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Che caldo! Dopo Scipione, Caronte, Minosse quest’anno c’è Ade

caldoMILANO – Quest’anno l’estate è scoppiata in ritardo. Ma ora si fa sentire con tutti i suoi 40 gradi. A farla scoppiare è stato il terribile Ade, come l’hanno ribattezzato gli esperti del tempo, l’anticiclone africano che per giorni ha dichiarato guerra anche in Italia. Tutti sono stati costretti a combattere contro la sua fa. Sapere perché gli hanno dato questo nome? Ade nella mitologia classica era il dio degli Inferi, e spesso col nome Ade si tende a indicare l’Inferno stesso… Dunque caldo “infernale” quest’anno. I nomi degli anticicloni lo scorso anno erano stati Caronte (nel mito il traghettatore che trasportava le anime dei morti da una riva all’altra del fiume Acheronte verso l’Ade appunto) e Minosse 8uno dei giudi degli Inferi!)… Si salvi chi puo!

Perché fa così caldo? Il responsabile del gran caldo è l’anticiclone africano, il più temuto ma anche il più atteso dell’estate perché se da una parte porta il bel tempo porta con sé anche aria molto umida e clima torrido. Quest’anno ha anticipato il suo arrivo.

Ma che cos’è un anticiclone? Con questa parola si intende una zona a forma circolare o ellittica di alta pressione che si forma sopra la superficie terrestre. All’interno i venti sono deboli. E’ insomma il contrario di un ciclone! Quello “africano” si stende sopra l’Africa ma in alcuni periodi si allarga verso il Mediterraneo, raggiungendo anche l’Italia. Proprio come in questo momento. Attraversando il Mediterraneo si carica di umidità. Ecco perché l’aria è così appiccicosa!

Che cosa si intende per alta e bassa pressione? La pressione è il peso dell’aria che abbiamo sopra la nostra testa. Aria che, a causa della forza di gravità esercitata dalla Terra, preme verso il basso (da qui “pressione”). Nelle zone di alta pressione, c’è maggiore massa atmosferica che preme. Mentre in quelle di bassa pressione la massa atmosferica è minore. Questo “peso” dell’aria si modifica a seconda di alcune variabili come la temperatura, l’altitudine dal livello del mare, ma molto dipende anche dalla quantità di vapore acqueo presente nell’aria. L’aria è infatti composta da un miscuglio di gas (come azoto e ossigeno) e vapore acqueo: quando prevale il vapore acqueo, la pressione è più bassa perché l’aria è più leggera. Questo perché le goccioline di acqua occupano il posto del gas che invece è più pesante. L’aria umida è insomma più leggera e porta bassa pressione.

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