TRIESTE – Mattinata movimentata all’istituto tecnico nautico Tommaso Savoia di Trieste dove una trentina di studenti ha richiesto l’intervento della polizia per poter entrare in classe.
I ragazzi erano stati bloccati all’ingresso a causa dell’abbigliamento estivo che indossavano. Gli studenti erano in bermuda e tra questi alcuni dovevano effettuare una prova pre-esame. Ma le regole della scuola, nonostante il caldo e il sole, sono ferree.
Il bidello Francesco ha sbarrato l’accesso dall’istituto ai ragazzi su ordine del dirigente scolastico. Il preside Raffaele Marchione, infatti, aveva scritto una circolare nei giorni scorsi che gli insegnanti avevano letto nelle classi: “Con l’approssimarsi della bella stagione si invitano allievi ed allieve ad indossare un abbigliamento adeguato durante le lezioni”. Quindi viene specificato cosa si intenda per adeguato: “Non saranno accolti gli studenti con abbigliamento da spiaggia (spalle scoperte, pantaloni corti o a mezza gamba)”.
E’ partita così la chiamata alla polizia da parte dei ragazzi in bermuda, intervenuta poi sul posto per sedare gli animi. Dell’episodio è stato informato anche l’Ufficio scolastico. Gli agenti hanno raggiunto un compromesso con la presidenza e hanno permesso così l’ingresso agli studenti. Ma non è finita: gli studenti pretendono di poter tornare a scuola in bermuda, il preside va avanti con il divieto. Tu chi pensi abbia ragione?


io penso che gli studenti possono andare dove vogliono così!!!
io invece trovo che visto che ci sono delle regole, devono ascoltarle
Anche a scuola mia non c’è il diritto
Io penso abbiano ragione gli studenti perchè se è caldo è caldo!
Esatto