Per i ragazzi dagli 8 anni in su che non si accontentano della tivù !

5 febbraio, accadde oggi

1887 al teatro la Scala c’è la prima rappresentazione dell’Otello di Giuseppe Verdi

1924 per la prima volta viene trasmesso il segnale orario dell’Osservatorio di Greenwich

1971 la navetta Apollo 14 sbarca sulla Luna: è la terza missione ad allunare. La prima era stata il 6 agosto 1969

3 febbraio, accadde oggi

  • 1815 In Svizzera viene creata la prima fabbrica di formaggio
  • 1957 Alla Rai comincia Carosello, storico programma di piccoli schetch pubblicitari che diventerà per tutti bambini lo spartiacque tra la cena e la nanna: E dopo Carosello tutti a letto

2 febbraio, accadde oggi

1882 A Dublino in Irlanda nasce lo scrittore James Joyce: la sua opera più importante è “Ulisse”  in cui ricalca le gesta del personaggio di Omero (eroe greco protagonista dell’Odissea, il poema di Omero che narra le incredibili peripezie di Ulisse per tornare nella sua patria, Itaca, dopo la guerra di Troia)

1 febbraio, accadde oggi…

1945 In Italia viene introdotto il suffragio universale (voto esteso a tutti): per la prima volta le donne  hanno diritto di voto

Lego, a Milano apre il negozio più grande d’Italia. Ecco la storia dei mattoncini

Siete appassionati di Lego? Vi divertite a smontare e rimontare le costruzioni con i mattoncini colorati? A Milano sta per aprire il vostro paradiso. E’ il negozio più grande di Italia. Ben 270 metri quadrati in corso Monforte  2 con migliaia di mattoncini colorati e tavoli per lasciare correre la fantasia. Ma partiamo dall’inizio. Sapete come e dove è nato il Lego?

La storia

Ole Kirk Kristiansen era un esperto falegname di Billund, in Danimarca, e, dal 1916, realizzava gli arredi interni per le fattorie della regione.  Nel 1924 la sua bottega fu distrutta da un incendio, ma il falegname non si perse d’animo e ne ricostruì una più grande per continuare a lavorare. Cinque anni dopo  la crisi economica del 1929 lo mise ancora alla prova: calarono le vendite e quindi anche il lavoro.

Ma Ole non era tipo da scoraggiarsi. Pensa che ti ripensa, iniziò a fabbricare oggetti di dimensioni più piccole.  E fu lì che cominciò a lavorare all’idea di realizzare piccoli giocattoli.
Ancora però la sfortuna non aveva smesso di accanirsi su di lui.  Nel 1931 fu costretto a chiudere l’attività e rimase vedovo. Un anno dopo iniziò la produzione di giocattoli di legno. Nel 1934 Kristiansen chiamò i suoi giochi Lego, combinando due parole danesi: “Led Godt” che significano “gioca bene”.  All’inizio erano poche le famiglie che potevano permettersi questi preziosi giocattoli, tant’è che molte donavano cibo in cambio di qualche Lego.

Nel 1949, dopo aver avviato la produzione di giochi modulari in plastica disegnati dal figlio Godtfred, il falegname iniziò a comprendere l’importanza dei suoi mattoncini, perché permettevano ai bambini di costruire veri e propri giochi ex novo. I primi mattoncini però non potevano essere fissati tra loro e i non fu compresa subito la genialità del gioco, tanto che molte confezioni furono rese. Erano infatti dei rettangoli di plastica che non potevano incastrarsi tra loro.

Nel 1958 Godtfred intuì la necessità di aggiungere un supporto alla base dei pezzi per permettere maggiore stabilità: furono aggiunti i quattro piccoli cilindri che permettevano l’incastro dei pezzi. Fu allora che nacquero i mattoncini Lego con la forma che conosciamo oggi. Purtroppo Ole Kirk Kristiansen morì lo stesso anno.

Con la’innovazione di Godtfred il successo fu assicurato e la produzione non si fermò nemmeno nel 1960, quando un nuovo e devastante incendio distrusse l’intero magazzino. L’uomo, che dal padre aveva ereditato la forte determinazione, ricostruì subito l’azienda, che da lì in poi crebbe notevolmente anche grazie al nuovo erede, il figlio Kjeld Kirk, a capo del Gruppo dal 1979. Dagli anni ’80 la forte espansione all’estero, fino a diventare, nel 2014, il primo produttore mondiale di giocattoli.

Ancora oggi la società ha l’obiettivo di ispirare e sviluppare i costruttori del domani tramite il gioco e l’apprendimento. E lo fa anche grazie alle competizioni scientifiche e tecnologiche First Lego League, dedicate ai ragazzini dai 9 ai 16 anni, e ai parchi tematici Legoland.

Qualche curiosità

Più di 675000000: i tipi di Lego prodotti solo nel 2015;

Più di 60: il numero di differenti colori usati nella produzione di mattoncini;

Circa 72 miliardi: il numero di Lego venduti nel 2015 in 140 paesi.

Infine, lo sapevate che i mattoncini prodotti dal 1958 sono perfettamente compatibili con quelli di oggi?

La mostra a Milano

Fino al 29 gennaio la Fabbrica del Vapore di Milano ospita The Art of Brick, un’eccezionale esposizione di 1600 metri quadrati con un centinaio di sculture realizzate dall’artista Nathan Sawaya con oltre 1 milione di mattoncini Lego. La CNN l’ha definita una delle 10 mostre da visitare nel mondo.

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Il negozio di New York

Il negozio più grande d’Italia

Dopo l’inaugurazione dei primi quattro Lego Certified Store (Arese, Marcianise, Orio al Serio, Torino) il Gruppo dei mattoncini, in collaborazione con la business company Percassi, l’11 novembre aprirà le porte del più grande Lego Store d’Italia a Milano, in Corso Monforte 2 (angolo piazza San Babila). 

All’interno di questo spazio di oltre 270 metri quadri, grandi sorprese ed esclusive, per bambini di tutte le età e per lasciar correre la fantasia. I più piccoli potranno godere dell’immersion portal, uno spazio caratterizzato da una grande teca trasparente, da attraversare per osservare da vicino speciali ambientazioni create con i Lego. Chiunque potrà scoprire il proprio alter ego in versione minifigure grazie a Lego Minifigures Scanner: basterà scannerizzare la propria mano sull’apposita postazione. La Digibox, invece, funziona così: prendete una scatola di un playset, scannerizzate il codice a barre e il gioco prenderà vita, animandosi virtualmente sullo schermo.

All’interno del Lego Store di Milano, inoltre, sarà presente il Pick a Brick, grazie al quale è possibile acquistare mattoncini sfusi tra una vastissima scelta di pezzi disponibili. Non mancherà Build a mini: tutti potranno costruire, personalizzare e acquistare la propria minifigure, scegliendo ogni più piccolo dettaglio del personaggio collezionabile Lego, dal cappello al colore degli abiti. E il tutto sarà completato da una vetrina speciale, che ospiterà le sculture in mattoncini ideate dall’artista Riccardo Zangelmi, il primo e unico Lego Certified Professional Italiano.

Non è finita qui. Per i fan è stato ideato un contest: bastano 6 mattoncini per ottenere 915 milioni di combinazioni, chi riuscirà a creare la più originale? I costruttori più fantasiosi avranno l’onore di vedere tutte le novità dello store in anteprima. Per partecipare e saperne di più, seguite l’hashtag #BeTheLEGOStar e visitate la pagina Facebook ufficiale di Lego.

31 ottobre…

1517 Martin Lutero affigge le sue 95 tesi sul portale della chiesa di Wittenberg: è l’inizio ufficiale della Riforma protestante

30 ottobre…

1938 Orson Welles interpreta per radio “La guerra dei mondi” tratto dall’omonimo romanzo. La descrizione dell’invasione degli alieni sembra vera a tal punto che negli Usa si scatena il panico!

29 ottobre…

1945 In un grande magazzino di New York viene messa in vendita la Fruit machines prima penna a sfera: costa 12,50 dollari. Era stata ideata da Birò (da qui il nome di biro) nel 1938. 

La notte di Halloween

halloween
di Simonetta Cotellessa
MILANO Certo, mamma e papà hanno dovuto fare un corso accelerato per mettersi al passo con i tempi. Eh sì, perché Halloween non è proprio una festa nata dalle nostre parti. Anzi, fino a qualche tempo fa era del tutto sconosciuta in quasi tutta l’Italia, a parte che in alcune regioni settentrionali. L’abbiamo “importata”, infatti, dai Paesi del Nord Europa, dove è chiamata comunemente “la notte delle streghe”, e adesso i più grandi hanno imparato a conoscerla e i più piccoli a festeggiarla. Così, mentre preparate scherzetti e dolcetti, vi raccontiamo come è nata questa tradizione. E, soprattutto, la leggenda che la rende così affascinante. Ma, attenzione, non è vero che sia una festa macabra, anzi. Tutto cominciò, infatti, proprio con uno scherzetto.

Questa è la leggenda…
È la storia di Jack O’lantern, o meglio, di tal Stingy Jack, ubriacone che cercò di raggirare anche il diavolo, arrivato per reclamare la sua anima. Come? Gli chiese, come ultimo desiderio prima di morire, di raccogliergli una mela da un albero. Ma, mentre il diavolo era sull’albero, quel giocherellone di Stingy incise delle croci sulla corteccia, imprigionandolo. Lo liberò solo con la promessa di non prendersi la sua anima. E così fu, ma Jack non aveva pensato che una volta morto, a causa di questa promessa, non sarebbe andato né in Paradiso né all’Inferno, ma sarebbe rimasto sospeso nell’oscurità. Allora Jack chiese aiuto proprio al diavolo che gli diede una fiamma e lui la inserì in una rapa intagliata, il suo cibo preferito. La rapa nei secoli si trasformò in una zucca, più facile da recuperare e da intagliare. Che ancora oggi illumina la notte di Halloween e tiene lontani gli spiriti maligni.

…questa, invece, è la storia
Tanto, tanto tempo fa è stata anche una festa cristiana. La parola Halloween infatti, deriva dall’inglese All hallows even, ossia la notte di Ognissanti, che sul calendario cristiano corrisponde esattamente alla notte tra il 31 ottobre e il primo novembre. Le origini ancora più antiche sono più difficili da rintracciare ma pare proprio che per i popoli celtici, quelli che vivevano in quelle che oggi sono Gran Bretagna, Francia e parte della Spagna, Halloween corrispondeva alla festa di Capodanno: per queste popolazioni del Nordeuropa, infatti, l’anno iniziava il primo giorno di novembre e i festeggiamenti celebravano l’inizio della stagione fredda, i giorni delle tenebre. Quando i Romani conquistarono la Britannia inglobarono Ognissanti fra le loro usanze e la associarono alla dea Pomona, protettrice dei frutti della terra. Poi, con il Cristianesimo, divenne una festa più spirituale.

“Trick or Treat” (dolcetto o scherzetto)
Durante le feste dei morti le persone povere chiedevano cibo e elemosina e molte famiglie davano loro pasticcini in cambio di preghiere. Nella tradizione Celtica, poi, il cibo sulla tavola veniva lasciato per i morti che decidevano di tornare a fare una visita. Oggi non sono i fantasmi, ma i bambini ad andare a chiedere “Trick or Treat” per le case delle persone conosciute o del quartiere, ma solo se trovano una luce accesa che segnali che lì ci sono dolcetti pronti.