Una lettera e un pacco contenente una macchina da scrivere di marca Corona: così Tom Hanks ha consolato un bambino australiano di otto anni di nome Corona De Vries, che gli aveva scritto (sapendolo isolato in Australia, dove è stato in quarantena per il Covid-19, con la moglie Rita Wilson) disperato per gli sfottò dei bulli. «Ho sentito che lei e sua moglie avete il coronavirus: come state?»
Così esordiva la lettera del bambino, di Helensvale, in Queensland, che poi raccontava: «mi è sempre piaciuto il mio nome, ma ora i miei amici mi prendono in giro persino in chat e mi chiamano Coronavirus, e sono triste e arrabbiato».
La risposta di Tom Hanks
«Caro amico Corona», risponde il divo in una lettera battuta a macchina e poi finita sui giornali locali dopo che il piccolo l’ha ricevuta.
«La tua lettera è stata magnifica per me e mia moglie! Grazie: sei stato un grande amico. Gli amici tirano su i propri amici quando sono tristi. Ti ho visto in tv, anche se ero già tornato negli Stati Uniti e stavo bene. Anche se non ero più malato, ricevere la tua lettera mi ha fatto sentire ancora meglio. Sai, sei l’unica persona che io abbia mai conosciuto a chiamarsi Corona, proprio come l’anello che circonda il sole, una corona. Ho pensato che questa macchina da scrivere potesse fare al caso tuo. L’avevo portata con me nella Gold Coast, dove adesso è tornata per stare con te. Chiedi a un adulto come funziona e usala per rispondermi».
Ancor più affettuoso il post scriptum. «P. S.: Io sono tuo amico! T.»
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