Per i ragazzi dagli 8 anni in su che non si accontentano della tivù !

L’orto sul balcone e si semina divertimento

Pomodori-800
di Domizia Carafòli
MILANO – Giornate più lunghe, sole più caldo ma non ancora ardente, aria fresca la mattina e dolce nel pomeriggio, qualche spruzzata di pioggia. Bene.

Adesso è il momento.

È il momento di dedicare un po’ di tempo al giardinaggio. Oppure all’orticoltura. Detto così sembrano imprese e parole difficili. Invece è facilissimo, si può fare tutto da soli oppure, per i più piccoli, con l’aiuto della mamma.

Ma – obietterete voi ragazzi – come facciamo a fare giardinaggio e orticoltura se non abbiamo un giardino oppure un orto? È vero: oggi sono pochi i ragazzi così fortunati da disporre di uno spazio verde intorno a casa. Ma per cominciare bastano un terrazzo, un balcone o anche un semplice davanzale.

Cosa serve – La natura possiede piante grandi e piante così piccine che possono crescere in una tazzina da caffè. Dunque, per cominciare decidiamo se vogliamo far crescere piante che siano semplicemente decorative o decorative e utili insieme. Io vi suggerirei la seconda ipotesi che vi darà più soddisfazione. Per prima cosa procuratevi un vaso rotondo oppure una cassettina, a seconda dello spazio di cui disponete. Sceglieteli di plastica perché sono più leggeri e maneggevoli. Seconda cosa: un sacchetto di terriccio che si trova in qualsiasi supermercato o dal fioraio o ai mercati rionali.

Via con la semina – E ora la piantagione. La via più breve è quella di acquistare le piantine già pronte (anche queste si trovano oggi nei supermercati) e di trapiantarle nel nostro contenitore. Ma se avete un briciolo di pazienza, io vi consiglierei di cominciare… dall’inizio. Cioè dal seme.

Seminare è un gesto dolce e bellissimo; bellissimo è attendere lo spuntare di quel puntino verde che poi diventerà una pianticella. Senza contare che in questo modo le piante saranno più “vostre”, speciali. Riempiamo perciò il nostro vaso o la nostra cassettina fino a tre quarti di terriccio cosiddetto “universale”, prendiamo una bustina di semi e spargiamoli nel contenitore nel modo più uniforme possibile, affinché siano distribuiti uniformemente su tutta la superficie. Poi copriamo con uno strato sottile di terriccio e comprimiamo leggermente la superficie. Nei consorzi agrari si trovano semi contenuti in uno foglio di materiale inerte che rende la semina più facile, soprattutto nei vasi rotondi. Basta aprire la confezione, adagiare il foglio nel vaso e ricoprirlo col terriccio: i semi sono già disposti in modo perfetto.

Una spruzzatina di acqua – Fatto questo prendiamo uno spruzzatore (come quello con cui si inumidisce la biancheria) e spruzziamo bene la superficie seminata. Meglio fare così, piuttosto che bagnare con un innaffiatoio che farebbe “scorrere” i semi, raggruppandoli magari tutti in un solo punto. Ora ponete il vaso o la cassettina in un luogo riparato, meglio se non al sole pieno. Si può benissimo tenere il contenitore in casa fino allo spuntare delle piantine e poi collocarlo all’aperto. Se il luogo prescelto è un davanzale, assicuratevi che il vaso non rischi di cadere. Meglio se è protetto da una piccola ringhiera o agganciato a un appiglio. Importante: spruzzate la cassettina, non appena vedete che il terriccio è asciutto.

Cosa seminare – Ora che abbiamo visto “come” seminare, è il momento di decidere “cosa” seminare. Io vi consiglierei di cominciare con le piante aromatiche che sono le più rapide e che possono essere usate in cucina o come rimedi a tanti malesseri. I monaci del medioevo le coltivavano nel chiostro del convento nel cosiddetto “orto dei semplici”. “Semplici” erano dette infatti quelle piante che avevano anche una funzione medicinale: fatte essiccare e triturate venivano usate in tisane e decotti. Cosa che del resto si fa ancora oggi. La scelta è vastissima. Si passa dal comune basilico alla salvia, dalla menta al timo, dalla melissa al rosmarino, dal prezzemolo all’origano. Sono tutte facili da coltivare, bellissime quando fioriscono e utili per tenere lontane le zanzare che non gradiscono il loro intenso profumo. Potete scegliere un’unica specie per tutto il vaso oppure mescolarle: al centro magari il rosmarino, che cresce in altezza, e tutt’intorno la salvia che rimane più bassa. Ma potere anche unire i “semplici” a qualche fiore: ad esempio un cuore verde di prezzemolo e intorno tanti “tagetes” gialli. Oppure un centro di lavanda azzurra e intorno margherite bianche. O ancora: un ciuffo di erba cipollina (che fa graziosissimi capolini violetti) e intorno viole gialle. In questo modo avrete unito l’utile al dilettevole. Io comunque ritengo che le aromatiche sono belle anche da sole. Un avvertimento: se lasciare che le piantine vadano “a fiore” come si dice, queste tenderanno a spogliarsi in basso. Se invece le “cimate” quando spuntano i boccioli, resteranno verdi più a lungo. Questo vale soprattutto per il basilico.

Il libro – Se volete qualche suggerimento in più, vi consiglio il libro “Il verde in un vaso” (Mondadori, euro 15,90) dove troverete tantissime idee. E un’ultima preghiera: non scordatevi di innaffiare le vostre piantine una volta al giorno. Nulla è più triste di una pianticella inaridita.

La fiaba di Andersen – Leggete la bellissima favola di Hans Christian Andersen “La margheritina” e riflettete!

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