
Il 22 marzo è la Giornata mondiale dell’acqua, istituita dalle Nazioni Unite
MILANO – Per noi è semplice. Talmente semplice che non ci facciamo neanche caso. L’acqua? Basta aprire il rubinetto e voilà. Pensate invece che nei paesi più poveri una persona su tre non ha il collegamento con la rete idrica. Insomma non solo non hanno il rubinetto nelle case, ma neanche i tubi che possano portare l’acqua. E questo significa che non c’è acqua “buona” da bere, ma neppure wc, men che meno lavandini, docce o simili… Ecco perché l’acqua viene chiamata Oro blu, perché è una ricchezza. Oggi è la Giornata mondiale dell’acqua, iniziativa voluta dalle Nazioni Unite fin dal 1992 proprio perché si possa pensare un po’ a questa nostro bene. Quest’anno il tema è “Nature for water”.
Sono più di 840 milioni (cioè 1 su 9) le persone che non hanno a disposizione acqua potabile davvero sicura e circa 2,3 miliardi di persone (1 su 3) non hanno accesso ai servizi igienico-sanitari di base, gabinetti per intendersi. I dati sono stati forniti al World Water Forum, che si tiene a Brasilia dal 18 fino al 23 marzo.
“Nel mondo ci sono più persone con un cellulare che con un bagno“, ha detto l’attore Matt Damon che da anni si impegna su questi temi.
L’oro blu non basta.
I dati diffusi da World Water Day dicono che nel 2050 saranno 5,7 miliardi di persone che avranno carenza d’acqua potrebbe per almeno un mese all’anno. Secondo i dati dell’Unicef ogni giorno 700 bambini muoiono per l’acqua non pulita. E questo li porta ad essere più esposti a malattie. Non solo il 40% della popolazione globale convive con problemi di scarsa disponibilità d’acqua che, secondo l’Onu, sono alla base di oltre 50 conflitti, di cui 37 armati (dato Onu).
Un lusso.
«L’accesso all’acqua ancora oggi rimane un “lusso” per miliardi di persone in tutto il mondo!», dichiara Giacomo Guerrera, presidente dell’Unicef Italia. “In diversi paesi, bambini anche molto piccoli percorrono ogni giorno chilometri di strada per raccogliere acqua pulita per se stessi e le loro famiglie, trasportando taniche generalmente del peso di 20 chili”.
Quanta acqua si consuma?
Nel mondo però ci sono delle differenze enormi: un americano ha a disposizione 425 litri di acqua al giorno contro i 10 litri di un abitante del Madagascar. In Italia sono 245 secondo i dati Istat. Ma ne sprechiamo ancora tanta!
Un italiano su due dimostra “noncuranza riguardo allo spreco idrico“: non si cura dei rubinetti che gocciolano (52%), lascia scorrere l’acqua quando lava alimenti e stoviglie (47%), usa gli elettrodomestici in modo scriteriato (32%), come spiega uno studio del sito “In a Bottle” (www.inabottle.it) .
E pensate che il rubinetto del bagno lasciato aperto mentre si lavano i denti porta via una cosa come 30 litri di acqua all’anno.
Sul sito www.immaginiperlaterra.it potete sfidarsi in una gara tra ragazzi e tra scuole in una sorta di Olimpiade della sostenibilità: tutti coloro che si sentono atleti difensori dell’ambiente, al motto di #Salvalagoccia, possono partecipare alla sfida a chi batte il record del risparmio. Come? Per esempio, velocizzando tutte le operazioni della toilette quotidiana, dalla doccia al lavaggio dei denti.
Qui trovate un bel questionario: Cosa sai dell’acqua?
E per sapere cosa potete fin da subito, ecco qui
le 10 regole di Salva la goccia
- Quando ti lavi i denti usa un bicchiere, e apri il rubinetto solo per bagnare lo spazzolino: consumerai solo 2 1itri d’acqua (contro i 9 litri se lasci scorrere l’acqua).
- Chiudi il rubinetto quando ti insaponi. E non aprirlo completamente quando lavi le mani. Attenzione ai rubinetti che gocciolano: falli riparare subito, altrimenti sprecherai circa 5 litri di acqua al giorno.
- Non stare sotto la doccia a lungo e non riempire troppo la vasca da bagno. Una doccia consuma in media 30-50 litri, mentre per il bagno occorrono 150 litri.
- Installa gli aeratori ai rubinetti. Si tratta di dispositivi che riducono della metà il flusso dell’acqua. Dopo l’installazione il getto sembrerà più forte poiché l’aria viene mescolata con l’acqua in uscita. I consumi di una famiglia composta da 4 persone potranno essere ridotti di oltre 1.000 litri al mese. Un riduttore di flusso costa poco (3 – 4 euro) e si può trovare in qualsiasi negozio di ferramenta.
- Non lavare la frutta e la verdura sotto l’acqua corrente: basta riempire una bacinella e mettere gli ortaggi a bagno per un po’.
- I piatti e le stoviglie possono essere lavati in una bacinella: così si consumeranno circa 20 litri d’acqua e se ne risparmieranno 90.
- A tavola preferisci menù vegetariani: l’impronta idrica di una cena a base di legumi e ortaggi è di gran lunga inferiore di un pasto a base di carne.
- Fai funzionare gli elettrodomestici, lavatrice e lavastoviglie, solo a pieno carico: la lavatrice impiega da 90 a 160 litri per ogni ciclo di lavaggio. Inoltre, scegli il programma “economy”, non usare il prelavaggio né i programmi a 90° C .
- Se hai un giardino ricorda che in estate è bene irrigare le piante al mattino presto o di sera: così eviti che l’acqua evapori prima di raggiungere le radici. I fiori vanno bagnati con gli innaffiatoi e non con il tubo di gomma. Per arbusti e piante si possono utilizzare gli impianti goccia a goccia: si immettono piccole quantità d’acqua, ma con ritmo costante. Lascia le foglie tagliate sul terreno, in modo da prevenire, nei periodi di siccità, l’inaridimento del prato. Questo accorgimento diminuirà l’impiego di acqua per irrigarlo.
- È meglio lavare le automobili in una stazione self-service, perché si risparmia molta acqua. Lavandola con un tubo di gomma si consumano più di 400 litri.
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bellissimo articolo con le dieci regole da far osservare da tutta la famiglia
Questo articolo il mio molto piaciuto e trovo che le dieci regole proposto sono buona idea. Leggendo questo articolo il mio mostrare l’importanza dell’acqua e i problemi che sono causati.