Per i ragazzi dagli 8 anni in su che non si accontentano della tivù !

Slurp! Sano ma… buono!

Non è vero che il cibo sano è cattivo e che sono invitanti soltanto i pasticci. È vero che spesso voi bambini diventate golosi di merendine, chips salate, caramelle colorate perché al supermercato ne trovate gli scaffali pieni. I vostri nonni (ma anche i vostri genitori) a colazione e a merenda mangiavano tutt’altri cibi. Provate a intervistarli!

di Gioia Locati

 4 – Attenti alle chips – Le mie bambine, che hanno 8 e 10 anni e mezzo, mi hanno chiesto come si fanno a distinguere i cibi sani da quelli che fanno male. Erano con me al supermercato, volevo dar loro una spiegazione semplice semplice. E possibilmente una sola. Ho pensato che un criterio potrebbe essere questo:  le confezioni che hanno le scritte come: “ricco di vitamine”, “con aggiunta di omega 3” oppure “contiene fibre e sali minerali” oppure ancora “senza zucchero”, in genere fanno male. Perché? Perché oltre a questi ingredienti, (vitamine, fibre) – che se fossero naturali farebbero benissimo e qui invece spesso sono chimici – ce ne sono mille altri nocivi: coloranti, dolcificanti, additivi di sapore.

 

Queste confezioni sono spesso colorate, talvolta hanno qualche regalino allegato. Contengono patatine, cereali, dolcetti e biscotti. E quali sono i cibi che non hanno scritto niente (e che spesso non sono neppure confezionati)? Mele, meloni, asparagi, carote, pomodori, patate, zucchine, già, la verdura, la frutta. Ma anche la pasta, il riso, il pesce e la carne: i veri cibi, insomma. Quindi un primo criterio per distinguere cosa è sano da mettere sotto i denti è proprio questo: se l’industria che li produce ne decanta le proprietà allora gatta ci cova… conviene cambiare reparto e abitudini!

 

Prendiamo le chips, ovvero le patatine fritte dei pacchettini. Lo sapete che fanno male? Conosco l’obiezione: “Ma sono buone”. Attenzione però: il gusto si abitua: se voi vi rimpinzate di cibi salatissimi e dolcissimi poi non riuscirete più a distinguere i veri sapori e verrete sempre attratti da prodotti ultra-dolci e ultra-salati, in una catena infinita.

Cos’hanno allora le chips? Sono fritte in un olio (il capitolo olio lo affrontiamo un’altra volta) e durante la cottura sprigionano una sostanza, l’acrilammide che può danneggiare le nostre cellule. L’acrilammide si forma nei prodotti ricchi di amidi quando questi raggiungono temperature elevate e siccome le patatine sono sottilissime raggiungono subito temperature elevate diventando ricche ricche di acrilammide.

Chi dice queste cose? L’Efsa, autorità europea per la sicurezza alimentare. E perché non ritira le patatine dal mercato? Perché l’industri alimentare è molto potente e finchè c’è gente che compra le chips l’industria resta potente. Che fare allora? Smettere di mangiare le patatine!

 

 

3 – Vellutato, fresco, buono. La merenda del’estate è il gelato, evviva, mangiamolo e approfittiamo per farne il sostituto sano delle merendine confezionate.
I gelati si dividono in due categorie: quelli artigianali che finiscono su coni e coppette e quelli confezionati, arricchiti (taluni) di glasse zuccherose e coloranti. A poco a poco impareremo a distinguere fra i più sani e i meno sani. Per ora usiamo questo criterio: se siete in viaggio, in un paese esotico o in un posto che non conoscete, soprattutto nella stagione calda, è meglio mangiare un gelato confezionato. Questo perchè latte e uova – che sono gli ingredienti base del buon gelato – devono essere sempre freschissimi, altrimenti possono contenere batteri e provocare fastidiosi mal di pancia.
In tutte le altre occasioni, privilegiate il gelato artigianale che fra l’altro è meno calorico di quello confezionato. Ed è uno dei pochi dessert che contiene proteine, carboidrati, zuccheri, fibre e grassi nelle proporzioni ottimali. È facilmente digeribile, per questo può essere lo spuntino ideale prima di praticare uno sport e dà energia.
Ci sono dei gusti più sani degli altri? Sì, tutti quelli derivati dai frutti rossi e viola, quindi fragola, amarena, mirtillo, frutti di bosco e il cioccolato, sono ricchi di antociani e flavonoidi, due nutrienti detti anche anti-ossidanti, che ci proteggono dalle aggressioni di virus e batteri.

 

2 – Mangiamo più frutta e verdura. Quante volte abbiamo sentito queste parole, a casa, a scuola, dal pediatra. La scienza alimentare ha cambiato tante volte le sue teorie ma su questo non si è mai contraddetta: chi mangia tanti frutti e tanti vegetali vive più a lungo. E vive meglio.

Oggi vi presento un frutto tropicale ancora poco conosciuto, l’açai (si pronuncia “assai”), molto buono e ricco di svariate proprietà nutrienti. È stato scoperto da poco, le bacche di açai nascono dal frutto dell’açaizero, una palma fruttifera che cresce nella foresta amazzonica dove l’acqua è abbondante.

Cos’ha di speciale l’açai? È ricco di vitamine, antiossidanti (molecole che potenziano le difese del nostro corpo), minerali e antociani (i composti fito-chimici presenti nel vino rosso). È un frutto che protegge il cuore e dà molta energia, per queste ragioni, in Brasile, è privilegiato dagli sportivi. E come se non bastasse i grassi in esso contenuti sono come quelli dell’olio d’oliva: fanno aumentare il colesterolo buono (un grasso che circola nel nostro sangue) e abbattono quello cattivo.

Ogni palma di açai produce 20 chili di frutti all’anno, in Brasile il succo derivato da queste bacche è diventata la risorsa principale dopo il legno. Il settore di produzione, raccolta e vendita impiega 30mila persone nella sola regione di Belem.

In Italia la polpa del frutto arriva congelata, via nave. La si trova nelle rivendite di frullati e gelati brasiliani.

Il sapore dell’açai è a metà fra quello del cioccolato e quello dei frutti di bosco. Si mangia leggermente freddo, ha la consistenza di una crema, in genere lo si frulla con le banane o lo si dolcifica con miele o con sciroppo di guaranà (arbusto energizzante utilizzato per secoli dalle tribù guerriere del sudamerica). Si può mescolare ai dolci, al frullato o allo yogurt.

1-  Il CIOCCOLATO per esempio. Lo sapete che fa benissimo? Ma dovete imparare a sceglierlo. Quello contenuto nei biscotti non è vero cioccolato. E neppure quello che trovate nelle merendine, nei cereali della prima colazione o nelle tavolette di cioccolata al latte. Quello che fa bene per davvero deve essere composto per almeno il 70 per cento di pasta di cacao

Come fa a fare bene? È ricco di polifenoli e antiossidanti, che sono dei nutrienti che agiscono nel nostro corpo come delle medicine. Proteggono il cuore, mantengono la pressione sanguigna a livelli ottimali e rendono il nostro corpo più forte e dunque capace di difendersi dalle malattie.

Eh lo so cosa state pensando: sulla tavoletta che ha almeno il 70 per cento di pasta di cacao c’è scritto anche “fondente”, vuol dire che il cioccolato è amaro e dunque cattivo. Niente affatto. È una questione di gusto. E il gusto segue l’abitudine. Provate a disabituarvi al sapore dolciastro e sentirete tutto l’aroma del cioccolato fondente, magari alternandolo a un boccone di pane.

Un po’ di storia. Le prime notizie che si hanno del cioccolato risalgono a tremila anni fa. Lo coltivavano i Maya, nella regione dello Yucatan, in Messico. Per i loro successori, gli Atzechi, era un dono degli dei. Scrive il fumettista americano Johan G.Tullius: “Nove persone su dieci amano il cioccolato, la decima mente”.

Siete d’accordo?

1 commento… add one
  • E’ un bellissimo articolo…complimenti all’autore che ha dato notizie molto interessanti e tanti bei conisigli ;D

    Risponde

Scrivi cosa ne pensi

*