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Boom di meduse! Un incubo per chi fa il bagno ma anche per i pesci

meduseperché se ne parla
Le meduse non sono solo l’incubo dei bagnanti. Un recente studio ha dimostrato che possono rappresentare un vero e proprio rischio per la catena alimentare nei nostri mari. Rob Condon uno degli autori dell’indagine pubblicata su Pnas, la rivista ufficiale della U.S.National Academy of Sciences sostiene che le meduse sono voraci predatori e colpiscono la catena alimentare sottraendo plancton ai pesci e trasformandolo in una massa di roba gelatinosa che non piace a nessuno! Divorano tutto il buono che c’è nel mare e non restituiscono niente. I loro scarti non servono a nessuno, tranne che ad alcuni batteri! Non solo. Da morte sprigionano carbonio che i batteri-spazzini del mare non riescono a digerire e riciclare come fanno invece con i pesci. Il carbonio non viene assorbito disperdendosi nel mare e nell’atmosfera. Per riassumere: fanno male se ti pungono, rubano il cibo ai pesci e inquinano! Le meduse pare che siano in costante aumento, probabilmente a causa del clima. E anche perché hanno pochi predatori. Fanno gola a tartarughe marine e cetacei che sono però sempre meno. 

MILANO – Temute dai bagnanti, ripugnanti per chi le trova sul bagnasciuga, diafane ed eleganti per chi le incontra sott’acqua o le rimira in un acquario, le meduse sono tra gli animali più antichi che abitano il pianeta. Pensare che per arrivare a farsi conoscere dall’uomo hanno dovuto sopravvivere per mezzo miliardo di anni! Le troviamo in tutti i mari del mondo e sono sempre di più.

Come mai stanno diventando così tante? Sembra che sia perchè fa sempre più caldo e perchè ci sono sempre meno pesci. In tutto il mondo i pescatori pescano più meduse che pesci. Se l’aumento delle meduse fosse per il riscaldamento globale ne troveremmo di più nei mari tropicali e meno in quelli freddi. Invece aumentano sia al caldo che al freddo. È molto probabile che l’eccesso della pesca da parte dell’uomo sia un’importante causa dell’aumento delle meduse in quanto senza pesci, che mangiano le loro larve, è più facile per loro sopravvivere!

>Fatte a … fette! Moltissime specie di medusa hanno la prima parte della loro vita sul fondo del mare, sotto forma di polipi. Polipi, non polpi! I polipi sono attaccati al fondo, come i coralli, e attraverso rapida moltiplicazione asessuale si scindono trasversalmente: come se si tagliassero fettine! Ogni fettina diventerà una medusa. Da un polipo se ne distaccheranno una quantità enorme. Ecco perchè oggi non ci sono e domani ce ne possono essere moltissime. Se trovano cibo sufficiente e se vengono concentrate dalla corrente, diventano sciami.

Un corpo di acqua – Le meduse hanno il corpo gelatinoso, composto principalmente da acqua (circa il 98%) infatti, se si prende una medusa e la si lascia al sole, comincerà a sciogliersi. Hanno forma ad ombrello con lunghi e fluttuanti tentacoli ricoperti di capsule urticanti usate per catturare prede o difendersi.

Un tocco che brucia! Le cellule urticanti esplodono quando vengono toccate, depositando sulla vittima un liquido urticante. Tale liquido può uccidere le prede che serviranno da alimento o allontanare i predatori. Il liquido urticante solitamente è costituito da una miscela di tre sostanze con effetto paralizzante, infiammatorio e neurotossico. Chi è stato “baciato” da una medusa lo sa bene! Appena la nostra pelle entra in contatto con i tentacoli di una medusa sentiamo un intenso bruciore, dolore e subito dopo forte prurito.

Se vi punge una medusa non dovete assolutamente toccarvi o grattarvi e nemmeno lavarvi con acqua dolce bensì sciacquarvi con acqua salata.

I tentacoli delle meduse lasciano sulla parte colpita delle sferette gelatinose che, se rotte, rilasciano la sostanza urticante. Toccando quelle intatte potete solo peggiorare la situazione. Si deve poi passare la parte interessata col dorso della lama di un coltello così da togliere le sferette ancora chiuse, successivamente sciacquare sempre con acqua salata, munirsi di ammoniaca da farmacia che, diluita in parti uguali con acqua dolce, va passata sulla parte colpita e infine usare un’apposita crema. Spesso è bene ricorrere ad un pronto soccorso.

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