
ROMA – È stato il Papa più giovane della storia. Aveva solo 58 anni quando venne eletto come successore di Pietro. E ora sono un milione le persone accorse a Roma da tutto il mondo per partecipare alla sua beatificazione.
Papa Giovanni Paolo II è stato dichiarato Beato domenica a soli sei anni dalla sua morte. E questo non è l’unico record battuto da Karol Wojtyla, primo papa straniero (era polacco) dopo 455 anni, che, ironia della sorte, ha conferito più aureole lui, nei suoi lunghissimi 27 anni di pontificato che tutti i Papi messi insieme degli ultimi 5 secoli.
Per la precisione ha proclamato 1.341 beati e 482 nuovi santi. Una media record, quattro nuovi beati e un nuovo santo al mese. Come descrivere un uomo che grazie alla sua opera ha cambiato il corso della Storia? Amava viaggiare, voleva portare la parola di Gesù a tutti i popoli, ma era un Papa, non ci crederete, anche molto sportivo.
Appena riusciva a ritagliarsi una mattinata libera, sapete cosa faceva? All’alba partiva da Roma per andare a sciare sulle montagne dell’Abruzzo. Amava la montagna perché diceva che lì si sentiva più vicino a Dio. È riuscito a riavvicinare popoli e a far cadere muri che dividevano nazioni il Muro di Berlino. Sapeva parlare ai potenti, ma amava i giovani e soprattutto i bambini. Proprio a voi, ai ragazzi, ha dedicato uno dei suoi messaggi più dirompenti: «Non abbiate paura di avere coraggio».
Che differenza c’è fra Santo e Beato?
Nella Chiesa cattolica beato e santo sono due gradini successivi nel processo di canonizzazione. Dopo almeno 5 anni dalla morte di un personaggio “meritevole”, si apre un’istruttoria durante la quale inizia la raccolta delle prove a suo carico (virtù eroiche, fatti prodigiosi o altro). Qualsiasi individuo o istituto riconosciuto dall’autorità ecclesiastica può chiedere di avviare la pratica. L’incartamento, con le prove, passa quindi alla Congregazione delle cause dei santi. Per procedere alla beatificazione si deve dimostrare l’avvenuta manifestazione di un miracolo. A questo lavora una consulta medica laica e un gruppo di teologi.
La decisione definitiva spetta comunque al Papa, che permette il culto del beato limitato a una zona geografica.
Per essere “promosso” a santo, il beato (a eccezione dei martiri) deve compiere un ulteriore miracolo dopo la beatificazione. A differenza dei primi due appellativi, santissimo non si riferisce mai agli uomini, ma solo a Dio.
Il miracolo di Wojtyla
Il miracolo che ha spianato la strada alla beatificazione di Giovanni Paolo II è la guarigione dal Parkinson di una religiosa francese. Si tratta di suor Marie Simon Pierre, nata nel 1961 a Rumilly-en-Cambrésis. Secondo quanto dichiarato dal Cardinale che ha seguito tutto l’iter , “la malattia fu diagnosticata nel 2001 dal medico curante e anche da altri specialisti. La suora ricevette le cure relative, che ovviamente più che guarirla, ne attenuavano in parte i dolori. Alla notizia della scomparsa di Papa Karol Wojtyla, affetto dallo stesso morbo, suor Marie e le consorelle iniziarono a invocare il defunto Pontefice per la guarigione”. Il 2 giugno 2005, stanca e oppressa dai dolori, la religiosa si reca nella sua stanza e invoca l’intercessione del Papa. Al risveglio è guarita.

