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Expo, grilli e scorpioni al cioccolato: la cena è servita!

insetti-fritti

di Serena Coppetti

MILANO – E per cena? Altro che minestrone ragazzi! E se vi toccasse scegliere tra grilli o spiedini di scorpioni per fare il pieno di vitamine e proteine. Tenetevi forte perché questo è un giro del mondo solo per chi ha uno stomaco di ferro.

Paese che vai infatti, “schifezza” che trovi (Italia compresa!).

Ma è solo una questione di gusti e di abitudini: in alcuni paesi quello che vi può sembrare davvero disgustoso rappresenta una prelibatezza riservata alle feste e ai giorni importanti.

Non solo. Per la Fao è il cibo del futuro, fa parte delle diete tradizionali di almeno due miliardi di persone e che potrebbe quindi essere essenziale per combattere la fame.

A Expo ci sarà la possibilità di vedere e anche di assaggiare prelibatezze di questo tipo….

In anteprima grilli e larve al cioccolato e vino di serpente.

Per la prima volta in Italia potrà essere consumato a tavola il pesce palla grazie ad una speciale deroga accordata al Giappone per l’esposizione o la degustazione esclusivamente all’Expo che sta per essere concessa anche al coccodrillo per il quale si è mosso lo Zimbawe.

Dalla Thailandia scorpioni ricoperti di cioccolato, larve giganti, termiti disidratate, vodka allo scorpione e cavallette mentre altri insetti dovrebbero arrivare da Vietnam e Birmania, dove sono abitualmente consumati.

In Cambogia ad esempio il banchetto è a base di insetti.
In Thailandia i bambini sgranocchiano tranquillamente scorpioni fritti che pare siano un’ottima fonte di vitamine (sempre che si resti vivi!).
Le cavallette fritte dette chapulines “saltate” con limone e peperoncino sono una specialità del Messico.
In Islanda i cubetti di squalo putrefatto chiamati hakeri vengono mangiati tappandosi il naso a causa del terribile odore.
Testicoli e coda di bue sono invece i mocillas e rabbi che si mangiano in Spagna..
In Scozia vi potrebbero servire un stufato di cuore, polmoni e fegato di manzo cotto direttamente nel budello dell’animale.
In Australia si mangiano le Witchetty grub larve paffute alimento fondamentale per gli aborigeni per migliaia di anni che vengono mangiate prima che diventino falene.
fuguIn Giappone si mangia il Fugu, (eccolo nella foto) un pesce simile al pesce palla e velenosissimo se viene cucinato nel modo sbagliato.
In Cambogia la frittura di tarantola è considerata una squisitezza se cotta nell’olio bollente e ricoperta di zucchero e aglio.
A Pechino gli scorpioni possono essere serviti come spiedini, in Thailandia fritti o imbevuti nel whisky. Come pop corn…
E per finire la “bava” fermentata con mais tritato in America latina.
La guida Lonely Planet ha fatto anche una classifica qualche tempo fa con i dieci piatti più disgustosi.

Ma c’è chi dice che gli strani siamo noi. E che in un futuro non troppo lontano oltre che lumache, rane e trippa anche in Europa ci faremo delle belle scorpacciate di insetti, magari come già succede, caramellati al cioccolato!
Secondo la Fao 1900 specie di insetti vengono consumate in ben 113 paesi del mondo.
Secondo l’Onu nel 2020 gli insetti saranno il nostro pane quotidiano!
Secondo l’indice di palatibilità lo scarabeo sacro sarebbe addirittura squisito.

Uno chef a Milano molto molto noto e anche molto bravo Carlo Cracco ha detto che:
1 – ha cotto e mangiato gli insetti, anche nel suo ristorante.
2 – lo scorpione gli fa schifo e le cavallette sono buone.
3 – sulla rivista Wired ha pubblicato una serie di ricette con larve tritate e locuste ammollate in acqua
Bergamo al Museo civico di scienze naturali Enrico Caffi è possibile partecipare a degustazioni dedicate all’entomofagia 

Uno studio dell’università di Wageningen in Olanda ha dimostrato che gli insetti sono nutrienti come una bistecca e che mangiarli aiuterebbe il pianeta.

“Una corretta alimentazione non puo’ prescindere dalla realtà produttiva e culturale locale nei paesi del terzo mondo come in quelli sviluppati”, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che “a questo principio non possono sfuggire neanche bruchi, coleotteri, formiche o cavallette a scopo alimentare che anche se iperproteici sono però molto lontani dalla realtà culinaria nazionale”.

4 commenti… add one
  • se nel 2020 mangeremo gli insetti nel 2030 mangeremo l’aria

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  • È disgustozooooooooooooooooo

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  • io se potessi sceglierei di non mangiare per tutta la vita anziché mangiare insetti

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  • fa schifo ma sono cose che un popolo mangia sempre.

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