“per ragazzi dagli 8 anni in su che non si accontentano della tv!”

13 gennaio…

costa_concordia_8252

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2012 – La nave da crociera Costa Concordia urta gli scogli a 500 metri dall’Isola del giglio nell’arcipelago toscano,  provocando una falla di 70 metri nello scafo e causando 32 morti, 80 feriti e 2 dispersi, e la conseguente evacuazione totale delle 4229 persone a bordo della nave tra equipaggio e passeggeri.

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Venezia, nave “sfiora” il molo

 nave veneziaVENEZIA -Vedere passare una nave lunga quasi trecento metri a a qualche decina di metri dalla riva deve fare veramente impressione. Il pensiero che magari per un inghippo qualsiasi la manovra possa essere sbagliata è naturale che ti venga.

Chi viaggia sulle navi l’avvicinamento un po’ azzardato lo chiama “inchino”. Come quello che ha provocato il disastro all’isola del Giglio. Ecco perchè l’altro giorno si sono seriamente preoccupati a Venezia quando una gigantesca nave da crociera è passata vicinissima a piazza San Marco. Chi l’ha vista passare in mezzo alla laguna ha detto che fosse a non più di 20 metri da Riva Sette Martiri, a pochi passi da Piazza S.Marco.  Un “inchino” che ha impressionato ripensando a quello che è successo all’isola del Giglio. On line si trova anche il video girato da chi ha assistito alla scena…

LA NAVE – La Carnival Sunshine, delle Carnival Cruise Lines, (oltre 102mila tonnellate di stazza, lunga 272 metri e larga 35 e alta 62), è una della grandi navi da crociera che quotidianamente in questa stagione partono o arrivano a Venezia.  

IL TESTIMONE – ”Ero seduto al bar a leggere, come faccio spesso –

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Cento anni fa, il Titanic s’inabissa

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titanicNella notte tra il 14 e il 15 aprile di cento anni fa il Titanic, l’enorme transatlantico britannico, si schiantò contro un iceberg.

MILANO – Erano le 2 e 20 della notte tra il 14 e il 15 aprile del 1912. Sul Titanic al suo viaggio inaugurale da Southampton a New York viaggiavano 2223 passeggeri. Tra loro anche 800 uomini dell’equipaggio. Sarebbe dovuta essere una crociera di lusso. Il transatlantico era considerato per l’epoca la nave dei sogni. Era stato battezzato con il nome delle potentissime divinità greche proprio perché era considerato “il più sicuro al mondo”. Un nave inaffondabile, dicevano. Lungo 269 metri e largo 28 pesava 46.328 tonnellate. Aveva 10 ponti. Era suddiviso in 3 classi, la prima con cabine di lusso: il prezzo del biglietto oggi equivarrebbe a 70mila dollari! Per la terza classe, la più economica, al piano più basso “solo” 700 dollarI. Aveva una moderna stazione radio ma purtroppo furono montate solo 16 scialuppe. Un errore che fu fatale.

Lo scontro Il terribile inaspettato impatto con l’enorme iceberg spezzò in due la nave che in sole 2 ore e 40 minuti si inabissò provocando la morte di 1523 passeggeri.

Fatti e teorie Molti sostengono che sul Titanic c’è una sorta di maledizione che lo accompagnò fin dall’inizio. Quello che fu accertato è che la nave viaggiava alla velocità di 20,5 nodi (pari a circa 38 chilometri orari) . Il direttore della White Star aveva imposto di non rallentare la velocità nonostante le segnalazioni di ghiaccio sulla rotta perché l’arrivo a New York con un giorno di anticipo sarebbe stata una magnifica pubblicità per il Titanic. E invece…Per una serie di sfortunati eventi non furono neppure letti i messaggi che indicavano la presenza dell’iceberg.  E’ un secolo che gli esperti si arrovellano per capire cosa sia davvero successo quella notte. Perché quel gigante del mare sia colato a picco. La nave avrebbe infatti avuto il tempo di scansare l’iceberg. Ma non lo fece. Così le risposte a questo “perché” sono state tante e alcune molto fantasiose. Uno studio recentissimo sostiene che la colpa fu del timoniere che aspettò mezzo minuto di troppo per cambiare rotta. Secondo alcuni studiosi dell’Università del Texas ed un ricercatore britannico, pochi giorni prima del passaggio del Titanic in quella zona dell’Oceano Atlantico la Luna, la Terra e il sole erano stranamente molto vicini. Un’orbita che l’ultima volta si era verificata nel 796 A.C. e che si ripeterà di nuovo solo nel 2257. Tutto ciò sembra che provocò un’intensificazione del fenomeno gravitazionale, con delle maree molto alte che trasportarono tanti iceberg nella zona in cui il grande colosso navale stava navigando verso New York.

Il relitto Irina Bokova, direttore generale dell’Agenzia Onu, ha annunciato che il relitto del Titanic verrà tutelato dall’Unesco. Adagiato a quattromila metri sul fondo dell’oceano, al largo delle coste del Canada, il relitto verrà tutelato in base alla Convenzione del 2001 per la protezione del patrimonio culturale sottomarino.

Il film – Nelle sale è uscito il film di James Cameron del 1997 con Leonardo di Caprio e Kate Winslet premiato da 11 oscar e oggi riedito in versione 3D.

Il museo A Belfast è stato inaugurato il museo Titanic Belfast Experience, che con la sua caratteristica forma di stella richiama il simbolo della compagnia White Star, le cui punte ricordano vagamente la prua della nave. Il museo ripercorre per intero la breve storia del Titanic, offrendo ai turisti l’emozione di visitare i sontuosi ambienti della prima classe, il cantiere, i progetti e le carte processuali. In occasione del centenario un favoloso spettacolo di luci ha illuminato il Titanic Belfast.

L’asta All’inizio del mese di aprile la nota casa d’aste britannica Henry Aldridge and Sons ha venduto per la cifra di 91 mila euro il menù dell’ultima cena servita a bordo della nave. Il cimelio era di proprietà di una signora americana, tale Ruth Dodge, sopravvissuta all’affondamento insieme al marito e al figlio.

Il naufragio della nave Concordia: come è successo?

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 ISOLA DEL GIGLIO – La sera del 13 gennaio 2012, mentre la nave Costa Concordia stava effettuando una crociera nel Mediterraneo con partenza da Civitavecchia e scali previsti a Savona, Marsiglia, Barcellona, Palma, Cagliari, Palermo, ha urtato tra le 21.40 gli scogli a 500 metri dal porto dell’Isola del Giglio, provocando uno squarcio di 70 metri nello scafo. L’urto ha causato diversi morti (al momento il bilancio ufficiale è di 11 vittime), alcuni feriti e numerosi dispersi (al momento 24), con l’evacuazione totale delle 4229 persone a bordo della nave tra equipaggio e passeggeri.

I testimoni a bordo della nave hanno riferito che la luce è andata via, la nave ha cominciato a imbarcare acqua e a inclinarsi mentre avvenivano i soccorsi.

La nave, inclinata di circa 80 gradi su una secca di Punta Gabbianara, ha reso le operazioni di evacuazione estremamente difficoltose, affondando parzialmente il giorno seguente. I passeggeri sono stati evacuati, in parte dall’equipaggio e per il resto da imbarcazioni civili, tra i quali un traghetto della Toremar presente a Porto Santo Stefano, e mezzi di pattuglia italiani intervenuti.

L’ARRESTO DEL COMANDANTE Il comandante Francesco Schettino è stato prima sottoposto a fermo giudiziario e poi arrestato per essere volontariamente passato troppo vicino alla costa e per avere abbandonato l’imbarcazione mentre i passeggeri erano ancora a bordo. La legge del mare impone, infatti, che il capitano sia l’ultimo ad abbandonare una nave in difficoltà. Dall’inchiesta della Guardia costiera di Livorno risulta che ci fu ammutinamento negli attimi concitati del naufragio. Quando era chiaro che la nave stava naufragando, alcuni ufficiali avrebbero sollecitato il comandante Francesco Schettino a dare l’allarme e a ordinare l’abbandono della Concordia, e di dare avvio all’evacuazione con le scialuppe. Il comandante avrebbe tergiversato, impegnato al telefono con la compagnia e allora il suo vice, spalleggiato da alcuni ufficiali avrebbero dato autonomamente il via alle operazioni di evacuazione. Le operazioni sono iniziate alle 22.45, quindi circa un quarto d’ora prima della comunicazione dell”abbandono nave” lanciata dal capitano Schettino.  Non è la prima volta che la Costa Concordia resta coinvolta in un incidente.

L’INCHINO
Pare che il comandante Francesco Schettino sia voluto passare molto vicino all’Isola del Giglio per il classico “inchino”. Così si definisce l’omaggio a uno dei componenti dell’equipaggio. In questo caso era in onore del capo maitre Antonello Tievoli, oltre che un omaggio a Mario Palombo: una leggenda tra i comandanti della Costa crociere.

IL RISCHIO AMBIENTALE C’è poi il timore del disastro ambientale. Nei serbatoi del relitto ci sono oltre 2300 tonnellate di carburante. L’altra grande paura è che la Concordia si sposti e precipiti dal gradino di 37 metri su cui è appoggiata, inabissandosi a 70 metri. “Verrà dichiarato lo stato d’emergenza per consentire di organizzare e attuare le misure necessarie in tempi rapidi per far fronte al rischio di dispersione in mare delle oltre duemila tonnellate di carburante stivate nei serbatoi”,, ha detto il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini.  Per trovare i dispersi ed evitare d’inquinare il mare dell’Argentario si corre contro il tempo, sia di giorno che di notte.