“per ragazzi dagli 8 anni in su che non si accontentano della tv!”

Arrivano le stelle cadenti, come ad agosto!

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stellaSegnatevi bene queste date, anche se il giorno dopo ci sarà da andare a scuola e non si potrà stare svegli a lungo. Ma nelle notti tra il 10 e il 15 dicembre varrà davvero la pena stare un po’ col naso all’insù verso il cielo perché si potranno vedere le stelle cadenti. Proprio così. Come ad agosto nella celebre Notte di San Lorenzo.

Lo dicono gli esperti dell’Unione Astrofili italiani. Tecnicamente è il fenomeno delle Geminidi,  certamente meno famose delle Perseidi di agosto, ma la pioggia di meteore in programma tra il 10 e il 15 dicembre promette come sempre un grande spettacolo “pirotecnico” .

Il picco è previsto nelle prime ore della notte tra il 13 e il 14 dicembre, giorni in cui la Luna si farà “da parte” per almeno due ore favorendone la visione.

Ma visto che siete col naso all’insù in questi prossimi giorni,  sarà possibile mandare un saluto a Samantha Cristoforetti, la prima astronauta donna italiana, che si trova a bordo della Stazione Spaziale per una missione di quasi sei mesi.

La Stazione Spaziale sorvolerà più volte i cieli italiani durante i prossimi giorni e – sempre secondo quanto dicono gli esperti –  sarà facilmente visibile poco dopo il tramonto da ogni città, almeno fino al 10 dicembre.

Tutti gli orari sono consultabili e gli approfondimenti li potete trovare cliccando qui 

Italiani… spaziali! Roberto Vittori partito per l’ultima missione con lo shuttle Endeavour

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astronautaCAPE CANAVERAL – Porterà con sé un quadrifoglio portafortuna trovato dalla moglie e i disegni fatti dai suoi tre figli in occasione della festa del papà! Poi un bel panino col formaggio molto “terrestre” che mangerà non appena giunto in orbita.
Con questi tre “gioielli” l’astronauta Roberto Vittori è partito con lo Space Shuttle Endeavour dalla base Nasa di Cape Canaveral in Florida per raggiungere la Stazione spaziale internazionale. Una missione davvero eccezionale!
E sai perché? Primo: sarà il penultimo viaggio per gli shuttle. L ‘ultima navetta l’Atlantis dovrebbe partire in estate.
Secondo: sarà l’ultimo viaggio per questo shuttle Endevour che dopo trenta anni di lavoro andrà in pensione.
Terzo: Vittori porterà sulla stazione spaziale uno strumento unico, l’Ams che  sta per “alpha magnetic spectometer”. Un complicato marchingegno che andrà a caccia  dell’anti-materia nel cosmo e di conseguenza di tutto quello che è “anti”,  le anti-stelle, gli anti-mondi. Non che si capisca molto ma a sentirla così si capisce che è una cosa difficilissima,
Ma gli uomini dell’Asi hanno trasformato l’ultima passeggiata dello spazio anche in un’occasione scientifica eccezionale. Saranno una dozzina gli esperimenti che gli astronauti dovranno lanciare. Tra cui la “coltivazione” di un’alga biotecnologicamente modificata che potrebbe avere ripercussioni importanti per lo sviluppo della vista. E un vero e proprio naso elettronico con cui domani potremmo magari smascherare il pesce che ci sbandierano per fresco.

Sulla stazione Roberto Vittori incontrerà l’altro astronauta italiano Paolo Nespoli .

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Cos’è la Stazione Spaziale Internazionale
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La Stazione Spaziale Internazionale (in lingua inglese International Space Station o ISS) rappresenta un avamposto permanente della presenza umana nello spazio, è abitata continuativamente dal 2 novembre 2000 da almeno due astronauti. L’equipaggio, da allora, è stato sostituito più volte, con cadenza semestrale.

Dove si trova?>La stazione spaziale si trova in una orbita attorno alla Terra ad un’altitudine di circa 350 chilometri, in quella che viene normalmente definita LEO (low Earth orbit, orbita terrestre bassa).

Come ci arrivano gli astronauti?
È servita principalmente dagli Space Shuttle, dalla Sojuz, dalla Progress, e dall’ATV, il cui primo aggancio è avvenuto il 3 aprile 2008. Al momento la stazione ha la capacità di ospitare un equipaggio di sei persone contemporaneamente.

A cosa serve?>Uno degli obiettivi principali è fornire un posto per condurre quegli esperimenti che necessitano di condizioni particolari difficilmente riproducibili sulla Terra, come la microgravità. I principali campi di ricerca sono la biologia (con esperimenti biomedici e sulle biotecnologie), la fisica (compresa la meccanica dei fluidi e la meccanica quantistica), la scienza dei materiali, l’astronomia e la meteorologia.

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