Scoperto il segreto delle valanghe

valanghe_4MILANO – Proprio mentre in Italia scatta l”allarme valanghe, gli scienziati hanno scoperto il loro segreto. Il pericolo valanghe è segnalato sull’Italia nord occidentale ed in particolare sulla Valle d’Aosta. Ad innalzare il rischio l’aumento delle temperature e i venti moderati. Il manto nevoso prodotto dalle ultime precipitazioni nevose potrebbe infatti staccarsi causando valanghe anche di grosse dimensioni.Oltre alla Valle d’Aosta il pericolo è marcato anche su gran parte del Piemonte, soprattutto sulle Alpi Cozie.

Il meccanismo che fa aggregare e solidificare i materiali granulari costituisce anche il segreto delle valanghe. Lo ha scoperto un gruppo di ricercatori della Brandeis e della Duke University e i risultati sono stati pubblicati su Nature. Si tratta dello stesso meccanismo per cui i materiali granulari come la sabbia passano da uno stato disaggregato allo stato solido. Per le valanghe, però, si tratta dell”effetto contrario.

MATERIALI GRANULARI

Anche le valanghe, risultato dell”effetto di disaggregazione fra i fiocchi di neve, sono governate dalle stesse forze e comprendere il processo potrebbe aiutare anche a prevenirle.net potrai conoscere qualsiasi aspetto che occorre per giocare nei casino online legali. «La ricerca mostra anche che l”attrito può cambiare radicalmente la natura dei materiali granulari», spiega Daryl Hess della National Science Foundation, e per questo lo studio può aiutare a comprendere anche fenomeni come i terremoti. I ricercatori hanno scoperto che nei materiali granulari, il passaggio da uno stato dei grani disaggregato a uno solido avviene quando ai grani è applicata una forza di taglio con un particolare angolo. «Tradizionalmente la gente pensa a questa forza come a un meccanismo di rottura dei materiali», ha spiegato Dapeng Bi, della Brandeis University. «In questo caso, l”effetto è la solidificazione».

ESPERIMENTO

Nell”esperimento i ricercatori hanno usato dischi foto-elastici di due misure diverse per rappresentare materiali granulari come il riso o la sabbia. I dischi sono stati inseriti in una scatola di plastica la cui forma può essere controllata e misurata con precisione. La scatola è stata illuminata dal basso, costringendo la luce a circolare attraverso i dischi. Una lente polarizzata posizionata sulla parte superiore della scatola ha rivelato che quando i lati della scatola vengono spostati per creare un rettangolo i dischi creano modelli colorati, chiamati catene di forza, causati dalla pressione ricevuta. Grazie a un software i ricercatori sono riusciti a determinare la quantità di forza che è stata esercitata fra i dischi durante il processo. È stato scoperto che quando la forma della scatola cambia a causa del taglio, i dischi esibiscono uno stato solido senza che la densità cambi.

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