Arriva la Primavera e tutti ci chiediamo subito e l‘ora legale quando cambia? Quest’anno mentre nella notte tra sabato 27 e domenica 28 marzo sarete immersi in un bellissimo sogno, in tutta Europa alle 2 esatte tutte le lancette di tutti gli orologi si sposteranno avanti di un’ora. Al mattino troverete sul comodino il vostro orologio che segna forse ancora le 9 e invece sono già le 10!!! Insomma, avrete dormito un’ora di meno, però ci sarà luce più a lungo.
Ma che cos’è l’ora legale?
È una convenzione, un accordo fatto per aumentare le ore di luce in serata a scapito del primo mattino. Dura 7 mesi, inizia l’ultima domenica di marzo e finisce l’ultima domenica di ottobre. Il fine è di risparmiare denaro ed energia perché si usa meno illuminazione elettrica.
Dal 2004 risparmiati con l’ora legale 1,7 miliardi di euro
Nel 2020 grazie all’ora legale c’è stato un risparmio di 400 milioni di kWh (si legge kilowattora) cioè quanto il consumo medio annuo di elettricità di circa 150 mila famiglie, pari a circa 66 milioni di euro di risparmio. Dal 2004 al 2020 Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione elettrica nazionale, ha rilevato che il minor consumo di elettricità per l’Italia dovuto all’
ora legale è stato di circa 10 miliardi di kilowattora e ha comportato, in termini economici, un risparmio per i cittadini di 1 miliardo e 720 milioni di euro.
Quando è stata adottata la prima volta?
Un primo accenno c’è già nel 1784 quando Benjamin Franklin, inventore del parafulmine, lanciò l’idea di risparmiare energia con questo sistema.
Ma non ebbe seguito.
Fu solo un secolo dopo, nel 1907 che il costruttore William Willet la rilanciò e questa volta fu accolta. L’Inghilterra aveva bisogno di risparmiare perché di lì a poco sarebbe scoppiata la Prima Guerra Mondiale.
Nel 1916 la Camera dei Comuni di Londra diede il via libera al British summer time: durante l’estate lancette un’ora avanti per sfruttare la luce del Sole. Molti paesi seguirono l’Inghilterra.
E in Italia?
Proprio nel 1916 venne adottata l’ora legale per la prima volta e restò in uso fino al 1920. Poi fu attivata e disattivata a seconda delle necessità in altri periodi, fino al 1965 quando per far fronte a un periodo di crisi energetica fu definitivamente adottata.
All’inizio durava solo da maggio a settembre. Poi è stata via via estesa fino ad arrivare all’attuale periodo che va da marzo a ottobre.
Dal 1996 tutti i paesi dell’Unione europea seguono lo stesso calendario per l’ora legale.
Abolito l’obbligo
L’Unione Europea ha però abolito l’obbligo e nei prossimi ogni stato membro ha deciso se rimanere con l’ora solare o mantenere l’ora legale. L’Italia ha già depositato a Bruxelles una richiesta per mantenere invariata la situazione attuale. L’ora legale nel nostro Paese fa risparmiare e allunga le giornate. Quindi resterà. Ma marzo 2021 sarà invece l’ultimo spostamento di lancette per paesi come Norvegia, Svezia, Finlandia, dove la presenza ridotta del sole anche in estate, non consente di beneficiare dell’ora legale.


