Che cos’è un terremoto?
La superficie terrestre non è composta da un solo blocco, ma da una dozzina di grandi “zolle” di terra incastrate l’una nell’altra. Queste zolle dette anche placche sono spesse circa cento chilometri e si muovono, come se fossero delle zattere che galleggiano su uno strato di terreno più morbido. Il terremoto avviene quando due o tre di queste placche a forza di avanzare si urtano. Così le rocce si spaccano.
Le onde sismiche
Il colpo tra le rocce libera delle vibrazioni che vengono risentite sulla superficie più esterna della Terra: si tratta delle scosse o onde sismiche che possono essere più o meno violente.
Cos
‘è l’ipocentro?
E’ il punto esatto dove avviene la rottura delle rocce nella parte profonda della Terra: da lì partono le onde sismiche.
E l’epicentro?
E’ il punto sulla superficie terrestre dove viene risentito in modo più forte il terremoto. E’ perpendicolare all’ipocentro.
Come si misura un sisma?
La forza del sisma detta magnitudo è misurata sulla scala Richter e sulla scala Mercalli. La prima misura la forza del terremoto: va da 1 a 9. I terremoti che possono provocare danni a persone o abitazioni ha una magnitudo oltre 5,9. Sotto il valore 3,5 il sisma non viene percepito.
La scala Mercalli invece misura l’intensità basandosi sugli effetti prodotti a cose e persone partendo da un valore 1 (impercettibile) per arrivare a 12 (catastrofico). Le due scale sono importanti perché un sisma che ha la stessa forza non avrà lo stesso effetto se avviene a cento chilometri di profondità oppure a soli 5 chilometri.
Che cos’è un sismografo
E’ lo strumento che registra e misura i fenomeni sismici. Ogni giorno sulla Terra si verificano migliaia di terremoti solo alcuni vengono sentiti e la maggior parte comunque non causano danni
Per saperne di più
- Qui il sito dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia
- Qui il focus su alcuni terremoti di EduRisk

