In classe è tutta un’altra… musica!

prova_teatro2MONTEPULCIANO (SIENA) – I bambini di Montepulciano, in provincia di Siena, crescono con il suono dei violini e dei violoncelli, una musica che accompagna libri di scuola, partite a calcio o giochi con le bambole. Ed è una musica d’insieme, che insegna a stare in gruppo, a condividere esperienze.

Fin dall’anno scolastico 2007-2008 un giorno la settimana escono da casa con i libri e con il proprio strumento sulle spalle. Il costo dell’acquisto è sostenuto dalla Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte che a Montepulciano è la realtà più importante per la promozione della musica e del teatro.

Le famiglie contribuiscono solo per una piccolissima quota, la conoscenza della musica non diventa dunque un costo proibitivo, tutti i genitori possono dare un’opportunità in più ai propri figli.

Il progetto si chiama “Orchestra in classe”, cinque anni fa un progetto pilota a livello nazionale, oggi secondo il comitato ministeriale musica 2020 un modello didattico tra i migliori in tutta Italia. Quando si iscrivono in prima elementare i bambini scelgono, sulla base di valutazioni chiaramente solo istintive, se seguire lezioni di violino o di violoncello.

La musica è una materia importante come italiano e matematica, un’ora di lezione a settimana in piccoli gruppi, seguiti dagli insegnanti dell’istituto di musica Poliziano. Poi due volte l’anno la grande esperienza di suonare in orchestra, in un teatro vero. Nelle aule di musica per i più piccini, fin dalla materna, si svolgono anche lezioni propedeutiche che diventano momenti di gioco, con la scoperta del suono del corpo in movimento e del ritmo. I bambini svolgono con serietà la loro lezione ma nello stesso tempo si divertono. I più creativi si lanciano anche in esperimenti di improvvisazione.

L’obiettivo del progetto non è quello di fare di ogni bambino un futuro musicista, è possibile che molti di loro tra qualche anno abbandonino lo studio dello strumento, ma la sensibilità, la passione sviluppata – ne è sicura Sonia Mazzini, presidente della Fondazione Cantiere d’Arte di Montepulciano – farà diventare questi ragazzi intenditori appassionati di musica, non solo classica ma anche rock e pop, frequentatori di teatri e concerti. E l’esperienza di questi anni ha dimostrato che quando uno strumento entra in una casa, cambia la capacità di ascolto (non solo della musica) di tutta la famiglia.

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