
di Carlo Piano
MILANO – Un tunnel sotto lo Stretto di Bering, per unire l’Alaska e l’estrema Siberia. Si potrà viaggiare via terra dagli Stati Uniti alla Russia, e sarà possibile salire in treno a Londra e scendere a New York, seppur passando per la via più lunga, quella verso Est: la stessa idea che aveva Cristoforo Colombo per raggiungere le Indie, anche se il senso di marcia è opposto.
La notizia rimbalza dalla Russia, dove il Cremlino ha dato luce verde al «progetto ferroviario più imponente di tutti i tempi». Da oltre un secolo ingegneri e imprenditori aspettano impazienti questo tunnel. Anche lo zar Nicola II fantasticava con l’idea di collegare la Russia con il Nord America.
Allora, nel mirino dello zar c’era l’Alaska ricca di materie prime che la Russia aveva «svenduto» agli americani nel 1867 Il tunnel misurerebbe circa 110 chilometri, oltre il doppio dell’Eurotunnel sotto la Manica, e costerebbe, da solo, 8-10 miliardi di euro. Il collegamento intercontinentale andrebbe a completare lo sviluppo della rete ferroviaria dell’estremo oriente russo, già in corso d’opera: un ampliamento che porterà, a breve, a collegare la Transiberiana alla città di Yakutsk; un’altra tratta, di quasi 3.800 km, unirà la stessa Yakutsk allo stretto, entro il 2.030. Il costo totale del progetto si aggira intorno ai 45-50 miliardi di euro, ma, assicurano i suoi fautori, la riconversione per via ferroviaria del traffico merci, che ad oggi si sviluppa inevitabilmente per mare, ripagherà l’ingente esborso iniziale.
Il tunnel collegherebbe la località di Uelen, in Russia, con il Cape Prince of Wales, Alaska. Le difficoltà tecniche non sono insormontabili: la profondità dello stretto non supera i 55 metri, le correnti non sono violente.
Il tunnel potrebbe anche infrangere nuovi record per il trasporto passeggeri e permettere un collegamento ferroviario Londra-Mosca-New York. Tuttavia, i passeggeri si vedrebbero costretti a mettere in conto qualche incoveniente e tanta pazienza: si calcola infatti che un viaggio da Mosca a New York potrebbe durare più di 14 giorni; da Londra, invece, sarebbero quasi quindici.

