Coronavirus, le scuse più assurde per uscire

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«Vado a raccogliere asparagi», «devo distrarmi», «sto portando una polizza assicurativa a un parroco»…  sono solo alcune delle «scuse»  inventate per poter uscire di casa senza incappare nelle sanzioni

Dopo oltre un mese di clausura forzata, c’è chi s’inventa le scuse più assurde per poter «evadere» almeno per qualche ora e sfidare il divieto imposto dall’ultimo decreto del governo per contenere il coronavirus.

Chissà per quanto tempo si sono arrovellati alla ricerca di una scusa «giusta». Solo che il più delle volte il finale è sempre quello: una bella sanzione, il pagamento di diverse centinaia di euro e il tutto  accompagnato da una brutta figuraccia.

Ecco le le scuse più fantasiose finite con la multa.

Gli animali… «domestici»

La maggior parte  hanno seguito la pista animalista addossando ai propri animali domestici la colpa di dover uscire per una breve passeggiata. Anche se l’animale domestico è … una  tartaruga! È successo a una donna di 60 anni, nel quartiere Centocelle di Roma, che portava la tartaruga a passeggio. Inutile il guinzaglio: dove vuoi che scappi una tartaruga? E, del resto, se la passeggiata attorno all’isolato non fosse stata interrotta dai carabinieri, data la lentezza dell’animale sarebbe durata un’eternità. Multata nonostante le proteste.

A Fondi, invece, in piena zona rossa per l’emergenza Covid-19, un giovane ha pensato che il suo coniglio domestico avesse bisogno urgente di passeggiare per il centro cittadino. Ovviamente gli agenti di polizia non hanno creduto che quella fosse una necessità impellente per l’animale che, tra l’altro, prendeva un po’ d’aria in braccio al suo padrone. Anche in questo caso, è scattata la sanzione.

Sempre animali, questa volta cavalli, hanno «convinto» i loro padroni di aver bisogno di una bella corsa e, per questo, in sette a Sora, il pomeriggio di Pasqua, approfittando delle strade deserte, hanno trasformato un lungo tratto di rettilineo in una pista dove lanciare al trotto due cavalli e i loro calessi. All’arrivo dei carabinieri chiamati dai residenti, il gruppo e i loro cavalli si erano dileguati. Grazie però a immagini che loro stessi hanno postato sui social, sono stati identificati e denunciati.

L’amore ai tempi del coronavirus

A Villaricca due persone – un uomo e una donna – sono stati fermati perché portavano insieme il cane a passeggio. Ma la donna si è subito difesa. Ha detto di aver incontrato per caso l’uomo e di essere stata «corteggiata» lì in strada… La menzogna è stata facilmente smascherata: i due erano già insieme da molti anni.

C’è chi ha ammesso di essere disposto anche a prendere la multa pur di riconquistare il cuore della ex.

L’arrampicata sugli specchi”

C’è chi è uscito per buttare l’immondizia a decine di chilometri di distanza. A Lucca gli agenti di polizia hanno fermato una macchina con a bordo marito e moglie. Entrambi hanno dichiarato che stavano andando a fare la spesa. Gli agenti hanno ricordato loro che solo un componente per famiglia può andare.  Ma la donna ha rimbrottato tutti i presenti dicendo che non poteva mandare il marito da solo «perché non era in grado di scegliere i prodotti giusti».

Chi non ha animali da portare a spasso si aggrappa dove può. A Veroli, un 26enne fermato per controllo dai carabinieri, ha raccontato di essere uscito di casa sotto la spinta irrefrenabile di andare in chiesa per pregare.

A Tor Bella Monaca invece, in un salone da barbiere che sarebbe dovuto restare chiuso, i carabinieri hanno sorpreso il proprietario che aveva ancora il rasoio elettrico in mano. Il cliente, più veloce e scaltro, si è gettato alla base del lavatesta, fingendo di essere un idraulico impegnato nella riparazione di un tubo. I capelli tagliati per metà, però, lo hanno tradito.

A Palermo un uomo ha risposto agli agenti sul suo stato di necessità che doveva assolutamente sdraiarsi su una panchina per prendere il sole. Un altro ha detto: «Non posso stare a casa perché stanno facendo le pulizie». Ma lui era già lontano chilometri dall’abitazione.

A Villaricca  quattro amici si erano riuniti per giocare a carte. La motivazione in questo caso è stata la noia: tutti residenti in comuni diversi si erano dati appuntamento per trascorrere qualche ora di distrazione. Multe a tutti…

A Mugnano di Napoli i carabinieri hanno fermato quattro persone  a bordo di un auto. Si sono giustificate dicendo di dover acquistare degli elettrodomestici e di essersi perse a causa del navigatore. Una dozzina le multe elevate a Ischia, tra cui quella a un uomo che, con i negozi chiusi, sosteneva di voler fare la spesa.

I runner

Sapeva invece di non avere nessuna valida scusa per essere uscito di casa il runner che a Pasquetta, in via dell’Appia Antica, alla vista degli agenti della Polizia locale, ha allungando il passo tra i prati, seminando l’agente che lo inseguiva a piedi. Non ha seminato, però, il drone che lo teneva d’occhio dall’alto e che ha permesso alle pattuglia in auto di raggiungerlo e multarlo.

A Marano è stato multato un uomo sorpreso a fare footing in vista del pranzo di Pasqua. Ha detto di dover smaltire prima dell’abbuffata…

La regola

Ecco cosa prevede esattamente l’ultimo decreto del governo per gli spostamenti e le uscite. Approvato il 10 aprile ha esteso le misure  fino al 3 maggio.

Sono consentiti solo gli spostamenti da casa motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità (per esempio, dover fare la spesa o comprare beni necessari) o per motivi di salute.

Cliccando qui tutte le informazioni sul decreto #IoRestoAcasa

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