19 marzo 1882 Giorno di San Giuseppe, fu posata la prima pietra della Sagrada Familia a Barcellona (in Spagna), l’opera più importante di Gaudì. Il progetto fu inizialmente affidato a un altro architetto, Francesc de Paula Villar, ma Gaudí lo ereditò alla fine del 1883.
LA VITA DI GAUDÌ IN PILLOLE
Antoni Gaudí era nato il 25 giugno 1852 a Reus, anche se alcuni sostengono che sia nato a Riudoms, località vicino a Reus dove la sua famiglia trascorreva l’estate. Proveniva da una famiglia di calderai, cioè fabbricavano caldaie con il rame.
Da bambino aveva una salute molto delicata così passava molto tempo sulle montagne di Riudoms. Un’immersione nella natura che influenzerà poi tutta la sua arte.
Si laurea in architettura a Barcellona nel 1878. Non era uno studente modello… Il direttore, Elies Rogent, dichiarò: “Non so se abbiamo conferito il titolo a un pazzo o a un genio, con il tempo si vedrà”. Era un genio.
Decisivo l’incontro con l’industriale Eusebi Güell che gli commissionò alcune delle sue opere più importanti che sono sono state: il Park Güell, la Casa Batlló, La Pedrera e, infine, la Sagrada Familia.
La Sagrada Familia
A soli trentuno anni Gaudí viene nominato architetto capo per la costruzione a Barcellona del Tempio Espiatorio della Sagrada Familia. Un lavoro al quale Gaudì si dedicherà per il resto della sua vita. Trasferì il suo studio e la sua abitazione all’interno del cantiere e finì per ritirarsi quasi completamente dalla vita pubblica.
La missione. Era convinto di realizzare un preciso compito assegnatogli dal cielo: “Nella Sagrada Familia tutto è frutto della Provvidenza, inclusa la mia partecipazione come architetto”.
Sapeva di non poter completare l’opera nell’arco della sua vita per questo ripeteva sempre che «È la Provvidenza che, secondo i suoi disegni, porta a termine i lavori».
La Sagrada Familia è ancora incompiuta. I lavori dovrebbero finire nel 2026. 137 anni dopo il suo inizio.
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