"Bat-box" per pipistrelli, i killer delle zanzare

bat_boxMILANO Riesce a far fuori ben duemila zanzare a notte. Non è l’ultimo ritrovato chimico della scienza, ma il vecchio pipistrello in Italia in via d’estinzione che è un ghiotto cacciatore di zanzare. Ecco perché sono sempre più numerose le “bat-box”, casette di legno da appendere sul muro di casa o ad un albero dove i pipistrelli possono andare a fare il loro pisolino durante il giorno per poi ripartire a caccia di cibo durante la notte. Il progetto partito dal museo di Storia naturale di Firenze si è via via allragto. Pensate, quest’anno sono state vendute 25mila bat box.

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ZZZZ! RONZIO- Quante volte il ronzio insitente ed improvviso, nelle notti d’estate, ci ha annunciato il loro arrivo. Le zanzare!

Stanno per scagliarsi su di noi! Sono tanto minuscole quanto fastidiose e ci pungono per pomparci sangue del quale si nutrono. Dove ci hanno punto proviamo un prurito terribile al quale pochissimi di noi resistono! Ecco, il danno è fatto, ci siamo grattati! Abbiamo espanso la sostanza anticoagulante che ci hanno iniettato per poter prelevare la loro dose del nostro sangue.

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Beh , consoliamoci … ci è andata ancora bene era solo una zanzara comune… ce ne sono di più terribili che passano nel sangue malaria, febbre gialla o malattia del sonno! Ma non vivono da noi, stanno al gran caldo e al grande umido. Bene, da qui dobbiamo partire come ogni anno: lotta alle zanzare.

Ma come ogni lotta, deve essere fatta in modo intelligente. Evitiamo ristagni di acqua, usiamo zanzariere, accendiamo candele, ci sono tanti metodi naturali prima di pensare ai vari insetticidi e alle maniere drastiche che alla fine si ripercuotono su di noi. E pensare che i tanto famigerati pipistrelli sono nostri amici notturni nella lotta contro le zanzare, e che le rondini lo sono di giorno e le rane lo sono nelle zone umide ed i pesci lo sono negli stagni… ed in ogni ambiente naturale, dove ad un certo punto compaione le zanzare, ci sono il loro nemici. Fanno parte anche loro di un ecosistema e di una catena alimentare. Allora perchè non pensare a metodi drastici solo in casi estremamente limite? Dobbiamo sapere che sono insetti altamente adattabili. Ad ogni generazione, e sono tantissime in ogni stagione, riescono a sorpassare sempre meglio gli effetti dei nostri insetticidi, obbligandoci a trovare formule sempre più potenti alle quali comunque qualcuna di loro si adatterà e noi saremo costretti a cambiare di nuovamente formula velenosa, e qualcuna di loro sopravviverà e passà alla generazione successiva l’informazione per superare l’ostacolo… la storia degli insetti ci insegna che vinceranno loro. Meglio che ci adattiamo noi.

Come sono fatte –  Le zanzare hanno apparato boccale a forma di lungo rostro atto a pungere e succhiare. Le uova vengono deposte nell’acqua; larve e ninfe sono acquatiche e si portano ogni tanto in superficie con l’estremità posteriore del loro corpo per respirare.

I maschi adulti si nutrono di succhi vegetali, mentre le femmine attaccano gli animali perché, per lo sviluppo delle uova, hanno bisogno  di sangue. Vengono attirate prevalentemente dagli odori e dalla anidride carbonica emessa durante la respirazione e la sudorazione.

Comune e tigre – La zanzara comune (Culex Pipiens) é la nostra zanzara di sempre, comunissima durante la bella stagione da maggio in avanti.

La zanzara tigre (Aedes albopictus) è un insetto diffusosi in Italia e in Europa dagli anni novanta in poi.

La diffusione di quest’ultima avvenne in primo luogo tramite vie marittime con carichi navali che arrivavano dal sud-est asiatico alla fine degli anni ’90.

Per quanto riguarda la stretta socializzazione con gli uomini, la zanzara tigre in Europa è molto simile alla zanzara comune. Grazie alla sua versatilità è riuscita a superare barriere ambientali: infatti depone le uova in ambienti asciutti e poco luminosi dove restano e sono in grado di superare interi inverni.

Esistono altri tipi di zanzare ad es. l’Anopheles, responsabile della malaria, ma nel nostro paese sono state fatte grandi opere di bonifica.

Come combatterle – Rondini e pipistrelli ci danno una mano contro le zanzare già in natura giorno e notte, ma da pochi anni molti comuni hanno preso l’iniziativa di adottarli mettendo delle piccole casette di legno con funzione di nido appena prima del loro arrivo o del loro svernamento, quando saranno in giro a cercare casa.

Altri piccoli rimedi possono essere naturali: se vieni punto usa una goccia di ammoniaca su un baffolo di cotone e stofina la parte; metti a macerare nell’aceto delle foglie fresche di Citronella per 20 giorni, poi filtra. L’ odore del liquido allontanerà le zanzare; metti pezzetti di rame nei sottovasi dei fiori; anche la candeggina fa virare il PH dell’aqua e così non potranno essere depositate le uova.

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