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Arriva la Primavera ma le rondini non trovano più i loro nidi e rischiano l’estinzione

 

rondini2MILANO –  La rondine simbolo della Primavera rischia di non apparire più nei nostri cieli.

Secondo l’Unione Europea le rondini  sono, infatti, diminuite del 20 per cento negli ultimi 20 anni. Molte rondini, rondoni e balestrucci tornano e non trovano più i propri nidi, distrutti da interventi edilizi.

Una rondine non fa primavera. Avete mai sentito dire questa frase? Sembra un proverbio popolare, quelle frasi dette con saggezza magari dai nostri non

“Una rondine non fa primavera”. Quante volte l’avete sentito dire? Sapete che a scriverlo è stato tantissimo tempo fa Aristotele, un filosofo greco (nato nel 384 avanti cristo, morto nel 322 a.c) che in una sua opera ha usato proprio questo riferimento alle rondini per dire: non basta, per raggiungere la virtù, comportarsi bene una sola volta, bisogna invece essere coraggiosi e vivere sempre facendo buone azioni. E infatti, una sola rondine non fa primavera, ma un gran numero di rondini testimoniano l’arrivo della stagione.

Ma le rondini non arrivano– Per ovviare a quella che sembra essere un’ inarrestabile strage silenziosa di rondini, le Associazioni Amici della Terra Lombardia e Gaia Onlus, in collaborazione con l’Associazione Ape –  hanno lanciato la campagna “Adotta una rondine”, che prevede l’installazione di nidi artificiali nelle zone dove questi sono stati abbattuti o distrutti. Alcuni Comuni, su sollecitazione delle associazioni ambientaliste e su stimolo di campagne per la tutele delle rondini, hanno sostituito i nidi perduti, e hanno delibere e provvedimenti di rigorosa tutela di questi animali. 

Ad ogni tetto il suo nido – Sapete cosa ha fatto il comune di Marciana all’isola d’Elba? Ha modificato il regolamento edilizio (che stabilisce le regole con cui si devono costruire le case, le scuole, gli ospedali…) ed ha obbligato i costruttori ad utilizzare, per i tetti, le tegole che hanno l’apertura per permettere l’ingresso alle rondini

_elbaIn quella cavità infatti decidono di costruire il nido per riprodursi.

Una bella idea, è stato il primo comune in Italia a prendere questa decisione, e il sindaco Anna Bulgaresi spiegava perché: ” Le trasformazioni edilizie sono la causa principale di diminuzione delle specie che da secoli nidificano in città, sugli edifici dell’uomo”. Certo, se le tegole non hanno più gli spazi per i nidi, dove possono andare le rondini a crescere i loro piccolini? E così Marciana è diventata il portabandiera di questa attenzione per gli uccelli migratori. I bambini delle scuole elementari e medie hanno poi costruito nidi artificiali per tutti gli uccelli migratori, per accoglierli dopo un viaggio di 14 mila chilometri.

La casa delle rondini – A Rozzano invece,  un comune a sud di Milano, è stata inaugurata la “casa delle rondini”, una struttura  in legno, con nidi artificiali, costruita dal Comune nell’Oasi dello smeraldino – parco 4 in Via Monte Amiata.

Lo stesso comune ha posto la tutela della rondine, del rondone, del balestruccio e del topino, al centro del regolamento di Tutela degli Animali, approvato nel 2005. Divieto di ristrutturazioni edilizie fino al 15 settembre, nel caso in cui comportino la rimozione di nidi di rondine, ma anche divieto di raccoglierne le uova e un invito agli agricoltori ad utilizzare in modo attento i prodotti chimici. Rondini iper tutelate anche a Genova e Opera, con analoghi delibere o provvedimenti amministrativi.

Un efficace antizanzare! “E’ un segnale di attenzione verso l’ambiente e gli animali – spiegano Edgar Meyer, Presidente di Gaia Onlus e Stefano Apuzzo, Assessore all’Ambiente e Presidente di Amici della Terra Lombardia – che si concretizza nella tutela delle rondini. La maggior presenza di questi uccelli, oltre ad impersonare visivamente la primavera è la miglior difesa contro il proliferare delle zanzare che ogni estate assillano le notti cittadine. Una famiglia di rondini, composta da cinque esemplari, divora in una stagione fino a mezzo milione di insetti”. 

Le gru – In  primavera infatti non arrivano solo le rondini ma anche le Gru, tappa migratoria di passaggio fra l’Africa e la Russia. La loro inconfondibile posa, con una zampa ritirata fra le piume, ha da sempre attirato tanta curiosità. La Gru è la protagonista anche della bella novella del Boccaccio, nel Decamerone «Chichibio e le gru».

Inconfondibili grazie alla sagoma ed alle grandi dimensioni,  annunciano il loro arrivo con potenti «gruh» , il suono emesso sia a terra che in volo al quale il volatile deve il proprio nome. 

 

6 commenti su “Arriva la Primavera ma le rondini non trovano più i loro nidi e rischiano l’estinzione

  1. Io non so quante ce ne siano state l’anno scorso ma puntualmente anche quest’anno sono arrivate ed è uno spettacolo all’imbrunire ed al mattino presto dal terrazzo vedere come si rincorrono e sembra che giochino. La zona è Via Mario Pagano via Giorgio Pallavicino Milano

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