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Una lampada al neon dimenticata accesa per 77 anni

lampadaMILANO – La luce era molto fievole. Così Andrew Meieran, all’inizio, ha pensato che fosse il riflesso della lampada tascabile con cui stava ispezionando un ripostiglio della Clifton’s Cafeteria, il vecchio ristorante che stava ristrutturando nel centro di Los Angeles. Invece, spenta la torcia, il bagliore continuava. Meieran ha grattato via un pezzo del rivestimento e ha scoperto un neon dietro a un pannello. Era acceso da ben 77 anni. «Non ci potevo credere», ha raccontato a una tv locale.

La lampada è stata installata nel bagno delle donne dal primo proprietario del locale, Clifford Clinton, nel 1935, quando i neon erano ancora una novità (il primo risale 1923). Serviva a illuminare una delle stampe semitrasparenti di scene montane con cui era decorato tutto il locale. Nel 1949 da un angolo del bagno fu ricavato il ripostiglio e il neon venne coperto con un pannello. Qualcuno però si scordò di scollegarlo dall’elettricità e così è rimasto acceso.

È sopravvissuto ad anni di attività del ristorante, varie ristrutturazioni e numerosi terremoti, in una delle zone più sismiche del Paese. Senza mai spegnersi. «Sarà costato 17 mila dollari (circa 13.700 euro di bollette», ha stimato Meieran. Finora si riteneva che i neon avessero una durata massima di 40 anni, ma il tubo della Clifton’s Cafeteria era chiuso e costantemente in attività e questo, secondo gli esperti, ne ha prolungato la vita. «Potrebbe essere il più antico ancora funzionante al mondo», ha spiegato Kim Koga, direttrice del Museum of Neon Art di Los Angeles.

La luce eterna è una passione tutta californiana: nella città di Livermore c’è anche la più antica lampadina a incandescenza esistente, accesa dal 1901 in una stazione dei pompieri. La scoperta risale al 9 febbraio, adesso l’edificio a quattro piani in cui si trova il ristorante è stato nominato tra i «Tesori di Los Angeles» per il suo valore «storico» (i siti archeologici della California di solito risalgono all’Ottocento). Meieran, che l’ha pagato tre milioni e mezzo di dollari (2,8 milioni di euro) e ne spenderà altrettanti per ristrutturarlo, ha assicurato di voler riportare il locale alla sua forma originaria. Compresa una ricostruzione (anche se solo parziale) del pannello retroilluminato con le scene di montagna.

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