Ora legale, orologi indietro di un’ora. Sai che si fa per risparmiare energia?

ora-solare-2– Domenica 30 si dorme un’ora di più! Ma farà anche buio prima… Esattamente alle 3 nella notte fra sabato 29 e domenica 30, le lancette degli orologi verranno  spostate indietro di un’ora: si tornerà così all’ora “solare”. Secondo Terna, il principale gestore italiano delle reti per la trasmissione dell’energia, lo scorso anno il risparmio dell’Italia in questi sette mesi di ora “legale” è stato di  91 milioni di euro.
Ma che cos’è l’ora legale? E’ una convenzione, un accordo fatto per spostare le lancette degli orologi in avanti di un’ora durante l’estate per aumentare le ore di luce in serata a scapito del primo mattino. Dura 7 mesi, inizia l’ultima domenica di marzo e finisce l’ultima domenica di ottobre. Il fine è di risparmiare energia perchè si usa meno illuminazione elettrica.

Pensate che dal 2004 al 2007 in Italia si sono risparmiati 2,5 miliardi di kilowattora pari a 300 milioni di euro, secondo quanto aveva calcolato la Tecna, la società che gestisce i flussi di energia elettrica in Italia.
Quando è stata adottata la prima volta? Un  primo accenno c’è già nel 1784 quando Benjamin Franklin, inventore del parafulmine, lanciò l’idea di risparmiare energia con questo sistema. Ma l’idea non ebbe seguito. Fu solo un secolo dopo, nel 1907 che il costruttore William Willet rilanciò quell’idea e fu accolta. L’Inghilterra aveva bisogno di risparmiare perchè di lì a poco sarebbe scoppiata la Prima Guerra Mondiale. Nel 1916 la Camera dei Comuni di Londra diede il via libera al British summer time: durante l’estate lancette un’ora avanti per sfruttare la luce del Sole. Molti paesi seguirono l’Inghilterra.
E in Italia? Proprio nel 1916 venne adottata l’ora legale per la prima volta e restò in uso fino al 1920. Poi fu attivata e disattivata a seconda delle necessità in altri periodi, fino al 1965 quando per far fronte a un periodo di crisi energetica fu definitivamente adottata. All’inizio durava solo da maggio a settembre. Poi è stata via via estesa fino ad arrivare all’attuale perido che va da marzo a ottobre.
Dal 1996 tutti i paesi dell’Unione europea seguono lo stesso calendario per l’ora legale.

Ora legale: lancette un’ora avanti. Sai che si fa per risparmiare energia elettrica

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di Serena Coppetti

MILANO – Mentre nella notte tra sabato e domenica vi immergerete in un bellissimo sogno, in tutta Europa alle 2 esatte tutte le lancette di tutti gli orologi si sposteranno avanti di un’ora. Al mattino, quando vi sveglierete, avete trovato sul comodino il vostro orologio che segna forse ancora le 9 e invece sono già le 10!!! Insomma, avrete dormito un’ora di meno, però pensate che bello: da questa domenica si può restare ai giardinetti fino a tardi perchè ci sarà luce più a lungo.

Ma che cos’è l’ora legale? E’ una convenzione, un accordo fatto per spostare le lancette degli orologi in avanti di un’ora durante l’estate per aumentare le ore di luce in serata a scapito del primo mattino. Dura 7 mesi, inizia l’ultima domenica di marzo e finisce l’ultima domenica di ottobre (quest’anno tra il 24 e il 25 ottobre). Il fine è di risparmiare denaro ed energia perchè si usa meno illuminazione elettrica. Per il 2015 il risparmio economico stimato è di circa 90 milioni di euro.

Pensate che dal 2004 al 2014 il risparmio energetico complessivo del Paese è stato di circa 6 miliardi e 720 milioni di kilowattora, pari ad un valore economico di circa 990 milioni di euro secondo quanto calcolato la Tecna, la società che gestisce i flussi di energia elettrica in Italia.

Quando è stata adottata la prima volta? Un primo accenno c’è già nel 1784 quando Benjamin Franklin, inventore del parafulmine, lanciò l’idea di risparmiare energia con questo sistema.

Ma non ebbe seguito.

Fu solo un secolo dopo, nel 1907 che il costruttore William Willet la rilanciò e questa volta fu accolta. L’Inghilterra aveva bisogno di risparmiare perchè di lì a poco sarebbe scoppiata la Prima Guerra Mondiale.

Nel 1916 la Camera dei Comuni di Londra diede il via libera al British summer time: durante l’estate lancette un’ora avanti per sfruttare la luce del Sole. Molti paesi seguirono l’Inghilterra.

E in Italia? Proprio nel 1916 venne adottata l’ora legale per la prima volta e restò in uso fino al 1920. Poi fu attivata e disattivata a seconda delle necessità in altri periodi, fino al 1965 quando per far fronte a un periodo di crisi energetica fu definitivamente adottata.

All’inizio durava solo da maggio a settembre. Poi è stata via via estesa fino ad arrivare all’attuale periodo che va da marzo a ottobre.

Dal 1996 tutti i paesi dell’Unione europea seguono lo stesso calendario per l’ora legale.