ISLANDA – In Islanda il vulcano Grimsvotn ha smesso di sbuffare cenere! Il 21 maggio si era rimesso improvvisamente in moto. D’un tratto una colonna di cenere si è alzata dalla sua bocca fino ad arrivare (pensate!) a venti chilometri altezza… Per fortuna la zona è disabitata. Il vulcano è situato sul più grande ghiacciaio dell’Europa e dormiva dal 2004. Però l’ente che si occupa dell’aviazione ha vietato agli aerei di volare in quella zona. Secondo gli esperti l’eruzione sarebbe proseguita per una settimana o due. La nuvola di cenere bianca di 8-12 chilometri ha bloccato gli aeroporti in Gran Bretagna, in Danimarca e poi anche in Germania. Il vulcano si trova infatti sotto uno spesso strato di ghiaccio. Il pericolo per gli aerei è proprio in questa interazione tra l’acqua fredda e il magma caldo che produce minuscole particelle particolarmente pericolose per i motori degli aerei.
Perché un vulcano si sveglia? Giriamo la domanda a Lilli Freda dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.
La parte più grande di un vulcano si trova sotto i nostri piedi.
E’ da sotto che tutto comincia. Il magma proveniente dal mantello si accumula nelle camere magmatiche (dipende dal vulcano, ma in genere si trovano ad alcuni chilometri di profondità) che sono il serbatoio del vulcano e comunicano con la superficie attraverso un condotto principale e altri condotti secondari. Al termine del condotto c’è il cratere.
Nel magma ci sono i gasssss!!! La cosa importante da sapere è che il magma contiene gas disciolti
Un vulcano è un sistema molto complesso, ma per semplificare facciamo finta che sia una lattina di bibita gassata.
Quando apriamo una lattina sentiamo un sibilo … è il gas che esce tranquillamente.
Se agitiamo leggermente la lattina il gas si accumula verso l’alto e spinge verso il tapp: se apriamo la lattina oltre al gas uscirà anche un po’ di bibita (magma).
Se scuotiamo con forza la lattina il gas formerà delle bolle più grandi e spingerà sul tappo con forza maggiore: se apriamo la lattina adesso avremo una vera eruzione esplosiva con il gas che esce di colpo trascinando il liquido a grandi altezze per effetto della pressione”.
IL PRECEDENTE – Esattamente un anno fa tra aprile e maggio 2010 sempre in Islanda un altro vulcano l’Eyjafjallajokul si svegliò inondando il cielo con una gigantesca nube che bloccò i voli degli aerei in una enorme zona. Furono circa 8 milioni i passeggeri bloccati. I danni ammontarono a quasi 5 miliardi di euro. C’è da credere che oggi tutti guardinino preoccupati alla nuova nube…

