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Otzi, una cena a base di stambecco prima di essere ucciso

Ecco come si doveva presentare il “vecchio” Otzi 5.300 anni fa nella ricostruzione fatta al museo di Bolzano dove è conservato il suo corpo

SAN DIEGO – Aveva fatto una bella cenetta a base di stambecco Otzi, l’uomo vissuto 5.300 anni fa e trovato nel 1991 mummificato sulle Alpi italiane. Gli scienziati hanno analizzato il suo corpo scoprendo così i resti della sua ultima cena prima di essere ucciso. Non solo. Aveva parecchie carie e anche molti batteri in bocca dimostrando che aveva una dieta prevalentemente basata sui carboidrati e che non aveva l’abitudine a pulire bene i denti!

CHI E’ – La mummia del Similaun deve questo nome al ghiacciaio sulle Alpi Venoste ai piedi del quale è stato trovato il 19 settembre 1991. Si tratta del corpo di un uomo vissuto tra il 3.300 a.C. e il 3.200 a.C. e cioè nell’età del rame il periodo di transizione tra il Neolitico e l’Età del Bronzo.

IL RITROVAMENTO – Il corpo fu trovato dai coniugi tedeschi Erika e Helmut Simon di Norimberga durante un’escursione. Pensate che sorpresa, scovare così la mummia di un uomo!

All’inizio pensarono tutti che fosse il corpo di un alpinista scomparso in età recente poi i vari studi hanno provato che invece risale a migliaia di anni fa.

VESTITI E ARMI – Accanto al corpo furono trovati anche vestiti e scarpe oltre che alcuni oggetti come un arco di legno una faretra con delle frecce, un coltello di selce un’ascia e persino uno zaino per contenere gli oggetti. Gli studi sul suo corpo hanno poi scoperto che sulla spalla ha la punta di una freccia di selce penetrata in fondo in direzione del cuore e altre ferite che dimostrerebbero una morte violenta.  Tutto si è conservato per migliaia di anni proprio per le favorevoli condizioni climatiche all’interno del ghiacciaio. Attualemnete si trova al museo archeologico dell’Alto Adige di Bolzano

I TATUAGGI – Otzi è considerato il primo essere umano tatuato: sul corpo infatti ha ben 57 tatuaggi. La tecnica usata miglia di anni fa ovviamente era molto diversa da quella contemporanea. Era piuttosto cruenta: pensate, venivano praticate delle piccole incisioni sulla pelle che poi vnivano ricoperte col carbone vegetale per ottenere l’immagine. I tatuaggi sono semplici punti, linee e crocette che secondo gli scienziati analizzando la posizione in cui si trovano potessero avere una funzione di tipo curativo o religioso.

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