Scoperta la “particella di Dio”. Ecco cos’è il bosone di Higgs

higgsGINEVRA – Tutti ne parlano anche se pochi hanno capito davvero di cosa si tratta. L’avrete sentito anche voi. La notizia eccola qui: è stata scoperta la ”particella di Dio”, ossia il bosone di Higgs grazie al quale ogni cosa ha una massa. L’esistenza della particella prevista 48 anni fa da questo scienziato – che oggi ha 83 anni e grazie a questa scoperta potrebbe avere il Nobel, è stata annunciata al Cern di Ginevra.

Che cos’è – Tanto per cominciare dimenticate quello che avete studiato o che dovrete studire a scuola: protoni, neutroni, elettroni che compongono la materia sono ormai roba preistorica. Nel tempo sono state scoperte centinaia di particelle piccolissime.

Il bosone di Higgs ha dimensioni comprese fra 125 e 126 miliardi di elettronvolt. E’ la particella che conferisce una massa a tutte le altre particelle, e quindi in qualche modo dà ad esse l’esistenza in quanto oggetti materiali. Questa è la sua potenza «divina». E da qui il suo secondo nome: “particella di Dio”.
Per cercare di semplificare le cose ecco come hanno cercato di spiegare a chi non capisce niente di formule e di fisica coloro che invece hanno passato decine di anni a cercarle questa micro-particella.

Come un personaggio famoso – Lo stesso Higgs ha spiegato che tutti i componenti della materia sarebbero inanimati senza una massa: è il bosone che ha preso il suo nome che li costringe a interagire tra loro e ad aggregarsi. Per questo paragona il bosone ad un personaggio famoso che entra in una sala piena di persone, attirando intorno a sè gran parte dei presenti. Mentre il personaggio si muove, attrae le persone a lui più vicine mentre quelle che lascia alle sue spalle tornano nella loro posizione originale e questo affollamento aumenta la resistenza al movimento. Vale a dire che il personaggio acquisisce massa, proprio come fanno le particella che attraversano il campo di Higgs: le particelle interagiscono fra loro, vengono rallentate dall’attrito, non viaggiano più alla velocità della luce e acquisiscono una massa.

ellis_tshirtUn fiocco di neve C’è un’altra descrizione fatta invece da John Ellis, il fisico britannico che si è presentato in tv con l’equazione di Higgs stampata su una t-shirt nera, che adesso è in vendita on line a 21 euro. “Immaginate un’infinita distesa di neve, un campo esteso lungo tutto lo spazio. Il campo di Higgs è come questo: questo è fatto di fiocchi di neve, allo stesso modo il campo di Higgs è composto di piccoli quanti. Noi li chiamiamo Bosoni di Higgs. Il Bosone svolge il lavoro di dare massa a tutte le altre particelle”.

Perché – “Le particelle  sono molto simmetriche, appaiono tutte allo stesso modo, non si distingue tra quelle di massa diversa. Questa simmetria deve essere spezzata, ci deve essere qualcosa che ci permetta di differenziare: questo è il Bosone di Higgs. A seconda di come le particelle interagiscono con lui acquisiscono masse differenti. Così la simmetria è rotta”.

Ecco come.  “Immaginate di attraversare quella distesa di neve: uno sciatore passa sopra la neve, non interagisce con il campo, scorre via come una particella senza massa che viaggia alla velocità della luce. Se invece si cammina con gli scarponi si affonda nella neve, si viaggia meno velocemente, come una particella dotata di massa che interagisce con il campo. Se invece si affonda nella neve si va molto piano, come una particella dotata di massa maggiore”.

Lascia un commento

*