Con lo starnuto i virus viaggiano a 160 km orari

USA – Uno starnuto fa viaggiare i virus veloci come razzi: a 160 chilometri orari! Molto più che un colpo di tosse. Una ricerca fatta in America (dal Virginia Tech in Maryland) ha misurato la velocità degli starnuti e ha scoperto che non solo sono in grado di sparare i virus a gran velocità ma alcune piccolissime goccioline restano sospese nell’aria pronte a colpire il malcapitato che passerà da lì anche dopo ore o addirittura giorni.

Insomma se avete l’influenza, sappiate che un solo vostro starnuto è in grado di “contaminare” con il virus influenzale per ore un’intera stanza, ma anche la carrozza di un treno, la cabina di un aereo o l’abitacolo di un bus. Gli studiosi hanno raccolto campioni di aria nella sala di attesa di una clinica, in tre aule di asili nido e dentro tre differenti aerei. Il risultato è stato sorprendente: il virus contenuto nelle goccioline dello starnuto continua a galleggiare nell’aria mantenendo la capacità di contagio e dunque la diffusione della malattia per parecchie ore. Cattivissimo e potentissimo, insomma. Lo starnuto batte di gran lunga il colpo di tosse: il virus “sparato” può raggiungere infatti una velocità di 160 km orari e contenere 40mila goccioline di saliva. Nel colpo di tosse, invece, le particelle infette sono circa 3mila e viaggiano al massimo a 80 chilometri all’ora.

A che cosa serve la tosse?

MILANO – Durante l’inverno la tosse è uno dei fastidi che ricorrono più spesso. Secondo gli studiosi 3 bambini su cento hanno la tosse “cronica” ossia non passa. Secondo lo studio SIDRIA discusso in occasione dell’Expert Forum in Pediatria, un incontro di aggiornamento e approfondimento sulla tosse tenutosi a Parma, la ricerca condotta su oltre 20mila bambini di 6-7 anni e più di 16mila adolescenti tra 13 e i 14 anni rivela che il problema è particolarmente diffuso nei bambini in sovrappeso, nelle famiglie in cui mamma e papà fumano e nei bambini con genitori stranieri.

Che cos’è la tosse? «La tosse è un riflesso fisiologico che il nostro organismo adotta per neutralizzare e rimuovere una sostanza irritante presente nelle vie aeree: dal muco che si forma lungo l’apparato respiratorio a sostanze estranee che si introducono con l’aria inspirata (polveri, particelle di cibo, liquidi) – ha spiegato Eugenio Baraldi, professore associato di pediatria all’Università di Padova -. In genere la tosse che si presenta nella stagione fredda dipende da infezioni virali che colpiscono le vie respiratorie ed è particolarmente frequente nei bambini che frequentano la scuola e si scambiano i virus coi compagni di gioco e, a casa, con eventuali fratelli. L’episodio occasionale non deve destare preoccupazione: di solito nell’arco di 5-6 giorni passa spontaneamente».

Non c’è dunque da preoccuparsi ai primi colpi di tosse. Né è necessario prendere subito lo sciroppo assicura l’esperto. «Oggi c’è la tendenza a utilizzare gli sciroppi con troppa superficialità, aumentando così il rischio di effetti indesiderati”. Esempio? I calmanti della tosse se non utilizzati in modo corretto possono bloccare la tosse, facilitando così il ristagno delle secrezioni nei bronchi e quindi aumentando il rischio che si infettino.

Cosa fare? Insomma la tosse tende a passare da sola, piuttosto bisogna tenere a bada l’infezione che l’ha scatenata per evitare peggioramenti. «Per dare sollievo al bambino – puntualizza Baraldi – si può comunque ricorrere a semplici rimedi: la classica tazza di latte caldo (non bollente) e miele, l’aerosol con la sola soluzione fisiologica per umidificare le vie aeree e, in casi specifici, l’aerosol con farmaci cortisonici quando vi è una sottostante componente asmatica».

MILANO – Durante l’inverno la tosse è proprio un fastidio. Secondo gli studiosi 3 bambini su cento hanno la tosse “cronica” cioè non passa in pochi giorni. Ma dicono che prendere subito lo sciroppo non aiuta. Anzi. Meglio bere un bel bicchiere di latte caldo e aspettare

Che cos’è la tosse?«La tosse è un riflesso che il nostro organismo adotta per eliminare, neutralizzare e rimuovere una sostanza irritante presente nelle vie aeree: dal muco che si forma lungo l’apparato respiratorio a sostanze estranee che si introducono con l’aria inspirata (polveri, particelle di cibo, liquidi) – ha spiegato Eugenio Baraldi, professore associato di pediatria all’Università di Padova -. In genere la tosse che si presenta nella stagione fredda dipende da infezioni virali che colpiscono le vie respiratorie ed è particolarmente frequente nei bambini che frequentano la scuola e si scambiano i virus coi compagni di gioco e, a casa, con eventuali fratelli. L’episodio occasionale non deve destare preoccupazione: di solito nell’arco di 5-6 giorni passa da sola». Non c’è dunque da preoccuparsi ai primi colpi di tosse. Né è necessario prendere subito lo sciroppo assicura l’esperto. «Oggi c’è la tendenza a utilizzare gli sciroppi con troppa superficialità, aumentando così il rischio di effetti indesiderati”. I calmanti della tosse se non utilizzati in modo corretto possono bloccare la tosse, facilitando così il ristagno delle secrezioni nei bronchi e quindi aumentando il rischio che si infettino.

Cosa fare? Insomma la tosse di solito tende a passare da sola, piuttosto va controllata l’infezione che l’ha scatenata per evitare peggioramenti. “Per avere un po’ di sollievo – puntualizza Baraldi – si può comunque ricorrere a semplici rimedi: per cominciare la classica tazza di latte caldo (non bollente) e miele”.