In classe con la mascherina e se in mensa non c’è abbastanza spazio, pranzo al sacco in classe. Sono due delle indicazioni previste per il prossimo anno scolastico per rientrare a scuola tutti ma non rischiare di diffondere un’altra volta il coronavirus. Ma cosa cambia a scuola a settembre?
perché se ne parla
Il 28 maggio il Senato ha approvato il Decreto che contiene alcune regole su esami, voti e come far finire quest’anno scolastico. Ora dovrà passare dalla Camera dei Deputati per diventare legge entro il 7 giugno. Ma il 28 maggio il Comitato tecnico scientifico (quello che valuta tutti rischi per la nostra salute in tempo di Covid) ha anche fornito al Governo un vademecum con tutte le regole necessarie, secondo gli esperti, per riaprire a settembre le scuole in sicurezza. Il Mio Primo Quotidiano vi racconta quali sono le novità e cosa cambia a scuola. Non tutte, solo quelle che pensiamo possano essere davvero interessanti per voi!
(I punti del decreto scuola)
Basta voti alle elementari
Niente più 6 o 10 con lode, ma neanche 5= (ma che voto è?!) Dal prossimo anno, alla scuola primaria (tutti le chiamiamo elementari ma invece il suo nome ufficiale è questo) ci saranno i giudizi. Non solo sufficiente, buono o ottimo, ma “descrittivi” cioè si racconta quale è stato il vostro percorso e il vostro apprendimento.
Niente esami di terza media
L’esame quest’anno (ma solo quest’anno… non ci sperate!) non ci sarà. Conteranno le valutazioni del Consiglio di classe, cioè i voti. Ma conterà anche l’elaborato che dovrete fare voi, da consegnare e discutere online. Gli esami di Maturità non vi interessano ancora… ma tanto per sapere i fratelli più grandi invece dovranno sostenere solo l’orale (e non le due prove scritte come avviene di solito) . E lo faranno andando a scuola! Pensate saranno i primi a rimettere piede negli edifici vuoti da mesi. Sarà un’emozione doppia…
Gli alunni con disabilità
Gli alunni con disabilità che non sono riusciti a raggiungere il loro obiettivo a scuola, per colpa di questo virus che ha interrotto le lezioni, potranno iscriversi ancora allo stesso anno scolastico. Cioè se frequentavano la quinta elementare, ancora la quinta. La seconda media, un’altra volta la seconda media. Lo decideranno i presidi insieme con i genitori e i prof.
Sindaci con i superpoteri
Scendeva acqua dal soffitto in classe? Oppure era caduto un pezzo di cornicione? Ora che le scuole sono chiuse, i sindaci hanno un potere speciale per poter dare avvio ai lavori ma soprattutto concluderli prima che inizi il prossimo anno scolastico!
Scuola, cosa cambia nel documento del Comitato tecnico per settembre)
In classe con la mascherina
A settembre bisogna stare in classe con la mascherina. Per tutta la durata dell’orario scolastico. Anche nei corridoi durante la ricreazione. Si potrà togliere solamente per:
- mangiare (e ci mancherebbe!)
- fare ginnastica
- durante l’interrogazione
Consiglio: preparatevi un super Piano B per i suggerimenti…
Gli unici che non dovranno portare la mascherina son i bambini sotto i 6 anni, quindi quelli che vanno all’asilo.
A un metro da te
Gli esperti ribadiscono: rispettare la distanza di un metro. Fosse facile… voi che dite? Finchè si tratta di stare seduti ai banchi non sarà un problema. I banchi infatti dovranno essere disposti in modo da stare belli larghi. Ma dopo? Dopo sta a voi ragazzi… Ahi Ahi… stare a un metro di distanza sempre, in corridoio, quando si va prendere il panino, quando andate in bagno. E in palestra i metri diventano due.
Con la febbre si sta a casa!
C’è da giurare che qualcuno tenterà di fare il furbo…! Infatti non sarà misurata la temperatura corporea all’ingresso a scuola, ma chi ha la febbre a 37,5 deve starsene a letto.
Pranzo al sacco in classe
Con la scuola dovranno riprendere a funzionare anche le mense, ma anche qui dovrà essere rispettata la distanza di un metro. Se lo spazio non c’è? Gli esperti consigliano di fare i turni oppure di ricorrere al “lunch box”, il pranzo al sacco dentro la classe.
Entrate e uscite scaglionate
Probabilmente in molte scuole saranno dati orari diversi di inizio e di fine scuola, così da non avere il fiume di studenti che si spintonano all’entrata ma soprattutto all’uscita quando è inevitabile la corsa “fuori”.
Ginnastica all’aria aperta
Dove è possibile ginnastica dovrà essere fatta fuori, all’aperto. Le scuole dovranno accordarsi anche con altri enti per recuperare spazi da utilizzare dove fare lezione. Quindi magari ci sarà chi farà lezione in una biblioteca, o in un giardino… chissà. Questo è lasciato alla fantasia delle vostre scuole, anzi dei vostri presidi, maestri e prof.
Dispenser dappertutto
Le scuole dovranno sparpagliare dispenser ovunque per garantire di pulirsi le mani più spesso possibile.
Didattica a distanza in caso di emergenza
L’obiettivo degli esperti e del Governo è far tornare tutti a scuola a settembre. Ma può darsi che alcune scuole non riescano ad organizzare bene tutti gli spazi per il numero di studenti che hanno. Il Comitato lascia quindi la possibilità di continuare anche la Didattica a Distanza ma solo per i ragazzi delle medie e delle superiori. Non alle elementari.
E ora la parola passa a voi, ragazzi. Che cosa ne pensate di come cambia la scuola? Scrivete le vostre osservazioni e Il Mio Primo Quotidiano le pubblicherà
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io spero che non si continueranno le video lezioni dato che sarò in 2° media