
Tutti promossi ma chi ha insufficienze in pagella, se le ritroverà il prossimo anno. Dovrà cominciare la scuola, probabilmente il 1 settembre, per recuperare.
Un grande sforzo
Il consiglio dei ministri ha approvato ieri il decreto che stabilisce le regole per la fine dell’anno scolastico e anche per l’inizio del nuovo, a settembre. Il ministro Lucia Azzolina come aveva già anticipato ha tenuto in considerazione lo sforzo che ragazzi e insegnanti hanno dovuto fare per proseguire le lezioni a distanza, in questo periodo di emergenza. Fare scuola davanti a uno schermo è molto più faticoso. Non è vero?
Così per tutti gli studenti c’è il passaggio all’anno prossimo. Nessun bocciato, nessuno sarà rimandato. Ma questo non significa che i 5 i 4 si trasformeranno in sufficienze. La pagella ci sarà e chi ha qualche materia insufficiente, il prossimo anno dovrà iniziare prima (il 1 settembre) e recuperare.
Esame terza media
Per i 577.694 studenti che finiscono le medie l’esame potrebbe saltare. Da cosa dipende? C’è una data, il 18 maggio, che fa da spartiacque. Se il 18 maggio si potrà tornare a scuola, l’esame di terza media ci sarà. Un po’ più semplificato, magari non su tutte le materie come avviene oggi. Se invece non si potrà rientrare, è prevista solo la valutazione del consiglio di classe con la consegna di un elaborato.
E la maturità?
Anche per i 510.126 studenti che devono sostenere la maturità dipende tutto dal fatidico 18 maggio: se si potrà tornare a scuola l’esame avrà i suoi due scritti – con la prima prova nazionale uguale per tutti e la seconda prova decisa dalla commissione interna. E poi gli orali. L’esame tradizionale, insomma se non fosse per la commissione che non ha prof esterni.
Se invece le scuole resteranno chiuse allora gli esami saranno solo orali e probabilmente anche on line.

