MILANO – Lampade abbronzanti a raggi uva e solarium vietati ai minori di 18 anni, alle donne incinte ed ai soggetti con particolari patologie o che si scottano facilmente al sole. Questa la decisione del Ministero della Salute.
La stessa Organizzazione mondiale della sanità (Oms), del resto, ha ribadito di recente che i danni arrecati alla pelle dei più giovani sono potenzialmente assai più pericolosi: prima ci si espone a dosi eccessive di raggi Uva e maggiori sono le probabilità di sviluppare una qualche forma di tumore cutaneo in età adulta.
Non servono per non scottarsi
È pericoloso, secondo l’Istituto superiore di sanità, ricorrere ora a lettini e docce solari, che fanno correre il rischio di scottarsi poi, in vacanza, perchè il fattore di protezione acquisito con l’abbronzatura artificiale è piuttosto modesto. Per prevenire le scottature, è attivo invece un sistema per essere informati via sms sulla quantità di radiazioni Uv, nel luogo in cui ci si trova.
Ragazzi, attenti anche al sole
I ragazzi italiani conoscono i rischi legati a una scorretta esposizione solare, i nomi dei tumori della pelle e le loro cause, ma poco più di uno su 10 dichiara di usare le necessarie precauzioni e ben 4 su 10 ammettono di non ricorrere mai a creme protettive. E se le ragazze sono più informate dei maschi, non resistono alla tentazione delle lampade abbronzanti. È la fotografia scattata dalla clinica dermatologica dell’Università de L’Aquila tramite i questionari distribuiti in classe a 1.204 alunni di licei e istituti tecnici abruzzesi e presentata in occasione dell’Euromelanoma Day, celebrato il 16 maggio.
I consigli degli esperti
Gli esperti ricordano: bisogna evitare di esporsi eccessivamente ai raggi nelle ore più calde (tra le 11 e le 15), usare un filtro solare con fattore adeguato al proprio fototipo (cioè il tipo di carnagione e capigliatura) e indossare indumenti adeguati per la protezione.

