La notte di Halloween

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di Simonetta Cotellessa
MILANO Certo, mamma e papà hanno dovuto fare un corso accelerato per mettersi al passo con i tempi. Eh sì, perché Halloween non è proprio una festa nata dalle nostre parti. Anzi, fino a qualche tempo fa era del tutto sconosciuta in quasi tutta l’Italia, a parte che in alcune regioni settentrionali. L’abbiamo “importata”, infatti, dai Paesi del Nord Europa, dove è chiamata comunemente “la notte delle streghe”, e adesso i più grandi hanno imparato a conoscerla e i più piccoli a festeggiarla. Così, mentre preparate scherzetti e dolcetti, vi raccontiamo come è nata questa tradizione. E, soprattutto, la leggenda che la rende così affascinante. Ma, attenzione, non è vero che sia una festa macabra, anzi. Tutto cominciò, infatti, proprio con uno scherzetto.

Questa è la leggenda…
È la storia di Jack O’lantern, o meglio, di tal Stingy Jack, ubriacone che cercò di raggirare anche il diavolo, arrivato per reclamare la sua anima. Come? Gli chiese, come ultimo desiderio prima di morire, di raccogliergli una mela da un albero. Ma, mentre il diavolo era sull’albero, quel giocherellone di Stingy incise delle croci sulla corteccia, imprigionandolo. Lo liberò solo con la promessa di non prendersi la sua anima. E così fu, ma Jack non aveva pensato che una volta morto, a causa di questa promessa, non sarebbe andato né in Paradiso né all’Inferno, ma sarebbe rimasto sospeso nell’oscurità. Allora Jack chiese aiuto proprio al diavolo che gli diede una fiamma e lui la inserì in una rapa intagliata, il suo cibo preferito. La rapa nei secoli si trasformò in una zucca, più facile da recuperare e da intagliare. Che ancora oggi illumina la notte di Halloween e tiene lontani gli spiriti maligni.

…questa, invece, è la storia
Tanto, tanto tempo fa è stata anche una festa cristiana. La parola Halloween infatti, deriva dall’inglese All hallows even, ossia la notte di Ognissanti, che sul calendario cristiano corrisponde esattamente alla notte tra il 31 ottobre e il primo novembre. Le origini ancora più antiche sono più difficili da rintracciare ma pare proprio che per i popoli celtici, quelli che vivevano in quelle che oggi sono Gran Bretagna, Francia e parte della Spagna, Halloween corrispondeva alla festa di Capodanno: per queste popolazioni del Nordeuropa, infatti, l’anno iniziava il primo giorno di novembre e i festeggiamenti celebravano l’inizio della stagione fredda, i giorni delle tenebre. Quando i Romani conquistarono la Britannia inglobarono Ognissanti fra le loro usanze e la associarono alla dea Pomona, protettrice dei frutti della terra. Poi, con il Cristianesimo, divenne una festa più spirituale.

“Trick or Treat” (dolcetto o scherzetto)
Durante le feste dei morti le persone povere chiedevano cibo e elemosina e molte famiglie davano loro pasticcini in cambio di preghiere. Nella tradizione Celtica, poi, il cibo sulla tavola veniva lasciato per i morti che decidevano di tornare a fare una visita. Oggi non sono i fantasmi, ma i bambini ad andare a chiedere “Trick or Treat” per le case delle persone conosciute o del quartiere, ma solo se trovano una luce accesa che segnali che lì ci sono dolcetti pronti.

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