Un bambino su quattro è allergico

MILANO – Starnuti, naso che cola o chiuso, prurito, tosse secca: se avete questi sintomi in primavera non si tratta di influenza, ma più probabilmente di allergia. Una vera e propria epidemia: sono sempre di più i bambini che vengono colpiti da questa fastidiosa reazione dell’organismo a erbe, pollini, ma anche cibi particolari o polveri che nei casi più gravi va trattata con farmaci appropriati. Uno su quattro per l’esattezza ma tra una decina di anni potrebbero addirittura essere allergici in Europa un bambino su due.

A fare il punto sulla diffusione delle allergie è l’allergologa Antonella Muraro, responsabile del Centro Allergie Alimentari della Regione Veneto presso l’Azienda Ospedaliera di Padova. ”Negli ultimi dieci anni abbiamo assistito ad un aumento costante dei pazienti allergici – ha detto la dottoressa – e, se la tendenza si manterrà analoga, nel 2015 si potrebbe arrivare ad un 40-45%’. Attualmente 1 bambino su 4 è allergico ma si stima che nel 2020 1 su 2 nell’Unione Europea sara’ affetto da malattia allergica cronica”. In particolare risultano in aumento le allergie alimentari soprattutto nei bambini e nelle forme più gravi.  Per spiegare l’aumento delle allergie vengono chiamati chiamati in causa l’inquinamento dell’aria e lo stile di vita dei Paesi piu’ sviluppati che sembra non fornire piu’ al sistema immunitario indicazioni per il corretto riconoscimento di sostanze di solito normalmente tollerate.

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