A Genova vietato distruggere un formicaio. Nel nuovo Regolamento multe da 50 a 500 euro

formica2>GENOVA – Vietato calpestare i formicai al parco. La regola è ora diventata un articolo (il numero 47) del Regolamento per la tutela degli animali del Comune. Le formiche svolgono un ruolo insostituibile per l’equilibrio biologico, devono essere difese. Questo non significa che se per caso si inciampa in un formicaio ci si becca la multa che è pure salata, da 50 a 500 euro. Però l’intenzione è educare  all’attenzione per tutti gli esseri viventi. Insomma, magari si farà più caso a quello che circonda, anche se sta in terra ed è molto molto piccolo.

Il Regolamento – Sono 51 articoli in cui si parla di cani (vietato tenerli sul terrazzo senza mai farli entrare in casa), di gatti (in caso non ci fosse una “gattara” che gli dà da mangiare se ne deve occupare il Comune), ma anche di  cinghiali (vietato dare loro da mangiare), topi, colombi, aragoste, api, libellule, grilli e cicale. Tutelati anche i pipistrelli: per loro saranno costruite le bat-box casette in cui potranno trovare rifugio. Ah, è anche vietato vendere animali ai minori di 18 anni. 
< – Obiettivo del regolamento è quello di far cambiare il punto di vista: da antropocentrico a biocentrico. In parole semplici significa smettere di pensare che l’uomo sia sempre al centro del mondo, ma che al centro c’è la “vita” in tutte le sue forme anche se hanno quella non troppo simpatica di topi o pipistrelli. 
formica
 – La formica esiste da 100 milioni di anni – Sono tra le più antiche creature del pianeta e da circa 100 milioni di anni hanno lo stesso aspetto. Ne esistono di tantissimi tipi, almeno 10 mila specie. Misurano da 1 a quattro centimetri. Le formiche vivono in società in cui ognuno ha un ruolo ben preciso. Fin dalla nascita una formica sa già cosa deve fare: raccogliere cibo, difendere il formicaio oppure nutrire le larve. A guidarla è l’istinto. A seconda del suo ruolo anche l’aspetto cambia. La regina ad esempio nasce con le ali, ha il compito di fondare il formicaio e di deporre le uova. Anche tutti i maschi-formica hanno le ali. Le operaie invece non hanno ali e non potranno mai deporre le uova. A loro spetta invece allevare le larve e pensare a mantenere in ordine il formicaio. I soldati hanno invece mandibole forti per difendere la loro casa.

– Spruzzi per difendersi – Per difendersi producono un acido che si chiama infatti acido formico. Riescono a spruzzarlo anche a 20 centimetri di distanza per mettere in fuga i predatori. 

– Parlano tra loro – Le formiche operaie comunicano fra loro mediante l’invio nell’ambiente di feromone, una sostanza chimica che si volatilizza nell’aria e che percepiscono per mezzo dell’olfatto. I feromoni vengono utilizzati soprattutto per inviare segnali alle compagne in caso di pericolo o per raggiungere la fonte di cibo più vicina al nido. Durante l’esplorazione, infatti, le operaie esploratrici rilasciano lungo il loro percorso una traccia di feromoni sul terreno. Una volta trovata una fonte di cibo, tornano al nido ripercorrendo la stessa traccia di feromoni rilasciata nel viaggio di andata. Al formicaio, poi, le operaie raccoglitrici percorrono la traccia di feromoni rilasciata dall’esploratrice in modo da trovare la fonte di cibo prenderlo e portarlo a casa. Le tracce di feromoni sul terreno durano  poche settimane, ma vengono ripassate più volte dalle operaie.

– Giocano come cani e gatti  – Le formiche operaie passano il tempo in cui non nutrono le larve o raccolgono il cibo dedicandosi alla pulizia del corpo o al gioco. Le formiche si puliscono le antenne strisciandoci sopra la parte inferiore delle zampe, che ha una conformazione a spatola. Il gioco fra le formiche operaie è simile a quello fra gli animali domestici: le formiche si mordono e si aggrediscono fra loro, senza tuttavia ferirsi.


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