L’anno scolastico sarà valido. E si tornerà a scuola se e quando le condizioni lo consentiranno. Lo ha spiegato il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina che ha parlato in Senato oggi.
Nessuna data, quindi. Non si sa le scuole riapriranno o se resteranno chiuse fino a giugno. Ma il ministro Azzolina ha detto che non dipende da lei. Ma da chi si occupa al Governo della salute di tutti noi cittadini. Ecco che cosa ha detto:
Agli studentidella scuola italiana voglio ribadire che io, il Ministero, l’intero Governo, i docenti, il personale, i dirigenti scolastici, la scuola tutta è con loro ed è, mai come in questo momento, per loro. Seguiranno, dunque, nelle prossime settimane, tutti i provvedimenti relativi alle decisioni che stiamo assumendo; verranno impartite a tutti nuove indicazioni operative, pertanto nessuno si senta nell’incertezza e nessuno, soprattutto tra gli studenti, viva in ansia per la scuola.
La scuola a distanza
Nel continuare a fare scuola a distanza, (qui tutte le informazioni che il ministero ha messo a disposizione per la didattica a distanza) nel rispetto di tutte le prerogative professionali del personale, seppur con tutte le differenze di materiali, di connettività, di strumenti, di competenze che necessariamente denotano i singoli e i territori del Paese, noi intravediamo una chance di normalità e di prosecuzione delle relazioni interpersonali, che soprattutto tra i più piccoli e nelle situazioni familiari in cui il virus o la semplice impossibilità di uscire ha portato angoscia e dolore, è aspetto fondamentale per tenere saldo l’equilibrio e rinsaldare la convinzione sincera che tutto sarà superato. Insieme.
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