“per ragazzi dagli 8 anni in su che non si accontentano della tv!”

Pesce d’aprile, i migliori finiti… nella rete

risate

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di Serena Coppetti

MILANO -Impossibile resistere alla tentazione di un bello scherzo! E così il 1 aprile contagia tutti, anche giornali e siti che si sono sbizzarriti a dare le notizie più incredibili. Ecco le migliori di questi anni anche se gli scherzi dell’anno scorso sono stati decisamente belli. Confrontate voi!

Google per il pesce d’aprile cerca una nuova figura professionale, il Pokemon Master. È una persona che entro il due aprile deve catturare più Pokemon possibili – i pupazzetti lanciati da un videogioco Nintendo a metà anni Novanta – grazie ad un’aggiornamento della
popolare applicazione ’Maps’. L’iniziativa è stata anche anticipata da un video postato su YouTube.

Anche la Casa Bianca ha fatto il suo pesce d’aprile, con un video messaggio «speciale». In una clip, che l’ambasciata americana a Roma ha pubblicato su Facebook, dietro il leggio della sala stampa – da cui, di solito, intervengono i portavoce della Casa Bianca – appare improvvisamente un bambino afroamericano. «Pare che vi aspettaste qualcun altro – dice il bambino, Robby  Novak, che in alcuni video pubblicati su YouTube è noto come ’Kid  President’ (il “presidente bambino”) – Pesce d’aprile a tutti. Sono il
presidente bambino e mi auguro che tutti abbiate una giornata meravigliosa». Lasciando la sala, mentre rumoreggia con la bocca,  imitando uno strano rumore di passi, il bambino finge poi di essere  rimasto incastrato nella porta scorrevole.

Mentre il Corriere mercantile ha annunciato la nascita di uno stadio a forma dipesce che sorgerà sul mare a Genova….

risate

I pesci degli anni scorsi…

GOOGLE MAP CON… CASSETTA – Google ha annnciato una versione speciale di google map 8bit, come un videogioco anni ’80 da far funzionare grazie – figuratevi un po’! – a una cassetta da inserire nel Nintendo Nes

E YOUTUBE IN DVD – Youtube ha offerto una collezione di video in Dvd recapitati direttamente a casa

AUTO CHE CAMBIA COLORE – La Peugeot ha comunicato di avere lanciato  l’auto che cambia colore a seconda  del nostro umore. Il suo nome? Rcz6.

ALTRI… In polonia la città di Gdansk si è svegliata con la statua di Nettuno trasformata in un giocatore di pallone. Un omaggio ai mondiali, hanno detto.

confessionale

CONFESSIONALE DRIVE IN – Il primato del “pesce” 2011 se lo aggiudica il confessionale “express” di padre BobMcguire, raccontato sull’Herald Sun australiano. L’idea sembrava un po’ bizzarra, di certo però adatta a chi, sempre di fretta, vuole unire esigenze spirituali con i mille impegni della giornata, senza neppure uscire dalla macchina: un confessionale drive-in, per perdonare i peccati “in corsa”. Per fare più in fretta anche una tabella in cui segnare quale dei sette peccati capitali si sono commessi. E poi il “semaforo” dell’anima: luce verde uguale perdono, acceleratore e via. A raccontare l’incredibile idea padre Bob McGuire. Ma attenzione alla data dell’articolo: 1 aprile. Era uno scherzo. Poche ore dopo l’Herald Sun  svela la burla. Altro che macchina, niente scorciatoie per l’anima: chi vuole confessarsi, dovrà tornare in chiesa, a piedi e sedersi davanti al sacerdote.

 

ACQUA CHE FA CRESCERE  Bere regolarmente l’acqua del rubinetto fa crescere la capacità di memoria e di apprendimento dei ragazzi in età scola. E’ il pesce d’aprile dell’acquedotto pugliese  che sul suo portale ha pubblicato i (finti!) risultati di una ricerca condotta da un certo Istituto internazionale di ricerca neuromolecolare di Roma… Nella pagina successiva poi spiega che è una burla e che l’acqua dell’acquedotto comunque… è buona!

SEGGIOLONE PER CANI – Contagiata anche l’Ikea che propone un nuovo modello di seggiolone per cani, pensato per il loro benessere e la loro esigenza di socialità, all’interno della famiglia: si chiama “Hundstol” ed ha un apposito buco per la coda e spazi per acqua e ciotola sul vassoio, per garantire ogni comfort all’amico quattrozampe.

 BUS ANFIBI – Sempre in Australia il Brisbane Times ha intavolato un serissimo dibattito sull’opportunità di inserire bus anfibi come dotazione cittadina, con foto dei mezzi pubblicate sul giornale. 

 
RONALDO ALLA SPAGNA… Secondo il britannico Independent, il Portogallo oppresso dai debiti, vende alla Spagna la star del calcio Cristiano Ronaldo per 160 milioni di euro. Il quotidiano cita anche il Ministero delle Finanze portoghese che avrebbe ottenuto la collaborazione del giocatore più pagato al mondo per salvare la sua nazione dal collasso economico. 

… E BAGGIO NEL POROGRUARO A proposito di calcio, un’emittente veneta ha lanciato la notizia dell’impiego di Roberto Baggio per le ultime otto partite del Porogruaro.  

 

TASSA SULL’ARIA FRESCA – Tornando in Gran Bretagna, il Mirror scatena il panico tra i sudditi del Regno Unito comunicando che presto saranno  tassati sull’aria che respirano per salvare l’ambiente: un dettagliato articolo a firma della reporter Flora Olip, anagramma di April Fool, pesce d’aprile. 
 

SKATEBOARD PER ANZIANI – Sul Daily Express si parla di un nuovo ausilio per aiutare gli anziani a camminare, con skateboard incorporato.
 

FERMATO 13ENNE ARMATO DI … MARSHMALLOW – The Sun pubblica la notizia esclusiva di un ragazzino di 13 anni fermato dalla polizia della Cornovaglia perché colpevole di un’aggressione armato di marshmallows, i dolci gommosi… 

GOOGLE SI GESTISCE COL POLLICE – Tastiera e mouse non servono più, sono tecnologie ormai obsolete di fronte a Gmail motion, informava ieri Google: da oggi in poi è possibile controllare la propria posta elettronica, rispondere e aprire i messaggi senza toccare alcun tasto di computer, semplicemente muovendo il proprio corpo. Tipo: per rispondere a una mail basta spostare il pollice all’indietro come fare autostop alla rovescia, per rispondere a tutti? Stesso movimento ma con i due pollici!!! La notizia è corredata anche di un video che spiega nel dettaglio e con l’autorevole parere di esperti. Di scherzo in scherzo Google propone anche il Translate per animali che promette di rimuovere le barriere di comunicazione tra l’uomo e il mondo animale.

NIENTE NOZZE IN INGHILTERRA – Bersagliati anche i novelli sposi d’Inghilterra: l’Himalayan Times annunciava la meta  della loro luna di miele: Nepal. Il Guardian invece ha trasmesso per qualche minuto lo scoop: “il matrimonio è andato a monte” 
 

RIMOSSO IL FARO ROSSO DI LA SPEZA – In Liguria Tele Liguria Sud, emittente spezzina, aveva annunciato il via ai lavori di spostamento del faro rosso di Molo Italia, a La Spezia, con l’impiego di una storica gru del 1915 che sarebbe giunta nella notte nel Golfo dei Poeti. Le operazioni avrebbero segnato l’inizio della realizzazione del tanto atteso waterfront cittadino. Tanti gli spezzini rimasti delusi in banchina.

 VOLI SOLO PER BAMBINI – Skyscanner comunica invece che il vettore Urchin Airways lancia la prima compagnia aerea solo per bambini, che viaggiano senza adulti. Con personale di bordo vestito da clown, gara di urla, e gomme da masticare servite senza restrizioni, così come episodi dell’Ape Maia e dei Teletubbies. Prossimamente verrà lanciato anche TeenJet, vettore solo per teenager, con un’apposita sezione fumatori nel retro dell’aereo e un servizio sms per contattare il proprio vicino di posto, “senza inutili comunicazioni verbali”. 

 
YOUTUBE 100 ANNI FA – Anche Youtube onora la tradizione del 1 aprile celebrando il suo finto centesimo compleanno – è nato nel 2005 – con un video che riporta alcuni dei più famosi tormentoni in stile 1911, cento anni fa.

 
VIA TROTA DIVENTA VIA BOSSI – A Verona “via Trota” diventa “via Renzo Bossi”, giocando sul soprannome dato al figlio del leader della Lega Umberto Bossi. Qualche ignoto burlone ha attaccato una targa in marmo fedele riproduzione dell’originale, nella strada in pieno centro a Verona.

 SPOSTATA LA STATUA DI GARIBALDI Il sindaco di Scarlino Maurizio Bizzarri in provincia di Grosseto ha dato su Facebook il falso annuncio del trasferimento della statua di Garibaldi dall’omonima piazza nel cuore del borgo medievale. 

 
 

CrocierAcquario alla scoperta dei delfini

delfini

delfini GENOVA – Chi non ha mai sognato di vedere saltare un delfino in mezzo al mare? Dal 9 aprile si può fare grazie alla CrocierAcquario, una bellissima iniziativa dell’Acquario di Genova in collaborazione col Wwf.  I visitatori dell’Acquario di Genova potranno cogliere l’opportunità di proseguire la conoscenza dell’ambiente marino acquisita lungo il percorso espositivo con un’esperienza diretta in mare aperto: un’escursione di mezza giornata seguendo le rotte dei mammiferi marini tra Genova e Portofino, nel cuore del Santuario dei Cetacei.

Ad accompagnare il pubblico in ogni escursione, un biologo marino dell’Acquario di Genova e del WWF sveleranno tutti i segreti degli animali che si incontrano e illustreranno il codice di comportamento corretto per l’avvistamento Cetacei. I partecipanti a CrocierAcquario saranno coinvolti nelle attività del progetto di Delfini Metropolitani, una ricerca dell’Acquario di Genova e promossa anche dalla Fondazione Acquario di Genova ONLUS, che dal 2001 studia la presenza di delfini lungo il tratto di costa compreso tra Genova e La Spezia. I visitatori potranno imparare a riconoscere i Cetacei e, più importante, a rispettare loro e il loro ambiente.

Lo sai che – Lo sai che i delfini dormono con solo metà cervello? Tengono un occhio sempre aperto così da mantenere vigile l’attenzione e non perdere di vista qualche pericolo in arrivo. Ecco perché viaggiano in coppia: così in due hanno una visuale completa…

Codice di avvistamento – L’Acquario di Genova e il WWF hanno steso un “Codice” di avvistamento Cetacei, per tutti i frequentatori del mare, per una corretta attività di avvistamento che non danneggi gli animali. Eccolo.
–  Non intralciare il normale spostamento dei Cetacei, né modificarne il comportamento, né commettere azioni che potenzialmente ne provochino una reazione o un contatto fisico
–  Non inseguire i Cetacei, né dirigere la barca direttamente su di loro. Lasciare che siano loro ad avvicinarsi alla barca.
– Nel caso di avvistamento di un branco fermo, avvicinarlo molto lentamente, con massima discrezione, dando loro il tempo di abituarsi alla presenza dell’imbarcazione, fino ad arrivare ad una vicinanza tale da poter documentare l’avvistamento, ma senza avvicinarsi oltre i 50 metri.
– Nel caso di avvistamento di branco in movimento con rotta diversa dalle rotta della barca, manovrare in modo da navigare in parallelo agli animali, o con rotta leggermente convergente (mai dirigersi perpendicolarmente verso di essi).
Non reagire alla presenza di Cetacei con improvvise variazioni di rotta o di velocità, che potrebbero confonderli o disorientarli.
Evitare di avvicinare Cetacei con piccoli. 

Dove e quando – Nei mesi da aprile a giugno, la partenza è prevista dal molo sotto l’Acquario ogni sabato (condizioni meteo permettendo) alle ore 13 con rientro alle ore 18.30 circa; a luglio e agosto, doppia partenza settimanale ogni martedì e ogni sabato con lo stesso orario. L’escursione di avvistamento cetacei è disponibile per le scuole o i gruppi dal lunedì al venerdì, su prenotazione.

I costi – Il percorso CrocierAcquario (Acquario di Genova + escursione in battello sulle rotte dei Cetacei) ha un costo di 42 euro per gli adulti e 21 Euro per i ragazzi (4-12 anni). L’escursione in battello sulle rotte dei Cetacei è acquistabile anche singolarmente, al prezzo di 33 Euro per gli adulti e 18 Euro per i ragazzi (4-12 anni)
Per informazioni e prenotazioni, contattare Incoming Liguria, tel. 010/2345.666
Il percorso CrocierAcquario è acquistabile sul sito www.acquariodigenova.it e www.incomingliguria.it nella sezione “Prenota e acquista”.

Piccoli eco passi avanti…

ecopassi

ecopassi

Questa rubrica è fatta per suggerirvi comportamenti che possono aiutare a guarire l’ambiente, che sta male per colpa nostra. Se tutti facciamo piccoli eco passi il mondo potrà essere un posto più bello e più sano in cui vivere!

Il suggerimento di questa settimana...

L’estate è la stagione del caldo e talvolta, soprattutto per chi vive in città le temperature possono diventare molto alte.
E’ diventato quindi normale, trovare sollievo accendendo l’aria condizionata. Il condizionatore è uno strumento molto utile ma anche molto dannoso per l’ambiente, perché consuma tanta energia e perché per funzionare emette una grande quantità di aria calda che si libera nell’aria, scaldandola ancora di più!
Per aiutare l’ambiente in cui viviamo è quindi importante ricordarsi di utilizzare il condizionatore solo quando è veramente necessario

Ciao e ricordate che bastano piccoli gesti quotidiani per aiutare il nostro pianeta a guarire!

Lo sapevate che… i condizionatori funzionano un po’ come i frigoriferi? Sono  macchine che  per  fare il  freddo comprimono  un apposito gas che quando viene messo in pressione produce un fortissimo calore che viene poi liberato nell’aria  da una specie di ventilatore che è posizionato all’esterno  dell’edificio in cui si trova  il condizionatore.  
Quindi,  se ci sono tanti condizionatori  accesi in una città, la temperatura dell’aria esterna aumenta di qualche grado in più!

Elena Dondina
presidente Fondazione Muba
Museo dei bambini Milano
www.muba.it 

 

 

 

 

 

I suggerimenti delle altre settimane

 

8 – Ripulisci la tua spiaggia! In estate è bello andare al mare e tuffarsi in acqua, giocare sulla sabbia e nuotare con la maschera!
Purtroppo da diversi anni ormai, i nostri mari e le nostre spiagge sono pieni di rifiuti abbandonati da persone molto maleducate, che non amano l’ambiente e che non pensano alle altre persone. Una cosa bella e utile che si può fare, è di ripulire un po’ le spiagge, prendendo un sacchetto e riempiendolo di tutti quei pezzi per  lo più di plastica, che sono abbandonati fra la sabbia o nell’acqua. Così facendo potrete anche voi contribuire a curare l’ambiente in cui viviamo.

 

 Lo sapevate che… la presenza di molti rifiuti di plastica nei mari e sulle spiagge causa la morte di molti animali che vivono negli habitat marini? Ad esempio succede spesso che delfini, capodogli e tartarughe marine muoiano per avere inghiottito i sacchetti di plastica dispersi nei mari oppure che gli uccelli marini ingannati dai colori dei pezzetti di plastica che galleggiano li danno da mangiare ai loro piccoli.

7 – Compra quello che serve davvero! Una buona abitudine per aiutare il pianeta è quella di comperare ciò di cui hai veramente bisogno. Se ad esempio hai già una palla per giocare, perché acquistarne un’altra solo perché magari è di un colore che ti piace di più?Accumulare cose, quando non servono veramente, è dannoso per il pianeta,  perché la produzione e lo smaltimento di qualsiasi oggetto significa aumentare l’ inquinamento globale.

Lo sapevate che… ogni anno in Italia vengono prodotti più o meno 32 milioni di tonnellate di rifiuti, una cifra enorme! Pensate che schiacciati bene bene insieme, corrispondono ad un palazzo di circa 30 piani ! Se impariamo a non sprecare e ci abituiamo a riutilizzare e a riciclare gli oggetti, possiamo contribuire a curare l’ambiente a guarire!

6 – Coltiva una piantina! Gli alberi, le piante, il verde contribuiscono a mantenere l’aria pulita, perciò è importante che ce ne siano molte soprattutto nelle città, dove l’aria non è  pulita a causa principalmente delle automobili. Se vivi in città e hai un balcone, un terrazzo o un cortile potresti piantare anche tu dei semi e far crescere delle piantine, aiuterai l’ambiente e il pianeta a guarire!

Lo sapevate che… esistono molte varietà di piante che ripuliscono l’aria dalle sostanze tossiche? Ad esempio se avete in casa una felce, un ficus, un filodendro avrete aria più sana. Se in giardino piantate frassini, tigli, pini e in terrazzo o sul balcone il biancospino, il ciclamino, l’edera helix, contribuite a ripulire l’aria dallo smog.

5 – Spegni la luce! Arriva la bella stagione  le giornate cominciano ad allungarsi e le stanze delle nostre case, la scuola, gli uffici sono pieni di luce e di sole. In questo periodo dell’anno possiamo spesso fare a meno della luce artificiale cioè quella prodotta dalle lampadine. Capita spesso però di vedere luci accese in stanze di case, uffici, negozi anche quando quelle stesse stanze sono illuminate dalla luce naturale. Per fare la luce artificiale si consuma molto petrolio o altre risorse naturali  che contribuiscono ad inquinare molto: potete aiutare a tenere pulito e in salute l’ambiente semplicemente con un “clic!”, spegnendo la luce quando non avete veramente necessità di illuminare una stanza oppure suggerendo ad adulti forse distratti… di farlo!

Lo sapevate che… le lampadine, tutti gli elettrodomestici, la tv, i computer, i videogiochi, i telefonini, per funzionare hanno bisogno dell’elettricità? Se ricordate di spegnere sempre questi oggetti quando non li state usando potrete anche voi contribuire a migliorare l’ambiente in cui viviamo.

4 – Chiudi l’acqua! Mentre vi lavate i denti, la faccia o le mani, provate un gesto semplice ma molto utile: chiudete il rubinetto dell’acqua. L’acqua infatti è una risorsa molto preziosa per tutti e non va sprecata! Ognuno di noi ogni giorno senza volerlo consuma molta più acqua di quella effettivamente necessaria, causando un grave danno al pianeta. Le mamme e i papà ad esempio spesso lavano i piatti o  fanno il bucato tenendo il rubinetto sempre aperto, lavano la macchina o innaffiano il giardino lasciando la canna dell’acqua sempre accesa, mentre l’acqua che fuoriesce si disperde per sempre. Se tutti impariamo a chiudere il rubinetto o a limitare il getto  mentre svolgiamo azioni come  lavare i piatti o lavarci o pulire cose o luoghi, possiamo aiutare molto l’ambiente che ci circonda.

Lo sapevate che… l’acqua  è chiamata anche l’oro blu? Lo sapevate che per  fare un bagno si utilizzano 2/3 di acqua in più che per fare una doccia? Sembra che gli italiani siano i più spreconi d’Europa: consumiamo infatti quasi 8 volte l’acqua usata in Gran Bretagna,10 volte quella usata dai Danesi e 3 volte quello che consumano gli Irlandesi e gli Svedesi. 

3 – Non sprecare la carta! Se vi piace disegnare e lo fate spesso, magari anche a scuola, ricordatevi che i fogli hanno un davanti e un retro. Oppure, quando usate la carta igienica, un paio di strappi bastano. La carta è un bene prezioso e non va sprecata!
Per produrre un foglio di carta bianca, infatti, si consuma cellulosa, che si ricava dagli alberi tagliati, tanta acqua e molta energia elettrica.  Riuscite a immaginare quanti alberi devono essere tagliati, quanta acqua e quanta energia elettrica deve essere consumata ogni giorno per produrre tutta la carta che viene consumata nel mondo?
Il  modo migliore per aiutare l’ambiente quindi è abituarci a non sprecare la carta .

Lo sapevate che … per produrre una risma (500 fogli) di carta ci vogliono 2,5 kg. di cellulosa ovvero 5,5 kg. di legno, 10 litri di acqua pura e 1,5 kwh (Kilovatt) di energia elettrica ?
Anche la carta riciclata (cioè quella vecchia che torna nuova) per essere prodotta necessita  comunque di  tanta energia elettrica e di  prodotti chimici  per togliere l’inchiostro e i colori che la facciano tornare bianca. Se riusciamo a limitare gli sprechi di carta, possiamo contribuire a curare l’ambiente e ad avere più alberi!

2 – Non usare bottiglie di plastica!  Se avete l’abitudine di portare a scuola una bottiglietta di plastica con l’acqua, provate a sostituirla con un borraccia, meglio se di acciaio inossidabile.
Ancora meglio farete se, quando avete sete, andate in bagno a bere.
Le bottiglie di plastica infatti inquinano molto l’ambiente, non solo perchè non si degradano ma anche perchè per fabbricarle bisogna utilizzare il petrolio che è una sostanza molto dannosa per l’aria, la natura e la salute degli uomini.
Comprando meno  bottiglie di plastica, aiutiamo l’ambiente a rimanere pulito e sano .

Lo sai perchè le bottiglie di plastica inquinano? Perchè per produrle viene consumato non solo molto petrolio ma anche tanta acqua e tanta energia elettrica.
Inoltre per trasportarle  dalla fabbrica al supermercato e poi da lì a casa nostra, è necessario bruciare benzina o gasolio che disperdono nell’aria tante sostanze dannose.
Anche se oggi la plastica viene riciclata, questo non avviene comunque per tutta la plastica che viene prodotta e quindi se riusciamo a utilizzarne meno, possiamo contribuire a curare l’ambiente

1 – Vai a scuola a piedi! Perché non provate, se potete, ad andare a scuola a piedi? Cercate di convincere la mamma o il papà a lasciare a casa la macchina, fate una bella colazione e uscite con un po’ di anticipo. La primavera è arrivata e la mattina è più luminosa e tiepida, è bello avviarsi a scuola, magari in gruppo con gli amici.
Se non usate la macchina contribuite a tenere l’ aria pulita e fate un po’ di movimento che fa molto bene al vostro corpo.

Lo sai perché… le auto inquinano l’aria? Perché per funzionare hanno bisogno di bruciare benzina o gasolio  Quando il motore brucia queste sostanze, dal tubo di scappamento esce un fumo che si mescola all’aria che respiriamo e che contiene tante piccole particelle che inquinano e fanno male alla salute di tutti uomini, animali e piante.
Per fortuna gli scienziati stanno studiando auto che possano funzionare con sostanze che non inquinano, ma fino a quando non le avranno prodotte  il modo migliore per aiutare l’ambiente, soprattutto nelle città, è di usare l’auto solo quando serve veramente tanto.

 

Dalla sorgente al rubinetto. In viaggio con le gocce d’acqua

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P.foto_acqua2MILANO – Il nostro corpo per il 60 per cento è fatto di acqua. La Terra è coperta per il 72 per cento da acqua. Sembra tanta invece è limitata e non va sprecata. Pensate che già nel 1968 l’Europa ha formulato una “Carta europea dell’acqua” dove all’articolo numero uno dice “Non c’è vita senza acqua. L’acqua è un bene prezioso”!
IL CICLO DELL’ACQUA – L’acqua si rigenera da sola. A scuola qualcuno di voi lo avrà già studiato, altri lo stanno per studiare. Si tratta del “ciclo dell’acqua”. Un giro infinito grazie al quale una goccia torna ad essere una goccia.

Il Sole è il “motore” di questo ciclo. Riscalda gli oceani, i laghi, i fiumi e l’acqua in parte evapora cioè si trasforma in vapore acqueo che sale in cielo. Qui incontra aria più fredda, il vapore  “condensa” cioè forma tante goccioline che si mettono una a fianco all’altra e formano le nubi. Dalle nuvole torna sulla terra sotto forma di pioggia, neve o grandine. L’acqua che scende va a riempire di nuovo mari, fiumi e laghi ma penetra anche nel terreno con grande sollievo per tutte le piante del pianeta! In questo modo riescono a bere a sufficienza. L’acqua che a loro non serve, penetra ancora più in basso, nel sottosuolo fino a formare dei fiumi sotterranei che quando riaffiorano danno origine alle sorgenti. Oppure l’uomo fa dei pozzi e va a prelevare l’acqua nella falda acquifera.
DALLA SORGENTE AL RUBINETTO – L’acqua prelevata dalle sorgenti viene raccolta in vasche di sedimentazione dove tutte le impurità dal terriccio, ai sassi si depositano sul fondo. Passa poi in altre vasche dove viene filtrata passando tra strati di ghiaia e sabbia.
Ora sembra pulita ma non è ancora pronta da bere! Vengono aggiunte sostanze come il cloro (proprio quello che brucia gli occhi in piscina!) che fa fuori la maggior parte dei germi che potrebbero essere dannosi per la nostra salute. Quindi viene pompata in serbatoi e da qui attraverso una fitta rete arriva fino a casa nostra. Ci vogliono circa due giorni di viaggio. 
270 LITRI DI ACQUA AL GIORNO CONSUMIAMO IN ITALIA – In Italia ciascuno di noi usa 270 litri di acqua al giorno! 70 per usi igienici, 80 per lavarsi 40 per le pilizie di casa 30 per lavare la biancheria, altri 30 per lavare piatti bicchieri e pentole. Poi c’è l’acqua che viene usata per irrigare i campi e quella che utilizzata dall’industria.
IL LIBRO– C’è un bel libro (la copertina è l’immagine qui sopra) dal titolo “L’acqua … dal fiume al bicchiere” scritto da Vazken Andréassian e Julien Lerat e illustrato da Claude Delafosse (ed.Dedalo) che racconta ai bambini dai 9 anni in su una storia molto divertente. Tre amici esprimono un desiderio: diventare piccolissimi per entrare nel rubinetto e fare all’incontrario il viaggio dell’acqua dal rubinetto al fiume.
dal_fiumeIl loro desiderio sarà esaudito e i tre amici vi potranno così accompagnare in un’avventura davvero affascinante! Dal rubinetto al contatore per capire ad esempio che l’acqua non è “gratuita” fino ad arrivare al fiume. E poi viceversa andando anche a “sguazzare” nelle acque sporche già usate dove incontrano i batteri-soldati in missione depurazione fino a tornare a casa.

Oro blu, una persona su tre non ha l’acqua in casa

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Il 22 marzo è stata la Giornata mondiale dell’acqua, istituita dalle Nazioni Unite

MILANO – Per noi è semplice. Talmente semplice che non ci facciamo neanche caso. L’acqua? Basta aprire il rubinetto e voilà. Pensate invece che nei paesi più poveri  una persona su tre non ha il collegamento con la rete idrica. Insomma non solo non hanno il rubinetto nelle case, ma neanche i tubi che possano portare l’acqua. E questo significa che non c’è acqua “buona” da bere, ma neppure wcmen che meno lavandini, docce o simili… Ecco perché l’acqua viene chiamata Oro blu, perché è una ricchezza. Oggi è la Giornata mondiale dell’acqua, iniziativa voluta dalle Nazioni Unite fin dal 1992 proprio perché si possa pensare un po’ a questa nostro bene.

Complessivamente sono  circa 900 milioni le persone che non hanno a disposizione acqua potabile davvero sicura (dato Unep) e circa 2,6 miliardi di persone non hanno accesso ai servizi igienico-sanitari di base, gabinetti per dirla in breve. Invece solo  il 12% della popolazione mondiale consuma l’85% dell’acqua disponibile…

Pensate che  la popolazione che vive  nelle città aumenta di due persone ogni secondo! Che velocità… Così anche il bisogno dell’acqua cresce in continuazione. Una persona su quattro (789 milioni di persone) però vive senza adeguate strutture igienico sanitarie. Ci sono 497 milioni di persone che vivono nelle città e che usufruiscono di bagni in comune. E a quanto pare le cose non vanno tanto a migliorare: nel 1990 erano molto meno, 290 milioni. La popolazione insomma che vive nelle città è sempre di più, ma l’oro blu non basta. I dati diffusi da World Water Day 2011 dicono che ci sono almeno due milioni di tonnellate di rifiuti che vengono smaltiti ogni giorno in corsi d’acqua, rendendola cattiva e dunque non potabile. Ecco perché bisogna stare attenti a non sprecarla e a fare in modo che resti pulita.  “La mancanza di acqua uccide più di una guerra” ha detto il presidente della Confederazione italiana agricoltori, Giuseppe Politi. “Ogni anno – ha aggiunto – ci sono 1,4 miliardi di bambini nel sud del mondo, in pratica uno ogni venti secondi che perde la vita per l’acqua contaminata”.
QUANTA ACQUA SI CONSUMA? Nel mondo però ci sono delle differenze enormi: un americano ha a disposizione 425 litri di acqua al giorno contro i 10 litri di un abitante del Madagascar.
UNA RETE COLABRODO – In Italia secondo i dati Istat diffusi ieri  le reti sono come dei colabrodo! Il 47 per cento (dunque quasi la metà….)  dell’acqua potabile che corre nei condutture va persa.