Unicef, un bambino su tre vive nelle baracche

unicefROMA – Oggi un bambino su tre nel mondo vive in baracche al confine con le grandi città. E’ l’allarme lanciato dall’Unicef nel rapporto “Le condizioni dell’infanzia nel mondo 2012”. Si intitola proprio “Figli delle città” perché questi bambini vivono non sperduti nelle capanne dei villaggi rurali ma ai margini delle città in baracche o quelle che vengono chiamate slum dove oltre un miliardo di ragazzi vivono in condizioni di estrema povertà. Pensate che lì, solo a due passi dalla loro baracca ci sono scuole che loro non possono frequentare, ospedali e parchi gioco dove non entrano. Addirittura spesso le famiglie che vivono in povertà pagano di più per avere dei servizi scadenti. Per esempio l’acqua nei quartieri più poveri non c’è nelle baracche. Così deve essere acquista da venditori privati che ovviamente si approfittano e la fanno pagare anche 50 volte di più che nei quartieri ricchi, dove neve arriva direttamente in casa tramite le condutture.

Anche in Italia ci sono ancora 1,8 milioni di bambini che sono poverissimi. Ecco perché l’Unicef chiede ai Governi di tutto il mondo e quindi anche al nostro di intervenire per affrontare questo grande problema.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto
Panoramica privacy

Questo sito Web utilizza i cookie per consentirci di offrirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito web trovi più interessanti e utili.