“per ragazzi dagli 8 anni in su che non si accontentano della tv!”

Pasqua in arrivo: 5 mosse per l’uovo-fai-da-te

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 di Frida Zampella

uova_cioccolato1FIRENZE – Uova di cioccolato, che passione. Arriva Pasqua e i negozi si riempiono di uova colorate e infiocchettate. Ma in molti casi si tratta di cioccolata industriale, di qualità non eccellente, insomma vale la pena rinunciare per scegliere invece un uovo realizzato da un vero maestro cioccolatiere.

Ce ne sono di bravissimi in tutte le città ma se guardate bene ce n’è uno proprio dentro casa: siete voi!

Fare un uovo di cioccolato sembra una impresa difficile, ma in fondo non lo è. Leggete la ricetta e lo scoprirete, in fondo basta solo l’aiuto di un adulto… Ecco le fasi che dovete seguire dopo aver comprato in un negozio di articoli per la casa lo stampo dell’uovo di pasqua, della grandezza che desiderate: uovo2

    1. Fondere il cioccolato a bagnomaria: significa mettere il pentolino con le tavolette di cioccolato all’interno di un altro contenitore riempito di acqua; con un mestolo girate il cioccolato finchè non si scioglie. Se volete essere professionali nel negozio dove avete comprato lo stampo vendono anche i termometri da cucina. Il cioccolato per poterlo lavorare bene deve raggiungere una temperatura di circa 45°.
    2. Versare il cioccolato fuso su un piano di acciaio o di marmo e stenderlo con una spatola per farlo raffreddare (se avete il termometro controllate che arrivi a circa 29°). A questo punto rimetterlo a bagnomaria fino a 32°. Questo procedimento si chiama temperaggio e serve per avere un cioccolato più lucido e più consistente.
    3. uovo3Una volta temperato, versare il cioccolato nello stampo (deve essere perfettamente pulito) facendo attenzione che aderisca bene su tutta la superficie. Colare il cioccolato in eccesso e con un pennello asciutto coprire eventuali zone rimaste scoperte. Mettere lo stampo in frigorifero. Se il temperaggio è stato fatto bene, dopo mezz’ora l’uovo dovrebbe staccarsi dallo stampo. Se avete comprato uno stampo singolo dovrete ripetere l’operazione, se avete uno stampo doppio siete pronti per il passaggio successivo.
    4. A questo punto dovete unire le due metà e per questa operazione l’aiuto di un adulto è davvero indispensabile. La cosa più semplice da fare è scaldare una piastra di metallo (va bene anche una teglia da forno rovesciata). Per intiepidire il metallo si può utilizzare il phon per i capelli oppure si può mettere in forno. Una volta scaldata la piasta passateci sopra le due metà. Per fare questa operazione le mani devono essere quanto più fredde possibile. Si possono indossare dei guanti di cotone tenuti in frigorifero. Appena il bordo si scioglie un po’ inserire la sorpresa e far aderire le due metà.

uovo1Ora passate un dito lungo tutta la giunzione in modo da coprire qualche fessura e togliere il cioccolato in eccesso. Appoggiate delicatamente l’uovo su un supporto e aspettate qualche minuto che il cioccolato si solidifichi.

  1. Ecco ora avete il vostro personalissimo e buonissimo uovo di cioccolato, da mangiare per Pasqua e da regalare ai vostri amici.Nelle foto: l’uovo di cioccolato del cioccolatiere Andrea Bianchini (Firenze)

Pasqua, 400 milioni di uova tra tradizioni e curiosità

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uova_decorate5MILANO – Sode, decorate, dipinte o mescolate in qualche ricetta di quelle che ti fanno venire l’acquolina in bocca… Comunque, saranno circa 400 milioni le uova consumate a Pasqua. Secondo la Coldiretti si tratta di un numero superiore di quasi dieci volte a quelle di cioccolata. Una tradizione, quella delle uova di gallina che  resiste nel tempo con piatti come “vovi e sparasi” in Veneto, torta pasqualina in Liguria, la pastiera in Campania e la scarcedda in Basilicata. Pensate gli italiani spenderanno quasi 100 milioni di euro nell’acquisto di uova di gallina da consumare direttamente o nella preparazione di primi piatti e dolci. Ma perché a Pasqua si mangiano le uova? E perché si dice che la Pasqua è alta o bassa. Vediamo…

Che cos’è la Pasqua? – La Pasqua è una festa  che per i cristiani celebra la resurrezione di Cristo. Deriva dalla Pasqua ebraica detta “Pesach” che ricordava invece la liberazione degli ebrei dall’Egitto grazie a Mosé. La parola “Pesach” infatti significa proprio “passare oltre”. Nel significato cristiano diventa un “passaggio” dalla terra al cielo.

Perché la data cambia ogni anno? – La data cambia di anno in anno perché deriva dai cicli lunari. Viene fissata infatti nella domenica successiva alla prima luna piena dopo l’equinozio di Primavera (il 21 marzo). Per noi dunque la Pasqua cade tra il 22 marzo e il 25 aprile e per questo si dice che è “bassa”  o “alta”. 

E’ nato prima l’uovo o… la colomba? L’uovo di cioccolata che si regala per Pasqua è una tradizione recente. Ma fin dall’antichità era usanza scambiarsi uova di gallina decorate. L’uovo infatti rappresenta il simbolo della vita. Da sempre. Pensate, persino gli Egizi ritenevano che l’uovo fosse il concentrato dei quattro elementi dell’universo, acqua, terra fuoco, aria. E per questo quando arrivava la Primavera si scambiavano le uova decorate per festeggiare quello che ritenevano una specie di primo dell’anno. Altro simbolo pasquale è la colomba che nell’episodio del diluvio universale descritto nella Genesi ritornò da Noè tenendo nel becco un ramoscello di ulivo, simbolo della pace. 

L’uovo con la sorpresa faberge Se oggi vi piace trovare dentro l’uovo la sorpresa lo dovete all’orafo Peter Carl Fabergé che nel lontano 1883 fu incaricato dallo zar di preparare un dono speciale per la zarina Maria. Nacque il primo uovo Fabergé un uovo di platino smaltato di bianco che al suo interno conteneva un altro uovo in oro che a sua volta conteneva due doni: una riproduzione della corona imperiale e un pulcino d’oro. Fu un tale successo che tutti poi cercarono di imitare.

A colpi di uova – Il  combattimento con le uova o egg tapping o egg fight è un gioco tradizionale di alcuni paesi nel giorno di Pasqua.

Volete provarci? La regola è semplice: tenere in mano due uova sode e sbatterle piano una contro l’altra. Il partecipante a cui si rompe l’uovo perde. In Olanda il gioco si chiama eiertikken. I bambini si allineano con cesti pieni di uova colorate e provano a rompere quelle nei cesti degli avversari. L’unica regola è che devono rompere un uovo dello stesso colore. In Romania, i visitatori lanciano uova rosse contro un altro uovo tenuto sulla testa dal capofamiglia e scambiano auguri.  Si dice che avranno una lunga vita le persone a cui non si rompe l’uovo.

I cristiani in Bulgaria hanno un’usanza simile e credono che il vincitore del gioco sarà il più sano durante l’anno fino alla Pasqua seguente. Il primo uovo rosso dipinto deve essere tenuto fino all’anno successivo come portafortuna e portatore di salute. I cattolici dell’Europa centrale di diverse nazioni chiamano questa tradizione epper. Il termine sembra derivare dalla parola tedesca Opfer, utilizzata anche per denominare la pratica, che significa ‘sacrificio’ o, letteralmente, ‘offerta’.Grecia si chiama tsougrism a che significa tintinnare insieme. 

Pasqua al museo della Scienza

LunaRossaAC7213cb_103350Da giovedì 2 a martedì 7 aprile il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia offre un ampio programma di attività, laboratori e mostre comprese nel biglietto d’ingresso.
Nella Tinkering Zone adulti e bambini da 8 anni potranno collaborare a realizzare un meccanismo a catena con sorpresa finale, costruire strumenti musicali fai da te,  inventare oggetti da far volteggiare nell’aria. Sono previste anche altre attività nei laboratori interattivi dedicati ai materiali, a Leonardo, all’energia e all’ambiente, alla chimica.
Nell’i.lab Area dei piccoli i bambini da 3 a 6 anni potranno provare lenuove attività per giocare con le ombre o far danzare i robot.
Inoltre sarà possibile ammirare il Catamarano AC72 “Luna Rossa” in mostra presso il Padiglione Aeronavale del museo. Finalista delle regate di selezione degli sfidanti della 34^ America’s Cup di San Francisco, l’imbarcazione è stata trasferita dalla base di Cagliari a Milano, nuovamente assemblata e sospesa a 5 metri di altezza.
Per il secondo anno consecutivo, nei giorni 2, 3 e 7 aprile, i bambini da 6 a 10 anni potranno partecipare ai campus giornalieri trascorrendoUna giornata al Museo” tra visite animate e attività nei laboratori interattivi.

Qui il link al museo