CONGO – Ha arruolato e fatto combattere bambini soldato mandandoli alla morte. Per questo la Corte penale internazionale (Cpi) lo ha condannato a 14 anni di detenzione. Thomas Lubanga, ex capo della milizia delle Repubblica democratica del Congo, è stato ritenuto colpevole di aver reclutato e usato bambini soldato nella sua milizia, l’Unione dei patrioti congolesi, durante i combattimenti nella regione di Ituri, nell’est del Congo, tra il 2002 e il 2003. Lubanga ha utilizzato bambini soldato, di età inferiore ai 15 anni. Nei campi militari, i ragazzini erano sottoposti ad ”addestramenti molto duri” e ”subivano punizioni severe”. Secondo i giudici, l’arruolamento dei bambini ”è uno dei crimini più gravi che preoccupano la comunita’ internazionale”.
Il 51enne è la prima persona condannata dalla Corte, istituita dieci anni fa.
I procuratori avevano chiesto per Lubanga la pena di 30 anni di carcere, ma avevano detto di essere disposti a ridurla a vent’anni se il signore della guerra si fosse «scusato sinceramente» con le vittime dei reati da lui commessi. Lui non ha reagito quando il giudice Adrian Fulford ha letto la sentenza. L’accusa aveva chiesto una condanna a 30 anni di reclusione. Circa 60.000 persone sono morte nella regione di Ituri tra il 1999 e il 2003 nel conflitto etnico che ha visto combattere l’Unione dei patrioti congolesi di Lubanga contro le milizie del gruppo etnico Lendu.

