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Record di “gas serra” nell’aria. Sai che cosa sono?

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di Simonetta Cotellessa

Attenzione, farà sempre più caldo. Bene? Macché. Se non riusciremo al più presto a fare in modo che l’aumento della temperatura non superi i due gradi centigradi, le conseguenze potrebbero essere disastrose. Catastrofiche. E alcuni segnali già ci sono, come l’innalzamento del livello del mare, l’oceano più caldo e acido, lo scioglimento dei ghiacciai e le ondate di calore più frequenti e intense: la temperatura media della superficie della Terra e degli Oceani, infatti, ha acquistato 0,85 gradi C tra il 1880 e il 2012.

È senza appello il giudizio dei massimi esperti sul clima dell’Onu (Ipcc) che nei giorni scorsi hanno presentato uno studio a Copenaghen: le concentrazioni di gas serra nell’atmosfera hanno raggiunto i livelli più alti “in 800 mila anni” e “resta poco tempo”. Ma potrebbe esserci una via d’uscita: il processo potrebbe arrestarsi se le emissioni mondiali di gas serra venissero ridotte dal 40 al 70% entro il 2050 e addirittura sparire dal 2100.

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Non si tratta di un sogno, basterebbe abbandonare la dipendenza dal petrolio, dal carbone e dal gas che inquinano l’atmosfera con emissioni di CO2. Insomma, è tutta questione di volontà dato che questo cambiamento climatico è quasi completamente causato dall’uomo. Secondo l’Ipcc, al 95% l’aumento dei gas serra è dovuto alla combustione di carboni fossili e alla deforestazione A questo punto non resta che affidarsi al buon senso di governanti e potenti.

Nel summit che si terrà a Parigi il prossimo anno dovrebbe essere adottato un accordo globale per salvare il clima. Ma, mentre i Paesi più ricchi chiederanno di abbracciare obiettivi ambiziosi, quelli più poveri potrebbero continuare a sostenere che chi nel passato se ne è approfittato, leggi i Paesi più industrializzati, dovrebbero essere in prima linea per aiutare i Paesi più poveri a far fronte all’impatto del riscaldamento globale. E fino ad oggi questa lotta non ha portato a nulla di buono.

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