsi con una spalla bruciata e un polpaccio ustionato. Anastasio che sta finendo gli studi alla Edward Murrow High School è pagato 15 dollari l’ora. Chissà, forse il prossimo anno anche sulle nostre spiagge verranno arruolati i controllori per una perfetta abbronzatura…. Prendete nota!

Come sono cambiati i tempi! Oggi se non si torna da una vacanza tutti abbronzati nessuno ti crede! E’ solo con il contemporaneo sviluppo economico e con il turismo che si è arrivati ad apprezzare la tintarella fino a farla diventare sinonimo di salute, bellezza e ricchezza.

E pensare che per i nostri bisnonni era propria il contrario! pelle bianca, pallida, diafana, era segno di nobiltà mentre l’abbronzatura era legata al lavoro dei contadini, dei manovali, dei pescatori come un marchio di disagio economico. Ora, anche se qualche attrice ultimamente ha sfoggiato pelli bianchissime, in genere è proprio il contrario. E se l’ufficio, lo studio in casa e il lavoro al chiuso non permettono di grogiolarsi sotto il sole… bene! Allora si ricorre anche all’abbronzatura artificiale. Lampade, lampade e lampade! Il gioco è fatto anche se è solo un trucco, un imbroglio e soprattutto per la nostra pelle.

favignana_spiaggiaPerché la pelle si abbronza? Cerchiamo di capire cos’è l’abbronzatura e come avviene. I raggi del sole vengono assorbiti dall’atmosfera (la fascia di ozono), che altro non è che un filtro naturale. Pensate, se tutta la radiazione solare colpisse la terra saremmo arrosto!

Solo poche radiazioni passano questo filtro diventando la luce.

La luce ha tre componenti:

Il visibile, che permette tutte le nostre attività come il sonno e la veglia o i nostri cicli ormonali o anche solo per essere allegri.

L’infrarosso che può provocare surriscaldamento e disidratazione ma viene ricreato artificialmente a scopi terapeutici.

L’ultravioletto (UV), che solo in piccole quantità arriva a penetrare nella nostra pelle in quanto viene riflesso dalla parte cornea superficiale della pelle stessa. Sono proprio gli UV che ci fanno abbronzare stimolando la produzione della melanina, prodotta dai melanociti che sono un particolare tipo di cellule situate nella nostra epidermide. L’epidermide è lo strato più superficiale della pelle (epidermide-derma-tessuto sottocutaneo), che è l’organo più esteso del nostro corpo visto che ci riveste completamente ed è quello che oltre a proteggere tutti gli organi interni, permette lo scambio di informazioni tra il nostro “dentro” e l’ambiente nel quale siamo immersi. Gli UV sono anche molto importanti per la crescita delle ossa stimolando la vitamina D, e non solo, servono alla circolazione del sangue e stimolano l’attività dei globuli bianchi.

Insomma, il sole fa bene ma va preso a piccole dosi, altrimenti si rischiano scottature e invecchiamento precoce della pelle: le famigerate rughe!

Non tutti hanno la pelle uguale. C’è chi ha la pelle più sensibile e più chiara e rischia sempre di diventare rosso come un gambero, scottarsi e non godersi le vacanze, e chi invece senza problemi diventa subito scuro. Dipende dalla fotosensibilità della pelle. Si arriva a casi estremi nei quali troviamo gli albini che non hanno pigmento, cioè non hanno melanociti, sono persone (anche animali) geneticamente strutturate così. Anche le persone di colore scuro sono un caso estremo avendo tantissimo pigmento ma, al contrario di quanto si creda, possono scottarsi anche loro.

REGOLE DI PROTEZIONE

ATTENZIONE IL PRIMO GIORNO: il primo giorno è quello più rischioso. La pelle deve prepararsi a produrre melanina. Ci si può proteggere con creme apposite.

ATTENZIONE ALLE ORE CALDE: la Terra tra le ore 11.00 e le ore 15.00 riceve la maggiore irradiazione.

ATTENZIONE AL RIFLESSO: acqua, neve e sabbia sono superfici molto riflettenti

ATTENZIONE ALLE ALTE QUOTE: è più pericolosa l’esposizione in montagna che al mare

ATTENZIONE AGLI OCCHI: bisogna sempre utilizzare utilizzare occhiali da sole.

AIUTIAMOCI ANCHE COL CIBO: Per abbronzarci in modo corretto dobbiamo tener conto dell’idratazione e della reintegrazione dei minerali che se ne vanno col sudore, allora: bere tanta acqua,succhi di frutta e spremute. La melanina viene stimolata dal betacarotene contenuto nelle carote ed in tutti i vegetali o frutti gialli, arancioni, rossi e verdi, allora : pesche, meloni, anguria, insalata…

E con questo … Buon sole!

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