La Torre più alta del mondo… in Lego!

record legoE’ stato raggiunto proprio oggi, il primo giorno dell’Estate, il Record del Mondo con la costruzione LEGO più alta.

Migliaia di “costruttori” hanno partecipato a un’impresa immensa e hanno assemblato circa 580.000 mattoncini 2×4 raggiungendo la vetta del Guinness dei Primati: 35,05 metri di torre LEGO che svettano ora nel cielo di Milano!

MILANO – Siete appassionati di Lego? E allora ecco la sfida da non perdere…  A Milano verrà realizzata la Torre più alta del Mondo realizzata proprio con i pezzetti di Lego!
Molte migliaia di mattoncini di 2×4 centimetri sono in arrivo dalla Danimarca per essere assemblati da chiunque voglia dare il suo contributo a una sfida davvero incredibile.
La torre dovrà superare i 34,76 metri di quella realizzata a Budapest per poter entrare nel Guiness dei Primati (eccola nella foto qui sotto…!).

Torre dei Record LEGO
Dal 17 al 21 giugno 2015, dalle 10 alle 18, nella cornice della Fabbrica del Vapore (via Procaccini 4) a Milano bambini, famiglie, appassionati, piccoli e grandi “costruttori” sono attesi da Lego per realizzare un sogno… altissimo!

“Sono davvero entusiasta di far parte degli eventi di EXPO in città e insieme a migliaia di bambini e genitori, cercheremo di raggiungere un nuovo record mondiale per la torre Lego più alta mai costruita prima. Spero che questa esperienza di gioco Lego possa ispirare i bambini a pensare in grande, in modo creativo e a diventare più consapevoli su come prendersi cura del pianeta. Speriamo di vedere tantissimi bambini e genitori per battere il record”, ha dichiarato Paolo Lazzarin, amministratore delegato di Lego Italia e aggiunge: “ogni piccolo mattoncino è importante per raggiungere il record, così come lo sono le nostre azioni quotidiane per costruire un futuro migliore”.

Come simbolo di questa idea, il Gruppo LEGO donerà 7 euro per ogni centimetro di torre costruito, a sostegno del progetto dedicato alla protezione e sviluppo delle Oasi Urbane, in collaborazione con WWF. Il progetto intende far conoscere e apprezzare la natura ai cittadini con la finalità di renderli più consapevoli e responsabili del loro ambiente.

Oggi facciamo il pane!

laboratorio_OSFLo mangiate tutti i giorni, ma avete mai provato a farlo con le vostre mani? L’alimento più semplice e comune a tutte le culture del mondo è il pane, declinato in tante forme, varietà, colori e sapori.

Il pane è il protagonista di un bel laboratorio sabato 16 maggio e domenica 17 maggio al Muba, alla Rotonda della Besana dove proprio voi bambini scoprirete in prima persona l’arte del panificare: impastare il pane, sperimentare le diverse possibili modellazioni della pasta e cuocerlo in veri forni insieme ai panificatori milanesi, per poi portarlo a casa – pronto da condividere con la propria famiglia. Un’occasione per conoscere anche altri pani del mondo e diventare per un giorno dei veri panificatori!

Ma non è tutto. 

Questa bella iniziativa ha ancora più valore perchè è promossa dall’Opera San Francesco per i Poveri Onlus che tutti giorni aiuta quelle persone che vivono per strada o non hanno mezzi sufficienti per sopravvivere. Da più di 50 anni offre tutti i giorni da mangiare gratuitamente alla propria mensa, ma offre anche servizi di cura dell’igiene della persona, di ambulatorio medico, e ha il compito di accogliere e accompagnare il povero quando la situazione di emarginazione lo richiede.
Con questo laboratorio per Childrenshare, OSF si avvicina alle famiglie e ai bambini per sensibilizzare le nuove generazioni sulla sua mission e sul valore del condividere e dell’aiutare gli altri.

Informazioni

Il laboratorio è gratuito, ma serve la prenotazione  al numero 02 43980402 Turni di gioco: 11.30-13.00; 14.00-15.30; 17.30-19.00

Consigliato: dai 5 anni 

Quando avevo la tua età: Andrea Bocelli

bocelli

La bellissima voce di Andrea Bocelli ha inaugurato in piazza Duomo a Milano Expo. Qualche tempo gli avevamo fatto un’intervista della serie “Quando avevo la sua età“. Volete sapere cosa ci aveva risposto?

di Jessica Nardini

Come trascorrevi le vacanze da bambino a 10, 12  anni?
“Devo ammettere di essere stato un ragazzino particolarmente vivace. Vivevo in campagna, quindi mi appassionavo a  tutte quelle attività che sono favorite dall’ambiente: mi piacevano gli animali; i cavalli e i cani in modo particolare, ma trovavo il tempo per fare estenuanti pedalate, per le ripide e curvose strade della mia bella campagna”.

Hai due figli. Che differenze ci sono con le loro vacanze?

“I ragazzi di oggi si divertono in modo, sicuramente diverso da quello dei loro genitori: il computer ha preso il posto di tante altre attività che si  praticavano all’aria aperta. Nella sostanza, però, il principio assimilato in seno alla mia famiglia è rimasto intatto ed è rispettato anche dai miei due figli i quali sanno a memoria, che prima viene il dovere, poi il piacere. I ragazzi di oggi hanno, in generale, molte possibilità in più rispetto alle generazioni che li hanno preceduti. Tocca a loro applicarsi per mettere a frutto, tutto ciò che viene loro offerto, dalla famiglia e da una società sempre più dinamica e carica di stimoli”.

Facevi i compiti delle vacanze?
“Una delle prime cose che ho imparato dai miei genitori, è che, prima viene  il dovere, poi il piacere. I compiti rappresentavano dunque il mio dovere e 
dovevano essere fatti prima di poter pensare alle distrazioni e ai giochi. 
All’epoca non ero molto contento di questa rigidità, ma col tempo mi sono 
reso conto di quanto bene mi abbia procurato”.





Siamo quasi a fine agosto. Come vivevi il rientro a scuola?
“Nel periodo dei miei anni verdi frequentavo la scuola in un collegio, 
lontano da casa. La fine delle vacanze rappresentava per me la separazione 
dalla famiglia, dagli amici, dalla mia terra ed era per questo, molto 
triste”.

Expo. Ecco cosa puoi fare tu per salvare il pianeta

ecopassi

ecopassiIl motto di Expo è “Nutrire il pianeta, energia per la vita”.
Ma che cosa può fare un bambino per “salvare” il nostro pianeta? Ecco qualche consiglio a misura vostra.

di Elena Dondina
 presidente della Fondazione Muba
il Museo dei bambini Milano (www.muba.it).
Qui durante questi sei mesi ci saranno tante iniziative per i più piccoli. L’iniziativa si chiama Childreshare ed è uno degli appuntamenti da non perdere 

MILANO – Questi sono 9 punti per suggerimenti quei comportamenti che possono aiutare a guarire l’ambiente, che sta male per colpa nostra. Se tutti facciamo piccoli eco passi il mondo potrà essere un posto più bello e più sano in cui vivere!

1 – Vai a scuola a piedi! Perché non provate, se potete, ad andare a scuola a piedi? Cercate di convincere la mamma o il papà a lasciare a casa la macchina, fate una bella colazione e uscite con un po’ di anticipo. La primavera è arrivata e la mattina è più luminosa e tiepida, è bello avviarsi a scuola, magari in gruppo con gli amici.
Se non usate la macchina contribuite a tenere l’ aria pulita e fate un po’ di movimento che fa molto bene al vostro corpo.

Lo sai perché… le auto inquinano l’aria? Perché per funzionare hanno bisogno di bruciare benzina o gasolio Quando il motore brucia queste sostanze, dal tubo di scappamento esce un fumo che si mescola all’aria che respiriamo e che contiene tante piccole particelle che inquinano e fanno male alla salute di tutti uomini, animali e piante.
Per fortuna gli scienziati stanno studiando auto che possano funzionare con sostanze che non inquinano, ma fino a quando non le avranno prodotte il modo migliore per aiutare l’ambiente, soprattutto nelle città, è di usare l’auto solo quando serve veramente tanto.

2 – Non usare bottiglie di plastica! Se avete l’abitudine di portare a scuola una bottiglietta di plastica con l’acqua, provate a sostituirla con un borraccia, meglio se di acciaio inossidabile.
Ancora meglio farete se, quando avete sete, andate in bagno a bere.
Le bottiglie di plastica infatti inquinano molto l’ambiente, non solo perchè non si degradano ma anche perchè per fabbricarle bisogna utilizzare il petrolio che è una sostanza molto dannosa per l’aria, la natura e la salute degli uomini.
Comprando meno bottiglie di plastica, aiutiamo l’ambiente a rimanere pulito e sano .

Lo sai perché… le bottiglie di plastica inquinano? Perchè per produrle viene consumato non solo molto petrolio ma anche tanta acqua e tanta energia elettrica.
Inoltre per trasportarle dalla fabbrica al supermercato e poi da lì a casa nostra, è necessario bruciare benzina o gasolio che disperdono nell’aria tante sostanze dannose.
Anche se oggi la plastica viene riciclata, questo non avviene comunque per tutta la plastica che viene prodotta e quindi se riusciamo a utilizzarne meno, possiamo contribuire a curare l’ambiente

3 – Non sprecare la carta! Se vi piace disegnare e lo fate spesso, magari anche a scuola, ricordatevi che i fogli hanno un davanti e un retro. Oppure, quando usate la carta igienica, un paio di strappi bastano. La carta è un bene prezioso e non va sprecata!
Per produrre un foglio di carta bianca, infatti, si consuma cellulosa, che si ricava dagli alberi tagliati, tanta acqua e molta energia elettrica. Riuscite a immaginare quanti alberi devono essere tagliati, quanta acqua e quanta energia elettrica deve essere consumata ogni giorno per produrre tutta la carta che viene consumata nel mondo?
Il modo migliore per aiutare l’ambiente quindi è abituarci a non sprecare la carta .

Lo sapevate che … per produrre una risma (500 fogli) di carta ci vogliono 2,5 kg. di cellulosa ovvero 5,5 kg. di legno, 10 litri di acqua pura e 1,5 kwh (Kilovatt) di energia elettrica ?
Anche la carta riciclata (cioè quella vecchia che torna nuova) per essere prodotta necessita comunque di tanta energia elettrica e di prodotti chimici per togliere l’inchiostro e i colori che la facciano tornare bianca. Se riusciamo a limitare gli sprechi di carta, possiamo contribuire a curare l’ambiente e ad avere più alberi!

4 – Chiudi l’acqua! Mentre vi lavate i denti, la faccia o le mani, provate un gesto semplice ma molto utile: chiudete il rubinetto dell’acqua. L’acqua infatti è una risorsa molto preziosa per tutti e non va sprecata! Ognuno di noi ogni giorno senza volerlo consuma molta più acqua di quella effettivamente necessaria, causando un grave danno al pianeta. Le mamme e i papà ad esempio spesso lavano i piatti o fanno il bucato tenendo il rubinetto sempre aperto, lavano la macchina o innaffiano il giardino lasciando la canna dell’acqua sempre accesa, mentre l’acqua che fuoriesce si disperde per sempre. Se tutti impariamo a chiudere il rubinetto o a limitare il getto mentre svolgiamo azioni come lavare i piatti o lavarci o pulire cose o luoghi, possiamo aiutare molto l’ambiente che ci circonda.

Lo sapevate che… l’acqua è chiamata anche l’oro blu? Lo sapevate che per fare un bagno si utilizzano 2/3 di acqua in più che per fare una doccia? Sembra che gli italiani siano i più spreconi d’Europa: consumiamo infatti quasi 8 volte l’acqua usata in Gran Bretagna,10 volte quella usata dai Danesi e 3 volte quello che consumano gli Irlandesi e gli Svedesi.

5 – Spegni la luce! Arriva la bella stagione le giornate cominciano ad allungarsi e le stanze delle nostre case, la scuola, gli uffici sono pieni di luce e di sole. In questo periodo dell’anno possiamo spesso fare a meno della luce artificiale cioè quella prodotta dalle lampadine. Capita spesso però di vedere luci accese in stanze di case, uffici, negozi anche quando quelle stesse stanze sono illuminate dalla luce naturale. Per fare la luce artificiale si consuma molto petrolio o altre risorse naturali che contribuiscono ad inquinare molto: potete aiutare a tenere pulito e in salute l’ambiente semplicemente con un “clic!”, spegnendo la luce quando non avete veramente necessità di illuminare una stanza oppure suggerendo ad adulti forse distratti… di farlo!

Lo sapevate che… le lampadine, tutti gli elettrodomestici, la tv, i computer, i videogiochi, i telefonini, per funzionare hanno bisogno dell’elettricità? Se ricordate di spegnere sempre questi oggetti quando non li state usando potrete anche voi contribuire a migliorare l’ambiente in cui viviamo.

6 – Coltiva una piantina! Gli alberi, le piante, il verde contribuiscono a mantenere l’aria pulita, perciò è importante che ce ne siano molte soprattutto nelle città, dove l’aria non è pulita a causa principalmente delle automobili. Se vivi in città e hai un balcone, un terrazzo o un cortile potresti piantare anche tu dei semi e far crescere delle piantine, aiuterai l’ambiente e il pianeta a guarire!

Lo sapevate che… esistono molte varietà di piante che ripuliscono l’aria dalle sostanze tossiche? Ad esempio se avete in casa una felce, un ficus, un filodendro avrete aria più sana. Se in giardino piantate frassini, tigli, pini e in terrazzo o sul balcone il biancospino, il ciclamino, l’edera helix, contribuite a ripulire l’aria dallo smog.

7 – Compra quello che serve davvero! Una buona abitudine per aiutare il pianeta è quella di comperare ciò di cui hai veramente bisogno. Se ad esempio hai già una palla per giocare, perché acquistarne un’altra solo perché magari è di un colore che ti piace di più?Accumulare cose, quando non servono veramente, è dannoso per il pianeta, perché la produzione e lo smaltimento di qualsiasi oggetto significa aumentare l’ inquinamento globale.

Lo sapevate che… ogni anno in Italia vengono prodotti più o meno 32 milioni di tonnellate di rifiuti, una cifra enorme! Pensate che schiacciati bene bene insieme, corrispondono ad un palazzo di circa 30 piani ! Se impariamo a non sprecare e ci abituiamo a riutilizzare e a riciclare gli oggetti, possiamo contribuire a curare l’ambiente a guarire!

8 – Ripulisci la tua spiaggia! In estate è bello andare al mare e tuffarsi in acqua, giocare sulla sabbia e nuotare con la maschera!

Purtroppo da diversi anni ormai, i nostri mari e le nostre spiagge sono pieni di rifiuti abbandonati da persone molto maleducate, che non amano l’ambiente e che non pensano alle altre persone. Una cosa bella e utile che si può fare, è di ripulire un po’ le spiagge, prendendo un sacchetto e riempiendolo di tutti quei pezzi per lo più di plastica, che sono abbandonati fra la sabbia o nell’acqua. Così facendo potrete anche voi contribuire a curare l’ambiente in cui viviamo.

Lo sapevate che… la presenza di molti rifiuti di plastica nei mari e sulle spiagge causa la morte di molti animali che vivono negli habitat marini? Ad esempio succede spesso che delfini, capodogli e tartarughe marine muoiano per avere inghiottito i sacchetti di plastica dispersi nei mari oppure che gli uccelli marini ingannati dai colori dei pezzetti di plastica che galleggiano li danno da mangiare ai loro piccoli.

9 – L’estate è la stagione del caldo e talvolta, soprattutto per chi vive in città le temperature possono diventare molto alte.
E’ diventato quindi normale, trovare sollievo accendendo l’aria condizionata. Il condizionatore è uno strumento molto utile ma anche molto dannoso per l’ambiente, perché consuma tanta energia e perché per funzionare emette una grande quantità di aria calda che si libera nell’aria, scaldandola ancora di più!
Per aiutare l’ambiente in cui viviamo è quindi importante ricordarsi di utilizzare il condizionatore solo quando è veramente necessario

Lo sapevate che… i condizionatori funzionano un po’ come i frigoriferi? Sono macchine che per fare il freddo comprimono un apposito gas che quando viene messo in pressione produce un fortissimo calore che viene poi liberato nell’aria da una specie di ventilatore che è posizionato all’esterno dell’edificio in cui si trova il condizionatore.
Quindi, se ci sono tanti condizionatori accesi in una città, la temperatura dell’aria esterna aumenta di qualche grado in più!

Ciao e ricordate che bastano piccoli gesti quotidiani per aiutare il nostro pianeta a guarire!

 

Expo, nell’immondizia un terzo del cibo prodotto al mondo: dentro c’è anche l’avanzo della tua pasta

spaz_palestra_digitale

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MILANO –  C’è anche quel panino al prosciutto avanzato a merenda, la focaccina buttata a metà, la pasta con le zucchine lasciata nel piatto.

Dalla tavola alla spazzatura: un percorso breve, un gesto tante volte automatico, ma sul quale vale la pena di riflettere. Ogni anno infatti finiscono nell’immondizia 1,3 miliardi di tonnellate di cibo, un terzo di tutto il cibo prodotto nel mondo. Buttate via da chi vive nei paesi ricchi (e l’Italia è uno di questi). Perché nel mondo ci sono al contrario quasi un miliardo di persone che invece soffrono la fame. E che purtroppo a causa della fame muoiono.

I numeri li ha elaborati la Fao che ha puntato il dito contro lo spreco di cibo. Pensate che in Europa e Nord America ognuno di noi tra i 95 e i 115 chili di cibo.L’Italia purtroppo fa la sua parte. Secondo i dati della Coldiretti, infatti, ogni anno sono oltre 10 milioni di tonnellate i cibi buttati nella spazzatura. Messi uno sull’altro formerebbero una vera e propria montagna. Le conseguenze?

PRIMO: il cibo che buttiamo nell’immondizia riuscirebbe a nutrire 44 milioni di persone (pari all’intera popolazione della Spagna per esempio).

SECONDO:la perdita economica (perché il cibo che acquistiamo ha un costo) ammonta a 37 miliardi di euro.

TERZO: sprechiamo acqua, terra, energia e lavoro utilizzati per produrre gli alimenti che finiscono in discarica

COSA POSSIAMO FARE?La Fao ha dato qualche consiglio. A livello individuale è meglio comperare solo ciò che serve. In questo modo si eviterà di buttare troppi avanzi. Inutile poi riempirsi il piatto per poi lasciare tutto a metà. Meglio porzioni più piccole, se si ha fame si può sempre chiedere il bis.

Expo, al Muba c’è Childrenshare

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Lo sapete che si mangia prima con gli occhi che con la bocca?
L’occhio vuole la sua parte e  così il colore del cibo diventa un elemento “primario” del sapore.

E’ solo una delle tante, tantissime cose che si possono imparare in questi sei mesi di Expo al Museo dei Bambini, il Muba, alla Rotonda della Besana. E’ un intenso programma  che prende il via  1° maggio con  CHILDRENSHARE, il programma culturale dedicato ai bambini, pensato da Expo Milano 2015 in collaborazione con Fondazione MUBA Museo dei Bambini Milano: sei mesi di attività ludiche ed educative dedicate ai bambini di Milano e di tutto il mondo.

Speciali fiori danzanti comporranno una grande installazione: un workshop proposto dall’artista francese Alexandre Dang, dedicato ai più piccoli a partire dai 5 anni.

 

Expo al museo della Scienza

foodpeopleIl Museo è aperto con il nuovo orario prolungato che sarà in vigore per tutto il periodo di Expo e offrirà tante attività per adulti e bambini  (qui il link al Museo della Scienza)
Si potrà visitare la mostra #FoodPeople, inserita nel programma di “Expo in città” e dedicata ai cambiamenti che hanno segnato il nostro modo di mangiare e alle prospettive future del sistema alimentare.

Nei laboratori interattivi Alimentazione e Biotecnologie, collegati alla mostra, adulti e bambini potranno indagare il cibo e le sue trasformazioni, scegliere i cibi dalla dispensa e analizzarli per riflettere sulla relazione tra quel che mangiamo e il nostro stile di vita oppure sperimentare come microrganismi e enzimi sono importanti per produrre alimenti.

Nel laboratorio interattivo Leonardo si potranno sperimentare alcune delle macchine da lui progettate, la sua celebre tecnica di scrittura o la tecnica dell’affresco in uso nel Rinascimento.

Nella Tinkering Zone si inventeranno, con tubi e canaline, delle piste per biglie acrobatiche.

Anche le visite al sottomarino Enrico Toti saranno prolungate per tutto l’orario di apertura.

Ogni giorno i bambini da 3 a 6 anni troveranno delle attività specificamente progettate per loro.